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Artimino e' un antico borgo d'origine etrusca adagiato sui pendii del Montalbano: nei suoi pressi si trovano alcuni edifici di grande importanza storica come la Villa La Ferdinanda (fatta erigere da Ferdinando I de’ Medici e detta anche dei cento camini per la numerosa presenza di comignoli); l'Abbazia di San Martino in Campo (eretta probabilmente intorno al Mille, si presentava in origine con tre navate e cinque campate); la Pieve di San Leonardo (in origine dedicata ai Santi Maria e Giovanni, fu eretta probabilmente prima del X sec., anche se la tradizione la vuole fondata dalla contessa Matilde di Canossa). Inaugurato nel 1983, il Museo Archeologico d'Artimino ha sede nei sotterranei della villa Medicea e presenta gran parte dei reperti provenienti dagli scavi nelle necropoli e nell’abitato del centro etrusco d'Artimino. Artimino e' oggi un piccolo agglomerato di case che conta appena duecento abitanti e domina, da sopra un colle, un paesaggio straordinario, proprio dirimpetto alla villa medicea dai cento camini costruita dal granduca Ferdinando I sul finire del '500. Per lo storico dell'Ottocento Emanuele Repetti il nome d'Artimino deriverebbe dal latino arctus minor, cioe' stretto minore rispetto all'altro stretto, piu' ampio ed esteso lungo sempre il corso dell'Arno, della Gonfolina. Gia' centro abitato in epoca etrusca e romana, il primo documento che lo ricorda e' un privilegio del 25 febbraio 998 in cui Ottone III lo consegna, insieme ad altri possedimenti, al vescovo di Pistoia Antonio. Il castello d'Artimino, i cui resti sono ancora in parte visibili, e' documentato fin dal 1026 e fu un forte di frontiera del comune di Pistoia molto importante, vista la posizione strategica. Della stessa epoca e' la torre turrita (oggi con orologio), che da sempre contraddistingue l'accesso al centro del paese. Percorso Trekking - A tutti coloro cui piace camminare proponiamo un percorso della lunghezza di circa 3 km., effettuabile in 1 h., che raggiunge Artimino partendo dal paese di Comeana: questo paese che annovera due tombe etrusche di rilevante importanza, il Tumulo dei Boschetti e il Tumulo di Montefortini, oltre alla rinascimentale Villa Calavria.
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