 | Luni anticamente era una citta' tanto famosa da dare il nome a quella striscia di terra di Toscana incuneata fra la Liguria e l’Emilia che e' la Lunigiana. Il marmo che era usato ai tempi dell’Impero Romano, e che proveniva dalle vicine Alpi Apuane, era conosciuto come marmo lunense perché nel porto di questa citta' il bianco minerale veniva caricato su grandi navi per essere trasportato a Roma. L’area archeologica di Luni e' raggiungibile con un breve percorso dall’uscita di Sarzana dell’autostrada Genova - Rosignano e sorge in prossimita' dell’antica foce del fiume Magra. Approdo naturale usato dagli Etruschi e controllato dai Liguri, diviene dapprima porto militare romano, e successivamente, dopo la sconfitta e la deportazione dei 47.000 Liguri Apuani intorno al 180 a. C., colonia fondata da duemila cittadini romani. Il porto, fin dai tempi della frequentazione da parte dei greci, era dedicato alla dea Selene, Luna per i romani, che l'adottarono come protettrice della citta'. Nel complesso del Museo e della prospiciente zona archeologica, oltre ai numerosissimi reperti rinvenuti sono presenti sezioni d'architettura sacra dedicata al Capitolium, al santuario della dea Luna, al Grande Tempio e al tempio di Diana, la sezione epigrafica, con iscrizioni pubbliche e private di Luni antica e la sezione dell’edilizia privata dedicata alle domus lunensi. Nella zona archeologica si possono inoltre visitare la Casa dei Mosaici, la Domus settentrionale, il Decumano Massimo (tratto urbano della via Aurelia), il portico del Foro, il teatro e la basilica cristiana a tre navate, d'eta' carolingia. Tante sono le cose che si possono ammirare nell’area archeologica di Luni, ma, principalmente, il Museo e l’Anfiteatro: la visita e' consentita tutti i giorni, escluso il lunedi', dalle 9,00 alle 18,00, ricordando, pero', che la visita guidata all’anfiteatro si effettua solo alle 10,30 e alle 15,30. E' opportuno ricordare che Luni era una delle tappe piu' importanti della famosa Via Francigena. |