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EREMO DI S. VIANO (186)
ANCORA CAMPOCATINO L'itinerario per l'Eremo di S. Viano è molto breve (circa 1 h. e 30 minuti fra andata e ritorno) ed è accessibile a tutti, ma si svolge in uno scenario incomparabile: infatti si parte da Campocatino (1006 s. l.m.), ai piedi della splendida parete della Roccandagia (m. 1700), verde conca residuo di antico bacino glaciale e sicuramente uno dei luoghi più belli delle Apuane. Fra l'altro Campocatino è raggiungibile direttamente con l'auto per cui tutti possono godere di una panorama veramente unico: l'Eremo, invece, si trova a circa 1090 m. s.l.m., incastonato in una grande parete rocciosa. La figura di San Viano è avvolta nella leggenda: si sa solamente che egli si ritirò da solo a pregare alle falde della Tambura, in quel luogo arido e brullo dove oggi sorge l'Eremo che porta il suo nome. Qui visse in ascesi gli ultimi anni della sua vita e quando morì fu sepolto da mani fraterne: il suo corpo fu ritrovato dopo molti anni e la popolazione di Vagli di Sopra (che lo riteneva e lo ritiene tutt'ora in odore di santità nonostante che la Chiesa cattolica non sia mai espressa ufficialmente) volle allora che fosse eretto a sua memoria l'Eremo attuale che si trova a circa 1090 m s.l.m. incastonato nella roccia. La ricorrenza con cui si festeggiava San Viano era anticamente il 22 maggio, ma oggi il santo viene ricordato nella seconda domenica del mese di giugno con la statua lignea che viene trasportata in processione dall'Eremo fino al chiesino che si trova nella conca di Campocatino dove rimane fino alla seconda domenica di settembre quando, al termine dell'antica transumanza dei pastori, la statua viene riaccompagnata in processione nel percorso inverso.
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