 | Questo itinerario e' uno dei piu' duri ma anche dei piu' belli che si possa percorrere sulle Apuane: il percorso, nel suo tratto iniziale, ricalca una delle piu' famose lizze delle Apuane, la Lizza del Padulello, detta anche Lizza Silvia o Lizza Pellini, che dalle cave del Padulello (quota 1.414) giunge fino alla Casa del Fondo, vicino Resceto, a quota 627. La lizza, per chi ancora non lo sapesse, era la slitta sulla quale venivano caricati i blocchi di marmo estratti dalle cave, che poi, venivano fatti scivolare lungo dei piani inclinati scavati sui fianchi o lungo i pendii delle montagne, chiamati vie di lizza; con il passare del tempo le vie di lizza hanno assunto la solo denominazione di lizza. Dalle Cave del Padulello andiamo al Passo della Focolaccia (1650 m.), per poi giungere in vetta al monte Tambura (m. 1890), scendere al Passo della Tambura (m. 1620) e da qui, percorrendo la Via Vandelli, fare ritorno a Resceto. La Lizza del Padulello, detta anche lizza Silvia o lizza Pellini (dal nome del proprietario delle cave del Padulello nel 1930) e' lunga 1920 m. e supera un dislivello di 787 m. con pendenze superiori anche all’80 – 90 %. E’ la lizza regina delle Apuane: anche se non e' la piu' lunga, né quella con maggior dislivello, e' sicuramente unica per la continuita' incredibile della pendenza e basta averla percorsa anche una sola volta per rendersi conto di quanto immane fosse la fatica dei cavatori. La lizza domina il paese di Resceto: il tracciato scende dalle cave del Padulello a quota 1414 e nel suo tratto piu' alto funge da raccordo con il sentiero antico dei pastori che proviene da Forno attraverso la Foce della Vettolina. |