 | Questo itinerario dentro l’Alta Valle di Vinca ricalca in gran parte il percorso che i cavatori residenti in questa valle dovevano compiere per recarsi al lavoro alle cave del monte Sagro: si trattava di un'ascesa durissima, spesso compiuta alle prime luci dell’alba o, addirittura, quando era ancora buio. Parte del sentiero e' scavata nella roccia e nel percorrerlo ci si rende conto degli sforzi compiuti da questi uomini per andare al lavoro: inoltre la valle di Vinca e' bellissima, non ancora toccata dal turismo di massa e, quindi, ancora tutta da scoprire. Tornano alla mente la teleferica del Balzone, la Lizza del Balzone, le Case Walton, Foce di Pianza, ecc. ecc. che hanno visto il duro lavoro dei cavatori. L'itinerario ha inizio di fronte alla Maesta' dei Cavatori (quota 767), dove si trovano una statua ed una cappella che i cavatori di Vinca hanno dedicato alla Madonna: sul lato destro della strada troviamo un ampio spiazzo dove parcheggiare l’auto. Sempre sul lato destro di questo spiazzo ha inizio il sentiero CAI n. 39: lo prendiamo ed entriamo in un grande castagneto. Il sentiero si snoda a mezza costa fra la fitta vegetazione fino a raggiungere il torrente Lucido di Vinca. |