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MONTE FERRATO (134)
LA VETTA DEL MONTEFERRATO Il monte Ferrato fa parte del pre - Appennino pratese e riveste una particolare importanza per l’aspetto paesaggistico, la natura geologica, la vegetazione, i resti archeologici: il gruppo montuoso del Monte Ferrato e' formato da tre cime: il Poggio Ferrato (m. 420), massima elevazione, detto anche Monte Chiesino perché qui anticamente si trovava una piccola chiesa, poi prosegue nel Monte Mezzano (m. 398), sulle cui pendici si trovano le cave del serpentino o marmo verde di Prato e termina nel Monte Piccioli (m. 362).

La montagna e' ricca di serpentino, roccia molto compatta ad ampia gamma cromatica che va dal nero al blu con riflessi metallici, con gradazioni di colore verde sempre piu' chiaro fino all’oliva acerba: e' chiamata verde di Prato ed e' quella che ha reso famoso il Monte Ferrato, perché e' stata molto usata nell’architettura monumentale del periodo romanico - gotico e del primo Rinascimento: la prima applicazione artistica di questo materiale la si puo' vedere nello splendido pavimento dell’abbazia pratese di S. Fabiano; viene usata poi in opere come il Duomo e il Battistero di Firenze e il Duomo di Prato.

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