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Giornale del mese di novembre 2017

ALDO INNOCENTI

Relazione Walking Italy novembre 2017

Giorno 3

Chianti: Radda in Chianti,Vertine, Volpaia


RADDA: PALAZZO PRETORIO 2' IMMAGINE Radda in Chianti e' posizionata a 533 m. s.l.m.: la sua struttura urbanistica e' ancora quella medioevale, con le abitazioni, racchiuse dentro i resti delle antiche mura, sono state restaurate e conservano la loro originalita', disposte come sono lungo le strade che salgono verso l’antica rocca.

Nel XIII secolo il Chianti era sotto il dominio della Repubblica Fiorentina: nell’organizzazione amministrativa dello Stato fiorentino i popoli del Chianti sono riuniti in una Lega, divisa in Terzi, facenti capo alle principali localita', Radda, Castellina e Gaiole. A Radda, scelta come capoluogo della Lega per la sua posizione strategica, ebbe residenza il rappresentante della repubblica. Testimonianza della passata preminenza amministrativa e giurisdizionale di Radda sugli altri luoghi dei Chianti, e' il quattrocentesco Palazzo Pretorio, adorno degli stemmi dei Podesta'. 227 - RADDA in CHIANTI


VERTINE: TORRE 2 Nel comune di Gaiole in Chianti si trova l’antico borgo di Vertine : faceva parte della Lega del Chianti, baluardo della Repubblica Fiorentina ai confini del territorio di Siena. Il toponimo Vertine si trova gia' citato nel 977 in un documento che si trova nell’archivio della Badia a Coltibuono e nel quale la contessa Willa dona alcuni suoi beni alla Badia fiorentina, tra i quali anche alcuni possedimenti in Vertine. Oggi il borgo si presenta ottimamente conservato, cosi' come intatta si mostra la cinta muraria, sulla quale si trova una bella torre. A Vertine si trova la chiesa di S. Bartolomeo, da cui provengono due opere d'arte di notevole qualita', depositate presso la Pinacoteca di Siena e destinate ad essere esposte nel Museo di Radda in Chianti: si tratta della Madonna dei Raccomandati, affascinante opera giovanile del senese Simone Martini (con la collaborazione di Memmo di Filippuccio), e del trittico di Bicci di Lorenzo, datato 1430, raffigurante la Madonna col Bambino e i santi Bartolomeo, Giovanni Evangelista, Maddalena e Antonio abate. 742 - VERTINE


VOLPAIA: CASTELLO 2 Volpaia e' un antico borgo fortificato situato nel Comune di Radda in Chianti: venne coinvolto nel Quattrocento dalle lotte tra Firenze e Siena e venne anche espugnato. Oggi conserva oggi solo una parte delle antiche mura ed un bel cassero al centro di una piccola piazza. Le strade continuano ad avere l’aspetto medioevale e le abitazioni sono state restaurate in maniera eccezionale conservando del tutto la forma originale: Volpaia e' un vero e proprio gioiello: fra gli edifici da visitare il piu' bello e' senza dubbio la chiesa sconsacrata di Sant’Eufrosino eretta nel 1443 per volonta' di Pietro della Volpaia e detta La Commenda perché in origine legata ad un beneficio istituito a favore di un ospedale dell’ordine gerosolimitano. 1489 - VOLPAIA


Giorno 10

Mugello: Chiesa di San Lorenzo alle Croci e Sorgente Panna


CHIESA DI SAN LORENZO ALLE CROCI 2 Lungo la Strada Regionale 65, che da Barberino del Mugello conduce al Passo della Futa, non molto distante della famosa Villa Le Maschere, s'incontra la Chiesa di San Lorenzo alle Croci . Osservandola esternamente si presenta in precarie condizioni, avvolta dall'edera e dalle piante che la coprono in buona parte. L'edificio era gia' noto nel XIV secolo, quando era retta dagli Ubaldini di Galliano. Nella localita' Le Croci si trova la Villa dei Ricci, famiglia alla quale apparteneva Santa Caterina dei Ricci. 1704 - CHIESA di S. LORENZO alle CROCI


SORGENTE PANNA: STABILIMENTO 2 La Sorgente Panna , nota per la sua purezza e la cui acqua viene distribuita in tutto il mondo in circa 300 milioni di bottiglie all'anno, si trova in Mugello, nel Comune di Scarperia e San Piero a Sieve, a breve distanza dalla Strada Regionale 65 della Futa. Sgorga limpida ad un temperatura che va da 7 ai 12 gradi centigradi tutto l'anno: l'acqua impiega circa tredici anni per attraversare la falda acquifera ed emergere in superficie. L'origine del toponimo Panna deriva dalla Villa, gia' proprieta' dei Medici, che si trova nei suoi pressi e che e' nota, appunto, come Villa Panna: la curiosita' e' che il nome della Villa, e quindi della zona e dell'Acqua stessa, deriva dai tenui colori dell'intonaco, color panna appunto. 1705 - SORGENTE PANNA


Giorno 15

Pracchia e Fonte del Duca


PRACCHIA: CHIESA DI SAN LORENZO 2 Pracchia/b> e' un paese della Montagna Pistoiese che fa parte del Comune di Pistoia: e' situato nella profonda e stretta valle percorsa dal fiume Reno. L'evolversi della sua storia e' sempre stato legato al progetto, costruzione ed esercizio dei collegamenti viari. L'abitato e' attraversato dalla Ferrovia Transappenninica (Porrettana) tra Bologna e Pistoia, che fu completata nel 1864. La costruzione della ferrovia incremento' la produzione ed il commercio del ghiaccio, del carbone e del legname in tutta la Montagna pistoiese e Pracchia divenne sede, come detto, di alcuni stabilimenti per la produzione del ferro: uno di essi oggi e' stato trasformato in museo dopo vari decenni di inattivita'( Ferriera Sabatini). Pracchia, fino alla meta' del XX secolo, fu chiamata la "Perla della Montagna pistoiese": divenne un'importante stazione climatica dell'Appennino, grazie anche alla presenza della sorgente di acque oligominerali "Orticaia" (tuttora presente con la nota Acqua Silva). 1428 - PRACCHIA


FONTE DEL DUCA 3 La Fonte del Duca e' una delle piu' copiose sorgenti della Montagna Pistoiese: sgorga a Pontepetri a breve distanza dalla Strada Traversa di Pracchia e dal Fiume Reno. Come altezza siamo sui 660 m. s.l.m. e questa acqua e' apprezzata da sempre come una delle migliori di tutto l'Appennino tosco - emiliano. 1700 - FONTE del DUCA


Giorno 20

Villa di Barbatole e Villa La Fallita


VILLA DI BARBATOLE 3 Pochi km. a nord di Pistoia, sui primi contrafforti dell'Appennino, si trova la Villa di Barbatole , dalla semplice struttura architettonica. Fu costruita nell'anno 1509, come attesta la data incisa sulla pietra del cammino, nel salone a pianterreno. Ne furono artefici i membri della famiglia pistoiese dei Bracciolini, cui successero come proprietari i Cellesi e, in seguito anche i Rospigliosi, tanto che tutt'oggi a chi visiti la villa viene mostrata la camera dove dormi' lo stesso papa Clemente X (Giulio Rospigliosi). Sul fianco est della villa si trova l'Oratorio di San Filippo Neri. 1719 - VILLA di BARBATOLE


VILLA LA FALLITA 3 La Villa La Fallita si trova a breve distanza dalla riva destra del torrente Ombrone: da qui passava un'antica via proveniente dalla montagna, che poi andava a scavalcare il torrente Vincio di Montagnana tramite il medioevale ponte a tre arcate della Verginina per proseguire verso l'antica Via Lucense (ossia la Via per Lucca). La villa ha una doppia facciata, ma la facciata principale e' da considerarsi quella volta a settentrione, fronteggiata da piante plurisecolari, tra cui due grandi cedri del Libano e una quercia maestosa. 1720 - VILLA LA FALLITA


Giorno 24

Cinque Terre: Vernazza e Monterosso al Mare


CHIESA DI S. MARGHERITA DI ANTIOCHIA A VERNAZZA Le Cinque Terre rappresentano una ambita meta turistica grazie a un paesaggio di rara bellezza e di particolare interesse naturalistico e culturale che e' stato anche riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanita'. All’estremo levante della Riviera Ligure, nella provincia di La Spezia, in un lembo di costa lungo circa 15 km tra Punta Mesco e Punta Manara, incastonati in un paesaggio unico al mondo, si trovano i caratteristici borghi marinari delle Cinque Terre: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola. Vernazza - All'inizio del XX secolo venne costruita la ferrovia nella tratta Genova - La Spezia, cio' ruppe l'isolamento di cui soffrivano i paesi, e nel contempo la popolazione aumento del 60 %. A Vernazza l'edificio piu' importante e' senza dubbio la chiesa di S. Margherita di Antiochia: la bella chiesa, eretta sul mare nell'estremita' occidentale del paese, viene citata per la prima volta nel 1318 anche se la costruzione sembra risalire ai primi decenni del XIII secolo secondo alcuni studiosi, mentre per altri addirittura ai primi decenni del secolo XII. 421 - CINQUE TERRE: MONTEROSSO, CORNIGLIA E VERNAZZA


LA SPIAGGIA DI MONTEROSSO Le Cinque Terre rappresentano una ambita meta turistica grazie a un paesaggio di rara bellezza e di particolare interesse naturalistico e culturale che e' stato anche riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanita'. All’estremo levante della Riviera Ligure, nella provincia di La Spezia, in un lembo di costa lungo circa 15 km tra Punta Mesco e Punta Manara, incastonati in un paesaggio unico al mondo, si trovano i caratteristici borghi marinari delle Cinque Terre: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore. Distribuito al centro del piccolo golfo compreso fra il promontorio del Mesco e la Punta Corone, Monterosso al Mare si trova a ridosso di colline coltivate a vite ed ulivo: la torre medioevale Aurora, situata sopra il colle dei Cappuccini, separa il borgo antico da quello moderno. La parte piu' antica del paese e' situata a levante, raccolta attorno a una modesta insenatura orlata da una spiaggia sabbiosa. Nella parte antica si trovano la chiesa di San Francesco e la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista (venne costruita fra il 1244 e il 1307 nello stile gotico ligure), con pianta basilicale a tre navate. 421 - CINQUE TERRE: MONTEROSSO, CORNIGLIA E VERNAZZA

Giorno 29

Villa di Vergiole e Villa di Felceti


VILLA DI VERGIOLE 3 La Villa di Vergiole si trova sui primi contrafforti dell'Appennino Pistoiese, a breve distanza dal paese di Arcigliano: la localita' e' assai nota perche' da qui ha avuto origine la famiglia Vergiolesi, quella di cui faceva parte Selvaggia, la donna amata dal poeta Cino da Pistoia. La Villa e' stata ristrutturata nel XVIII secolo, ma anche in tempi recenti si e' provveduti ad effettuare opere di miglioria. Ha anche una propria Cappella privata intestata a Maria Regina Pacis. A breve istanza dalla villa, su un colle posto ad ovest, si trovano i ruderi del Castello dei Vergiolesi. Alla Villa di Vergiole si trova un'Azienda Agricola Biologica: i proprietari, la famiglia Grilli Degl'Innocenti, vi produce olio di ottima qualita' e, da poco, anche lo zafferano. 1717 - VILLA di VERGIOLE


VILLA FELCETI 4 La Villa di Felceti si trova a ponente di Pistoia, a breve distanza dalla strada che conduce a Arcigliano. Il toponimo Felceti deriva da felce, pianta tipica del luogo. La costruzione della villa, effettuata alla fine del XVIII secolo, si deve alla nobile famiglia pistoiese dei De' Rossi. L'edificio e' preceduto da un giardino che si sviluppa su tre livelli: accanto alla villa si trovano la Fattoria e l'edificio in cui erano relegati tutti i servizi e la stessa cucina, collegata alla sala da pranzo della villa da una specie di sottopasso. 1718 - VILLA di FELCETI

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