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Giornale del mese di ottobre 2017

ALDO INNOCENTI

Relazione Walking Italy ottobre 2017

Giorno 2

Gambassi Terme e Chiesa di San Pietro


GAMBASSI: PORTA A CHIANNI 2 Gambassi Terme e' una cittadina della Valdelsa che deve le sue fortune al fatto di essere posizionata lungo la Via Francigena: l'arcivescovo Sigerico di Cantebury, che tra il 990 e il 994 compi' il viaggio fino a Roma, al ritorno indico' il percorso fino al Canale della Manica, dando il via a quella che sarebbe stata la strada piu' famosa del Medioevo, cito' una chiesa di Gambassi. Sigerico registro' Sancte Maria Glan, ovvero la pieve di Santa Maria a Chianni (situata a Gambassi), fra le tappe di San Gimignano (Sancte Gemiane) e di Coiano (Sancte Petre Currant). La fama odierna di Gambassi, invece, e' dovuta alla grande quantita' di sorgenti termali e alla Stabilimento Termale che vi si trova: tant'e' che nel 1977 la cittadina ha acquisito il diritto di apporre il suffisso Terme al toponimo Gambassi. Lo Stabilimento Termale di Gambassi si trova sopra un colle ed e' circondato da un magnifico parco: vi si effettua la cura idropinica con l'assunzione dell'acqua di Pillo, nota fino dall'antichita' per le sue qualita' purgative. L'edificio religioso piu' importante della cittadina, a parte la Pieve di S. Maria a Chianni, e' la chiesa dei Santi Jacopo e Stefano, d'impronta medioevale, ma completamente ricostruita nel XX secolo. 949 - GAMBASSI TERME


CHIESA SAN PIETRO 2 Lungo il percorso della Via Francigena, nella nona tappa della Toscana, che collega Gambassi Terme a San Gimignano, si trova la Chiesa di San Pietro , ora proprieta' privata e facente parte, con il piccolo borgo sottostante, di un affermato Agriturismo. La chiesa, gia' citata in un atto del 6 maggio 1209, da circa quindici anni e' di proprieta' della famiglia Mazzoni, che ha riportato il borghetto di Santo Pietro all’antico splendore. Essendo proprieta' privata non e' visitabile, salvo permesso dei cortesi proprietari. 1701 - CHIESA DI S. PIETRO


Giorno 9

Collemuccioli e Pancole

COLLEMUCCIOLI: TORRE 6 Lungo il percorso della Via Francigena, nella nona tappa della Toscana, che collega Gambassi Terme a San Gimignano, si trova Collemuccioli , antico castello medievale, della cui struttura originaria, pero', resta solo una possente torre. Il nome del castello appare citato per la prima volta nel 1059, quando era dominio dei vescovi di Volterra, ai quali lo contendevano i Conti Cadolingi. Il castello fu distrutto nel 1230 da San Gimignano nel corso della guerra che le vedeva opposto a Volterra. 1702 - COLLEMUCCIOLI


PANCOLE: SANTUARIO MARIA SS. MADRE DELLA DIVINA PROVVIDENZA 3 Pancole e' un borgo del Comune di San Gimignano, situato proprio sul percorso della Via Francigena: da qui transita la nona tappa della Toscana, quella che collega Gambassi Terme a San Gimignano. Proprio la Via Francigena ha fatto la fortuna di questo piccolo paese, dove s'incontrano una grande Fattoria, che svolge anche servizio di Agriturismo, ed un Santuario Mariano assai venerato, il Santuario di Maria Santissima Madre delle Divina Provvidenza. Questo centro religioso sorge nello stesso luogo dove si trovava un'edicola sulla quale Pier Francesco Fiorentino aveva affrescato l'immagine della Vergine che allatta il Bambino Gesu'. 1665 - PANCOLE


Giorno 14

Pieve di Cellole e San Gimignano


PIEVE DI CELLOLE 3 La Pieve di Cellole , dedicata a Santa Maria Assunta, si trova nei pressi di San Gimignano, proprio sul percorso della Via Francigena, nella nona tappa della Toscana, quella che collega Gambassi Terme a San Gimignano. Ricordata per la prima volta nel 949, fu ricostruita in epoca romanica e consacrata all'inizio del XIII secolo: la facciata e' frutto di un restauro degli anni Venti del XX secolo. Internamente e' divisa in tre navate. La chiesa sorge ai margini di una spianata la cui vista, dalla fine dell'Ottocento, e' parzialmente nascosta da una serie di cipressi. Dal mese di aprile del 2013 la Pieve ospita alcuni monaci del Monastero di Bose, fondato dal priore Enzo Bianchi. 1666 - PIEVE di CELLOLE


ALTRA IMMAGINE DELLE TORRI DI S. GIMIGNANO San Gimignano domina tutta la Val d’Elsa: e' uno splendido esempio di citta' medioevale rimasta intatta nel suo assetto urbanistico e deve le sue fortune turistiche alle numerosi torri che ancora la adornano; per la sua particolarita' e' stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell'Umanita' dall’Unesco. Il borgo, racchiuso nelle mura duecentesche, si struttura su due assi che si intersecano a croce: da est a ovest lungo l’asse che va dal Poggio della Torre al Poggio di Montestaffoli, da nord a sud lungo l’asse che va da Porta San Giovanni a Porta San Matteo dove transitava anche la Via Francigena. Numerosi sono i monumenti da vedere: in Piazza della Cisterna, con al centro la Cisterna costruita nel 1287, si affacciano il Palazzo Razzi, la Casa Salvestrini, il Palazzo Tortoli, il Palazzo dei Cortesi con l’alta torre detta del Diavolo, le torri gemelle degli Ardinghelli (potente famiglia di mercanti) e la torre del palazzo Pellari. Da questa piazza si accede in Piazza del Duomo, sulla quale si trovano il Palazzo del Potesta', con la possente torre detta la Rognosa, le due torri Salvucci e la Collegiata intitolata a Santa Maria Assunta. 154 - SAN GIMIGNANO


Giorno 18

Colonnata e Pietrasanta


COLONNATA: 3' IMMAGINE DEL PAESE Colonnata , al centro di un grande bacino marmifero, e' famosa in tutto il mondo per il marmo che vi si estrae e per il lardo che vi si produce. E' un borgo d'origine romana: lo stesso toponimo deriva da colonia. Qui vennero ad abitare gli uomini addetti all'estrazione del marmo, il famoso marmo lunense dei Romani, cosi' detto perche' veniva caricato nel porto di Luni. Il Bacino di Colonnata costituisce la parte orientale della regione marmifera carrarese. In paese non si puo' entrare con l'auto: le vie, infatti, sono strette e ripide, passano sotto caratteristici archi, fino a raggiungere il punto piu' alto, la' dove e' posta la chiesa, davanti la quale si trova il Monumento al Cavatore. Diverse sono le botteghe dove acquistare il tipico lardo. 23 - COLONNATA


PIETRASANTA: DUOMO 1' IMMAGINE Pietrasanta , importante cittadina della Versilia, deve molte delle sue fortune al fatto di essere posizionata sulla Via Francigena, che fu la principale strada del Medioevo e costitui' la principale arteria di collegamento tra il nord Europa ed il Mediterraneo. Da Luni la Via proseguiva verso la citta' di Lucca, che costituiva una delle tappe principali per la presenza del Volto Santo, transitando proprio per Pietrasanta. Venendo ai nostri giorni, numerosi artisti di fama internazionale hanno frequentato e frequentano i laboratori locali e alcuni di loro hanno preso addirittura residenza a Pietrasanta; tra gli altri sono da ricordare Fernando Botero e Igor Mitoraj. A breve distanza dalla cittadina, a Valdicastello, e' nato il grande poeta Giosue' Carducci e proprio in citta' e' nato Eugenio Barsanti, che fu l'inventore del primo motore a scoppio. Tra le opere d'arte presenti a Pietrasanta, oltre le sculture moderne di Botero e Mitoraj, vanno citati il Duomo di San Martino, uno dei piu' belli della Toscana, rivestito del marmo bianco locale, la Torre delle Ore, la Rocca Arrighina e la chiesa di San Francesco. 1184 - PIETRASANTA


Giorno 23

Pruno e Seravezza


PRUNO: PRUNO E IL MONTE FORATO 5' IMMAGINE Pruno e' un paese dell'Alta Versilia, situato a 475 m. s.l.m., ed e' dominato dalla mole della Pania della Croce, del monte Procinto e del monte Forato: questo borgo, e segnatamente la casa di Piastrola, e' uno dei migliori luoghi per osservare il fenomeno del sole che all'alba passa dentro l'arco del Monte Forato. In quest'itinerario si parla dell'amico Agostino Bartolucci, nipote del Nonno di Collemezzana Angiolo Bartolucci: purtroppo il 16 marzo 2006 Agostino e' deceduto ed e' stata una grande perdita non solo per me, ma anche per tutti gli amanti delle Alpi Apuane, perché la sua casa di Collemezzana ha fornito ospitalita' a tante persone. Il paese di Pruno mantiene un impianto medioevale, come evidenziano le strette viuzze che lo attraversano: si e' ben conservato tanto che e' ancora possibile rilevare incisa la data di costruzione d'alcune abitazioni (ho notato un 1739 e un 1782) sull'architrave della porta. 176 - PRUNO


SERAVEZZA: PALAZZO MEDICEO: 5' IMMAGINE Le prime notizie storicamente documentabili su Seravezza risalgono 1040, anche se insediamenti umani esistevano sicuramente gia' in epoca preromana. Il toponimo Seravezza sembra derivare da un nome del periodo Longobardo (Sala Vetitia: centro di scambi commerciali). Colonizzato dai Romani, il territorio del comune di Seravezza subi' un progressivo abbandono in seguito alle invasioni barbariche.

Il monumento piu' celebre del borgo e' il Palazzo Mediceo, eretto dalla famiglia de' Medici nel corso del XVI secolo. Curiosita': sopra il pozzo situato nel cortile del Palazzo Mediceo si trovano due colonnine unite da un architrave dove e' posta una trota di marmo in mezzo a due sfere. Questo pozzo fu fatto costruire intorno al 1604, se e' giusto metterlo in relazione con la cattura di una trota di 13 libbre, pescata dalla Granduchessa Maria Cristina a Ruosina nel 1603, dove ancora esiste un cippo che ricorda l’avvenimento.

Anche se il toponimo Seravezza sembra avere altra origine, occorre ricordare che proprio nel centro della cittadina i torrenti Serra e Vezza di uniscono dando origine al fiume Versilia: alla confluenza dei due fiumi si trovano il Monumento dell'incontro tra due fiumi e il busto di Enrico Pea, scrittore nato a Seravezza. 539 - SERAVEZZA


Giorno 29

Castello di Brolio e Castello di Tornano


CASTELLO DI BROLIO: CASTELLO 4 Il Castello di Brolio si trova nel Chianti Senese ed e' famoso per due motivi: e' stata la residenza del barone Bettino Ricasoli, che fu primo ministro del Regno d’Italia, e vi si produce un vino Chianti conosciuto in tutto il mondo. Il maniero e' d'origine longobarda, ma le prime notizie certe della sua esistenza risalgono all’agosto 1009: dal 1141 a tutt'oggi il castello e' proprieta' dei baroni Ricasoli. La prima costruzione che s'incontra nel castello, facendo il giro in senso orario, e' la Cappella di S. Jacopo: da questa si puo' accedere alla sottostante cripta dove riposano alcuni membri della dinastia Ricasoli, tra i quali il famoso barone Bettino (1809 – 1880), che successe a Cavour nella carica di primo ministro del nuovo Regno d’Italia. Proseguendo abbiamo modo di ammirare il cassero, i possenti bastioni e le grandi mura quattrocentesche dalla forma di pentagono irregolare, mentre sul lato opposto all'ingresso troviamo un bel giardino all’italiana. 173 - CASTELLO di BROLIO


CASTELLO DI TORNANO: CASTELLO 6’ IMMAGINE Il Castello di Tornano si trova nel Comune di Gaiole in Chianti, a poca distanza dalla Strada Provinciale n. 408 (la Chiantigiana). E’ sicuramente uno dei castelli piu' belli del Chianti, anche se conserva integro solo il cassero e parte delle mura: per secoli il suo possesso e' stato conteso fra Fiorentini e Senesi. Le prime notizie della sua esistenza risalgono addirittura al 790: quasi sempre, grazie alla sua posizione e alla possanza delle sue mura, e' riuscito a respingere gli assalti delle truppe nemiche; fu espugnato nel 1530, quando ebbe termine la Repubblica di Siena. Oggi sono scomparse gran parte delle mura ed e' il cassero in pietra a dominare la zona dal Poggio di Tornano. Di recente il castello e' stato restaurato ed ora ospita una struttura agrituristica di primo livello ed una fattoria. 765 - CASTELLO di TORNANO

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