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Giornale del mese di luglio 2017

ALDO INNOCENTI

Relazione Walking Italy luglio 2017

Giorno 2

Lunigiana: Castello di Monti di Licciana Nardi e Querce del Castello di Monti di Licciana Nardi


CASTELLO DI MONTI DI LICCIANA NARDI: CASTELLO 9 Il Castello di Monti di Licciana Nardi si trova in Lunigiana, nel Comune di Licciana Nardi: come la maggior parte dei castelli della Lunigiana e' di proprieta' privata e non vi si puo' accedere. Sorge a poca distanza dal paese di Monti, lungo la riva destra del torrente Taverone: la sua esistenza e' provata dal 1275. Aveva funzione di controllo dell’importante via di comunicazione del fondovalle, che metteva in collegamento i porti dei mari Ligure e Tirreno con la Pianura Padana, valicando il Passo del Lagastrello. Dopo essere stato possesso della famiglia Malaspina, e' passato in mano di diversi proprietari nel corso dei secoli fino a che non e' tornato nuovamente proprio ai marchesi Malaspina, che ora lo usano come residenza estiva. Ha struttura rettangolare, con il possente mastio quadrato che svetta a ovest, e gli altri angoli rinforzati da torri circolari di diverse dimensioni: nella piu' massiccia, a sud – est, si apre la principale porta di accesso, che un tempo era dotata di ponte levatoio. 195 - CASTELLO di MONTI di LICCIANA NARDI


QUERCE DEL CASTELLO DI MONTI DI LICCIANA NARDI 4 Il Castello di Monti di Licciana Nardi e' sorto sulle rovine di un precedente fortilizio: la sua esistenza e' provata a partire dal 1275 e aveva la funzione di controllo dell’importante via di comunicazione del fondovalle (uno dei rami principali della Via Francigena usata per il transito delle merci fra Parma e Sarzana). Sul lato nord del castello si trova un bosco di Querce secolari , alcune delle quali hanno grandi dimensioni e sorgono, probabilmente, la' dove si trovava la piazza d'armi del castello stesso. 1691 - QUERCE SECOLARI del CASTELLO di MONTI di LICCIANA NARDI


Giorno 6

Monte Rondinaio


MONTE RONDINAIO DALLA VAL FEGANA Il Monte Rondinaio , (1964 m. s.l.m.) ha un profilo cosi' slanciato da essere degno di paragone con qualche vetta delle Alpi: sicuramente e' la vetta dell'Appennino tosco - emiliano con la fisionomia piu' bella. Questo itinerario ha inizio da Foce a Giovo, valico posto sullo spartiacque appenninico, da dove transita la Via della Foce o Strada del Duca. Ci troviamo sullo spartiacque principale della zona piu' affascinante dell'Appennino Modenese, perché, mentre altrove le cime sono quasi sempre tondeggianti, qui il crinale e' in gran parte roccioso, sospeso su imponenti precipizi che incombono a occidente sulle valli e sui crinali che degradano verso il fiume Serchio. 130 - MONTE RONDINAIO (da Foce a Giovo)


Giorno 12

Orrido di Botri


ORRIDO DI BOTRI: ALDO ALLA GUADINA 2' IMMAGINE L’ Orrido di Botri e' una stretta gola formatasi in seguito a movimenti tellurici, incassata fra due pareti di roccia alte anche alcune centinaia di metri che, in alcuni punti, si avvicinano fino quasi a toccarsi: e' formato dall’unione di due torrenti, il rio Mariana (che scende da Foce a Giovo) e il rio Ribellino (che scende da Campolino). Dalla confluenza di questi due torrenti nasce il rio Pelago che e' il corso d’acqua che scorre dentro il canyon: dove le pareti sono piu' strette il fondo e' occupato completamente dall’acqua per cui chi lo vuole percorrere deve per forza bagnarsi. Uscito dalla stretta gola in localita' Ponte a Gaio il rio Pelago muta il suo nome in Fegana e prosegue il suo cammino fino a gettarsi nel Serchio poco piu' a nord di Borgo a Mozzano. Il tratto che si puo' percorrere richiede circa due ore di cammino e termina alla Piscina: nell'Orrido si puo' accedere solo dal 1 giugno al 30 settembre, dietro permesso del Corpo Forestale dello Stato, la cui postazione si trova all'ingresso del canyon. Il permesso costa due euro: con esso viene dato in dotazione anche il casco. Volendo e' anche possibile prenotare la visita guidata accompagnati da esperti: in questo caso il costo e' di quindici euro a persona (piu' due di biglietto). 235 - ORRIDO di BOTRI


Giorno 18

Piteccio, San Mommè, Oratorio di S. Maria in Savaiana e Castagno di Piteccio


PITECCIO: CHIESA DI SANTA MARIA 2 Piteccio si trova lungo l’antica strada che da Pistoia sale verso il Valico della Collina e la pianura emiliana: il paese e' nato e si e' sviluppato lungo il corso del torrente Ombrone, che in questa zona e' abbondante d’acqua in tutte le stagioni dell’anno. Questo ha fatto si che nel corso dei secoli si siano sviluppate lungo le sponde del torrente industrie che sfruttassero la forza dell’acqua, come le ferriere e la cartiera. Da Piteccio transita la Linea Ferroviaria Porrettana: subito a monte del paese si trova un importante viadotto, che nel corso della Seconda Guerra Mondiale e' stato piu' volte bombardato. Nel corso del bombardamento effettuato dagli Alleati il 26 aprila 1944 morirono 36 abitanti. 437 - PITECCIO



SAN MOMMè: CHIESA DI SAN MATTEO 4 Situato ai primi contrafforti dell’Appennino, nell’Alta Valle dell’Ombrone Pistoiese, San Momme' e' un rinomato centro di villeggiatura, immerso nel verde a 555 m. s.l.m., in un ambiente incontaminato: il paese si e' sviluppato grazie al fatto che da qui transita la Linea Ferroviaria Porrettana. L'origine del toponimo deriva dalla chiesa parrocchiale, oggi dedicata a San Matteo, ma in origine intitolata a San Mamante, martire dell'Asia Minore. 1220 - SAN MOMME'



ORATORIO DI S. MARIA A SAVAIANA 5 L' Oratorio di Santa Maria in Savaiana si trova a San Momme', nella parte alta del paese: e' sorto nel luogo dove i Longobardi crearono il primo nucleo del paese. In origine era una costruzione assai piccola: venne ingrandito ala fine del 1600, mentre nel 1741 fu costruito il piccolo portico su due colonne che la fronteggia. Oggi si presenta con facciata a capanna, pietra a vista, con navata unica: sul fianco destro si trova il campanile. 1694 - ORATORIO di S. MARIA in SAVAIANA



CHIESA DI CASTAGNO DI PITECCIO Castagno di Piteccio , paese situato a 555 m. s.l.m., a pochi km. da Piteccio, e' immerso in un bosco di castagni secolari, dai quali trae il nome. Questo antico borgo e' caratterizzato da case in pietra e strette strade: fino al 1958, anno in cui fu istituita la fermata del treno sulla linea Ferroviaria Porrettana, si arrivava a Castagno per mezzo di una mulattiera che iniziava da Piteccio e soltanto nel 1966 e' stata costruita la strada asfaltata che vi giunge da Piteccio. Il paese e' stato trasformato nel 1975 in un originale Museo all'aperto: attualmente ospita una sessantina d'opere d'arte, tra affreschi e sculture. 1219 - CASTAGNO di PITECCIO


Giorno 24

Sarripoli, Arcigliano e Fabbrica di Arcigliano


SARRIPOLI: CHIESA DI S. ANDREA 6 Sarripoli si trova in bella posizione panoramica sulle colline a nord di Pistoia: e' citato per la prima volta nel 1122, in un atto con il quale i popoli di Brandeglio si spartivano la tenuta dell'Orsigna, donata loro dai Conti Guidi, presenti i consoli de Castro, de Phiata e de Seripore (l'antico nome di Sarripoli). La chiesa parrocchiale, dedicata a S. Andrea, nel XIII secolo era compresa negli elenchi delle decime tra quelle dipendenti dalla Pieve di Brandeglio, l'attuale Cireglio. Tuttavia l'edificio religioso attuale non e' piu' quello medioevale, demolito alla fine del XIX secolo, bensi' quello costruito su disegno dell'architetto Bernardini ed ultimato nel 1895. 435 - SARRIPOLI


ARCIGLIANO: CHIESA DI S. SEBASTIANO 7 Arcigliano e' un piccolo borgo situato a pochi km. da Pistoia sui contrafforti dell'Appennino a 293 m. s.l.m. in felice posizione panoramica, su un poggio che domina le valli dei torrenti Tazzera e Torbecchia. Il toponimo Arcilliano e' citato per la prima volta nel 1067, quando due poderi della zona si trovavano sotto la tutela della Pieve di Celle, che era stata assegnata nel 1067 a tale Signoretto di Gherardo. Il nome appare poi in due documenti del 1226 e del 1255. Nella prima meta' del Seicento vi fu eretto un oratorio che fu intitolato a San Sebastiano. La conformazione attuale dell'edificio e' riconducibile ad un intervento attuato nel 1812 (come attesta una lapide posta in facciata della chiesa): gia' dipendente dalla Pieve di San Pancrazio a Celle, fu elevato a parrocchia autonoma nel 1868. La chiesa si presenta a navata unica con copertura a capanna. 869 - ARCIGLIANO


FABBRICA DI ARCIGLIANO: PANORAMA 3' IMMAGINE Fabbrica di Arcigliano e' un piccolo borgo d'antica origine che si trova a pochi km. da Pistoia, sui primi contrafforti dell'Appennino tosco - emiliano, a 400 m. s.l.m.: il toponimo e' citato gia' in un documento del 1051. Il paese e' stato disabitato per lungo tempo: alla fine del XX secolo e' stato ristrutturato completamente e tutte le case, che erano completamente rovinate, sono tornate a nuova vita, cosi' come la chiesa, tanto che ora si presenta come un piccolo gioiello immerso nel verde dei boschi. La chiesa, dedicata a San Frediano, si trova nella parte sud del piccolo borgo e la sua abside ne costituisce l'estremita', tanto da costituire la prima immagine del paese stesso. Per la chiesa si e' attuato il rifacimento totale della copertura, a struttura lignea con capriate in vista. 871 - FABBRICA di ARCIGLIANO


Giorno 29

Pieve di San Cassiano in Controne


PIEVE DI SAN CASSIANO IN CONTRONE: PIEVE 4 La Pieve di San Cassiano in Controne e' uno degli edifici religiosi piu' belli di tutta la Lucchesia: si tratta di una delle poche chiese gia' esistenti in eta' longobarda e rappresenta uno degli esempi d'architettura romanica meglio conservati del territorio di Lucca. All'interno si conserva la scultura del Santo Cavaliere: l'opera e' emersa agli inizi del Novecento dalla legnaia dove era stata gettata come legna da ardere e, dopo un lungo periodo d'attribuzione a Francesco di Valdambrino, e' stata di recente attribuita alla mano di Jacopo della Quercia. La Pieve e' intitolata a San Cassiano, martire cristiano nato a Roma nel III secolo e morto ad Imola nel 305 circa. Il borgo di San Cassiano in Controne e' formato da otto frazioni: Campiglia, Cappella, Vizzata, Cembroni, Focolaio, Livizzano, Chiesa e Piazza. 164 - PIEVE di S. CASSIANO in CONTRONE

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