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Giornale del mese di giugno 2017

ALDO INNOCENTI

Relazione Walking Italy giugno 2017

Giorno 1

Monte Procinto

MONTE PROCINTO 5 Il Monte Procinto (1177 m. s.l.m.) e' la vetta delle Apuane dalla forma piu' caratteristica: si tratta di un torrione di forma cilindrica che si innalza di circa 150 metri dalla base ed e' circondata da una cengia chiamata Cintura del Procinto. E’ separato dalla strapiombante parete del monte Nona dalla Foce del Procinto a nord, mentre a sud la Foce dei Bimbi lo divide da tre caratteristiche guglie, meta di arrampicatori: sono il Bimbo Fasciato (o Torrione Bacci), il Piccolo Procinto e la Bimba. Per la sua forma particolare il Procinto e' stato meta di arrampicatori fino dal 1800: basti pensare che la Via Ferrata descriviamo in questo itinerario e' stata installata nel 1893. La prima scalata al monte Procinto e' stata effettuata da alcuni boscaioli nel 1848, ma la prima vera arrampicata sportiva risale al 17 novembre 1879: fu compiuta da Aristide Bruni e Dinelli accompagnati dalle guide Bertozzi e dai fratelli Vangelisti di Pruno. La Via Ferrata fu installata dal CAI di Firenze nel 1893, proprio lungo la via percorsa dai primi scalatori. 152 - MONTE PROCINTO


Giorno 6

Rocchette di Fazio

ROCCHETTE DI FAZIO: PIEVE DI SANTA CRISTINA 1 Rocchette di Fazio e' un piccolo borgo incontaminato, arroccato su uno sperone roccioso che domina la Valle dell'Albegna: siamo nel Comune di Semproniano. Sembra che sia stato uno degli rifugi dei Cavalieri Templari: stanno ad attestarlo vari segnali. Sull'architrave del portale della Pieve di Santa Cristina e' scolpita una croce templare; sull'Ospitaletto sono scolpiti una croce templare, l'Agnus Dei, sulla facciata laterale e' incastonato un volto in pietra, forse di Baphomet, Baphomet (o Bafometto), a seconda della radice da cui si fa derivare, rappresentava il Padre della Conoscenza, e alcune lapidi, tra cui una che reca la seguente scritta: "M Ch tep, S Spo" (estrapolando le contrazioni si legge: Militia Christi Templi, Sancto Sepulcro). Un altra lapide sul fianco farebbe risalire la fine dei lavori di costruzione al 1330: per gli appassionati dell'Ordine dei Templari si tratta di una vera curiosita', che suffraga l'ipotesi che i Cavalieri continuassero ad operare anche dopo la soppressione dell'Ordine del 1312. 1688 - ROCCHETTE di FAZIO


Giorno 8

Ferrata del Monte Forato

ANCORA L'ARCO DEL MONTE FORATO Il Monte Forato (m. 1223 e m. 1209 le sue due cime) e' una delle vette piu' famose e piu' frequentate della catena apuana: la montagna è raggiungibile anche una Via Ferrata , che arriva sulla punta piu' alta del monte partendo da Foce di Petrosciana (quota 961). La Ferrata, intitolata all'ingegnere Renato Salvatori, gia' vice presidente della sezione CAI di Forte dei Marmi, Ferrata ha inizio da Foce di Petrosciana e percorre la cresta sud - est terminando presso la cima sud del monte Forato (1223 metri). La lunghezza della cresta è di 1250 metri, di cui 330 attrezzati con cavo metallico fissato alla roccia su paletti di ferro: il dislivello da superare da Foce di Petrosciana alla vetta è di 262 metri. 171 - VIA FERRATA del MONTE FORATO


Giorno 11

Ponte di Riboccatura

PONTE DI RIBOCCATURA: PONTE ELZANA 4 L'ultimo ponte antico che scavalcava il torrente Ombrone prima che questi terminasse la sua corsa in Arno era il Ponte di Riboccatura , situato a meta' strada fra Comeana e la Stazione di Carmignano. Era stato costruito con due arcate con pila centrale nell'alveo del torrente. Nel Seicento questo ponte fu sostituito da un ponte da due arcate, delle quali una di queste scavalcava l'Ombrone stesso e l'altra il Rio Elzana. La parte sull'Ombrone fu distrutta dai tedeschi nel 1944, quella sul Rio Elzana e' tuttora in piedi. 1689 - PONTE di RIBOCCATURA


Giorno 15

Lunigiana: Chiesa di S. Maria Assunta a Groppofosco, Castello di Lusuolo, Castello di Malgrate

CHIESA DI SANTA MARIA A GROPPOFOSCO: ABSIDE 6 Nel Comune di Villafranca in Lunigiana, nei pressi della Via Francigena, a breve distanza dal corso del fiume Magra e dal castello di Lusuolo, cui era collegata da una strada che attraversava il fiume stesso, si trova l'antica Chiesa di Santa Maria Assunta a Groppofosco , cui era annesso un ospitale, il cui rudere si trova ancora dei suoi pressi. Qui sorgeva anche un castello, citato nel diploma di Federico I del 1164. 1690 - CHIESA di S. MARIA ASSUNTA a GROPPOFOSCO


CASTELLO DI LUSUOLO 9 Il Castello di Lusuolo si trova nel Comune di Mulazzo, in Lunigiana: come tanti altri castelli di questa zona sorse per controllare politicamente e militarmente la Via Francigena; inoltre nei suoi pressi si trovava anche un importante guado sul fiume Magra. Nel borgo di Lusuolo si trovava un ospitale che offriva ricovero ai pellegrini e viaggiatori: l'Ospitale di Sant'Antonio Abate. Il possente edificio fa capo ad un cortile trapezoidale con pozzo centrale, sul quale si affacciano edifici costruiti in epoche diverse, con le mura erette con pietra di fiume. All'interno del castello dal 2004 si trova il Museo dell'Emigrazione della Gente di Toscana, creato con l’obiettivo di conoscere e valorizzare il fenomeno dell’emigrazione toscana nel mondo. 1286 - CASTELLO di LUSUOLO


CASTELLO DI MALGRATE 23 Il Castello di Malgrate e' una delle piu' belle e meglio conservate fortezze di tutta la Lunigiana: si trova nel Comune di Villafranca. Diversamente da quasi tutti gli altri maniere lunigianesi, non e' di proprieta' privata, ma appartiene al Comune di Villafranca ed e' possibile visitarlo nei mesi che vanno da giugno a settembre. Con la sua caratteristica torre cilindrica alta venticinque metri domina la valle del torrente Bagnone e la strada diretta verso i passi appenninici. Oggi il castello si presenta come classica fortezza medioevale, con merlatura guelfa, con la porta d'accesso contraddistinta da un arco a sesto acuto, con il ponte in pietra che costituisce l'antico ponte levatoio, e con l'intero complesso dominato dalla possente torre cilindrica. 986 - CASTELLO di MALGRATE


Giorno 19$pp01

Lunigiana: Bagnone, Castello di Treschietto

BAGNONE: CASTELLO 18 Bagnone e' un antico borgo della Lunigiana, posizionato nella stretta valle in cui scorre il torrente omonimo, affluente di sinistra del fiume Magra. Il paese e' dominato dalla mole del castello, con il suo possente torrione cilindrico in pietra. Il maniero, dopo il succedersi di varie proprieta', nel 1526 e' stato acquistato dal conte Pier Francesco Noceti: il fatto strabiliante e' che oggi (anno 2017 n.d.a.), dopo quasi cinquecento anni, il castello e' tuttora di proprieta' dalla famiglia Noceti. Essendo proprieta' privata, e' visitabile solo su prenotazione. La struttura medioevale del paese di Bagnone si e' mantenuta intatta, ad anelli che degradano verso il fondovalle. In cima al colle, oltre al castello, si trova la chiesa di San Nicola, costruita intorno al Mille, che conserva al suo interno un pulpito ligneo del XIII secolo. Altri edifici religiosi presenti in paese sono la chiesa di S. Rocco, d'origine agostiniana, e la chiesa di Santa Maria, che, secondo un'antica tradizione, e' stata eretta sul luogo dove fu rinvenuta una miracolosa immagine della Madonna, detta poi del Pianto. 989 - BAGNONE

CASTELLO DI TRESCHIETTO 4 I suggestivi ruderi del Castello di Treschietto si trovano nel Comune di Bagnone, in Lunigiana: il paese e' circondato dal torrente Acquetta ad ovest, dal Bagnone a sud e dal Tanagorda a nord - est e, fino alla costruzione della strada che lo collega a Bagnone, anno 1950, e' stato praticamente inaccessibile. L’agglomerato urbano si divide in cinque nuclei: Castello, nella parte piu' alta, Chiesa, Querceto, Palestro e Valle. Il castello di Treschietto fu dominio dei marchesi Malaspina dello Spino Fiorito: nel 1698 il marchese Ferdinando, ultimo della dinastia, vendette il suo feudo al granduca Cosimo III. I ruderi del castello sono accessibili dal lato nord – est e consistono nei resti della cinta muraria, di forma quadrilatera, sovrastati dalla torre circolare, oggi mozzata da un fulmine, ma un tempo coronata da merlatura: poco lontano dai ruderi nel 1969 e' stata rinvenuta una statua – stele femminile, tipica della Lunigiana, oggi nota come la Venere di Pietra di Treschietto. Treschietto e' famosa anche per la sua cipolla, dalla caratteristiche uniche: forma appiattita, colore rosso rubino all'esterno e bianco con striature rosse nella parte interna, carnosa e ricca d'acqua, con aroma marcato e la dolcezza del gusto poco pungente e gradevole anche ai palati piu' delicati. 983 - CASTELLO di TRESCHIETTO


Giorno 25

Lunigiana: Pieve di Sorano e Castello di Castiglione del Terziere

PIEVE DI SORANO: FACCIATA 6 La Pieve di Sorano , intitolata a Santo Stefano, si trova nei pressi di Filattiera, in Lunigiana, lungo la Via Francigena, in una zona di un grande interesse storico. La pieve e' citata per la prima volta da Sigerico, Arcivescovo di Canterbury, nel suo viaggio verso Roma nell’anno 990. Nel 1700 perse d'importanza perche' la popolazione, a causa dell’insalubrita' dell’area per le frequenti piene del fiume Magra, si era spostata nel borgo di Filattiera, situato in posizione piu' elevata. All'interno della pieve, nel 1924, fu ritrovata, alla profondita' di circa due metri e mezzo, nei pressi della navata destra, la prima statua - stele detta Sorano I (ora custodita al Museo delle Statue Stele della Lunigiana nel castello del Piagnaro a Pontremoli). Nel 1966 e nel 1967 sono state scoperte, nel cimitero della pieve, due parti di stele identificate come Sorano II e Sorano III e conservata anch’esse nel Museo delle Statue - Stele di Pontremoli.

La pieve e' in stile romanico, costruita interamente con ciottoli provenienti dal vicino fiume Magra: l’interno e' a tre navate, divise da robusti pilastri, che terminano con tre absidi; sul lato sinistro si trova la possente torre campanaria a base quadrata. Al suo interno e' ancora visibile una statua stele. 680 - PIEVE di SORANO


CASTIGLIONE DEL TERZIERE: CASTELLO 10 Il Castello di Castiglione del Terziere e' uno dei piu' belli e meglio conservati della Lunigiana: si trova nel Comune di Bagnone. Il toponimo Terziere ha origine nel 1275, quando Castiglione si trovo' ad essere terza parte dei possedimenti feudali lasciati da Obizzino Malaspina ai suoi eredi nella divisione dei territori dello Spino Fiorito: questo castello tocco' al marchese Alberto, del ramo di Filattiera. I Malaspina ampliarono e rinforzarono il castello: nel 1351 il marchese Franceschino dei Malaspina dello Spino Fiorito, detto il soldato, ristrutturo' l'ala di levante e fece costruire il torrione circolare ancora oggi visibile, che da lui prese il nome (Torrione di Franceschino il soldato). Dopo secoli d'abbandono, il castello e' stato restaurato negli anni Settanta del '900 dal proprietario Loris Jacopo Bononi, il quale lo ha restituito al suo antico splendore. Lo stesso proprietario vi ha creato la sede del Centro di Studi Umanistici Nicolo' V, e lo ha dotato di una grande biblioteca specializzata in storia fiorentina e lunigianese e in letteratura italiana. Da Castiglione del Terziere, proveniente da Bagnone e diretto verso la Garfagnana, transitava uno dei rami della Via del Volto Santo, strada che conduceva i pellegrini a Lucca dove andavano a venerare il Volto Santo, antico crocifisso ligneo custodito nel Duomo di S. Martino. 990 - CASTELLO di CASTIGLIONE del TERZIERE


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