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Giornale del mese di maggio 2017

ALDO INNOCENTI

Relazione Walking Italy maggio 2017

Giorno 1

Capannori: Valgiano, Matraia, Chiesa di S. Quirico in Petroio, San Colombano, Oratorio di S. Antonio Abate.

VAGLIANO: CHIESA DI SAN FREDIANO 2 Valgiano e' una frazione del Comune di Capannori, situata a 310 m. s.l.m. alle pendici dell'Altopiano delle Pizzorne. Il documento piu' antico che citi la chiesa di Valgiano, intitolata a San Frediano, risale al 1078, ma l'edificio religioso che vediamo attualmente e' stato eretto alla fine dell'Ottocento. La sua felice posizione panoramica, con esposizione al sole per tutto il giorno, ha fatto si che nei suoi pressi sorgessero molte residenze lussuose. Inoltre da questa zona transitava un'antica strada che andava a valicare la zona piu' alta delle Pizzorne, mettendo in collegamento la Valdinievole e la Lucchesia con la Val di Lima, la Garfagnana e l'Emilia. 1677


MATRAIA: PANORAMA DA VALGIANO Matraia e' una frazione del Comune di Capannori, situata a 300 m. s.l.m. alle pendici del'Altopiano delle Pizzorne. Le sue origine risalgono al tempo dei Romani: lo stesso toponimo deriva dal latino Materarius, ovverosia luogo dove si raduna il legname tagliato nei boschi, in questo caso dalle folte boscaglie dell'Altopiano delle Pizzorne. Il paese e' diviso in due parti: Matraia e Matraia Colle o Matraia Alta. Nella parte inferiore del paese si trova la chiesa parrocchiale, dedicata a San Michele Arcangelo, costruita nel Duecento. 1678 - MATRAIA


CHIESA DI SAN QUIRICO IN PETROIO 4 La Chiesa di San Quirico a Petroio , situata nei pressi del paese di Valgiano, nel Comune di Capannori, lungo le pendici dell'Altopiano delle Pizzorne, e' citata per la prima volta addirittura nell'anno 847. Si tratta di un bell'edificio, con massiccio campanile (probabilmente derivato da una torre di osservazione), di antica architettura lucchese, che ha subito alcune modifiche nel corso dei secoli. Della costruzione originaria sono rimaste la facciata, l'abside e parte della fiancata nord. 1679 - CHIESA di S. QUIRICO a PETROIO


CHIESA SAN COLOMBANO 5 San Colombano e' una frazione del Comune di Capannori: vi si trovano due chiese, quella vecchia, la cui struttura risale al XVII secolo, e quella nuova, costruita fra il 1950 e il 1955 in localita' Rimortoli. La primitiva chiesa di San Colombano e' citata nell'Estimo del 1260, ma la struttura attuale risale al XVII secolo ed ha subito diverse modifiche, tra qui quella strutturale del 1870. Quella nuova, costruita in una zona piu' accessibile ai fedeli, e' stata inaugurata il 19 marzo 1955. 1680 - SAN COLOMBANO


CHIESA DI SANT'ANTONIO: FACCIATA 2 L' Oratorio di Sant'Antonio Abate si trova nel Comune di Capannori, vicino alla Villa Antelminelli, nella frazione di San Colombano. La parte piu' antica e' quella che dalla base arriva all'altezza della parte superiore del portale, formata da pietra, mentre la parte superiore e' in cotto. A navata unica, e' una delle tre chiese che s'incontrano a San Colombano: infatti, oltre questa, ci sono la chiesa vecchia, costruita nel 1600, e la nuova chiesa, costruita in localita' Rimortoli, ed inaugura nel 1955. Come tante chiese di campagna e' dedicata a Sant'Antonio Abate, uno dei piu' illustri eremiti della storia della Chiesa. 1681 - ORATORIO di S. ANTONIO ABATE


Giorno 6

Garfagnana: Ceserana, La Villa, Bargecchia di Garfagnana, Santuario di S. Maria della Stella, Migliano


CESERANA: ROCCA 10 Ceserana si trova sulla riva sinistra del fiume Serchio, in Garfagnana, nel Comune di Fosciandora: un tempo si trovava proprio sul confine fra il territorio estense e quello della Repubblica di Lucca. Le mura che ancora si vedono sono cio' che resta dell’antica cinta eretta nel Quattrocento dagli Estensi: l’antica chiesa di S. Andrea conserva l’aspetto di pieve romanica ed il suo campanile si trova proprio sulla torre della cinta muraria. Il paese subi' gravi danni durante la Seconda Guerra Mondiale perche' proprio di qui passava la famosa Linea Gotica. 1671 - CESERANA


LA VILLA: PANORAMA 3 La Villa e' una frazione del Comune di Fosciandora, in Garfagnana. Il piccolo paese prende il nome da una villa signorile costruita nel XVI secolo, Villa Raffaelli, eretta sopra una struttura medioevale. Prende il nome dalla nobile famiglia lucchese dei Raffaelli, dei quali fu la villa di campagna. A questa famiglia appartennero letterati, vescovi e giudici. Pietro Raffaelli fu precettore del Duca di Modena e Raffaello Raffaelli fu scrittore e storico e, tra l'altro, fu l'autore della famosa Descrizione Geografica Storica, Economica della Garfagnana, pubblicata a Lucca nel 1879. 1682 - LA VILLA


CAMPANILE DELLA CHIESA DI SAN REGOLO A BARGECCHIA Bargecchia , anticamente nota come Villa Bargicula, e' un piccolo paese situato nel Comune di Pieve Fosciana, in Alta Garfagnana: fin dal medioevo risulta fortificato da un Castello. Le prime notizie storiche riguardano la sua chiesa, intitolata a S. Regolo, nominata nella Bolla emanata il 23 dicembre 1168, da Papa Alessandro III e indirizzata al Pievano di Pieve Fosciana. Nel 1401 Paolo Guinigi, Signore di Lucca, ritenendolo importante per la difesa delle terre lucchesi, lo incluse nella lista delle fortificazioni da ristrutturare e rafforzare. Nel 1433, come molti altri paesi della Garfagnana, si dette volontariamente agli Estensi.

Dopo molti anni d'abbandono Bargecchia sta tornando a nuova vita: diverse abitazioni sono state risistemate. L'edificio principale e' la chiesa di San Regolo, la cui edificazione dovrebbe risalire al Seicento. Bargecchia e' collegata a Pieve Fosciana da un’antica via comunale ed e' stata per lungo tempo tappa obbligata per chi da Sillico scendeva al Ponte di Ceserana per giungere a Castelnuovo Garfagnana per la via piu' breve. 860 - BARGECCHIA di Garfagnana


SANTUARIO DI SANTA MARIA DELLA STELLA 5 Nei pressi di Ceserana, in frazione Migliano, si trova il Santuario di S. Maria della Stella , edificato nel 1300, ma ricostruito interamente dopo la Seconda Guerra Mondiale perché aveva subito gravi danneggiamenti nel conflitto bellico. Il primitivo oratorio, andato quasi completamente distrutto alla fine del 1400, fu in seguito ricostruito. Ma nel XVII secolo venne di nuovo abbandonato: fu ricostruito definitivamente all'inizio dell'Ottocento. 431 - SANTUARIO di S. MARIA della STELLA


MIGLIANO: CHIESA SAN MICHELE 7 Migliano e' una frazione del Comune di Fosciandora, in Garfagnana. Piccolo borgo di antiche origini (risale addirittura al IX secolo), e' formato da poche case strette attorno alla chiesa di San Michele Arcangelo, che, nata come oratorio nel XV secolo, si e' ingrandita fino ad avere la forma attuale. Il campanile, arricchito da merlatura guelfa, risale al 1678. 1683 - MIGLIANO


Giorno 11

Monte Amiata: Cinigiano, Santuario della Madonna di Val di Prata, Arcidosso.

CINIGIANO: TORRE DELL'OROLOGIO 2 Il territorio comunale di Cinigiano si estende per oltre 160 km² nell'entroterra della provincia di Grosseto, tra la Valle dell'Ombrone, il tratto terminale della Val d'Orcia e le pendici occidentali del Monte Amiata. Cinigiano si e' sviluppato intorno ad un castello medievale nel XII secolo. Gli edifici piu' importanti del borgo sono la chiesa di San Michele Arcangelo, l'Oratorio della Compagnia di San Sebastiano e la Torre dell'Orologio. 1685


SANTUARIO DELLA MADONNA DI VAL DI PRATA 2 Il Santuario della Madonna di Val di Prata si trova nei pressi di Monticello Amiata, frazione del Comune di Cinigiano. La chiesa e' citata per la prima volta il 10 giugno 1198, quando il suo nome appare in una Bolla che papa Innocenzo III manda all'Abate dell'Abbazia di San Salvatore sul monte Amiata, ma la sua costruzione e' precedente di almeno due secoli. E' divenuto un noto santuario mariano perche' custodisce la venerata immagine quattrocentesca della Madonna col Bambino, detta della Consolazione. 1684 - SANTUARIO della MADONNA di VAL di PRATA


ARCIDOSSO: PANORAMA 4 Arcidosso si trova ai margini delle grandi foreste di castagno e faggio che rivestono il versante ovest del monte Amiata: la parte antica e' adagiata intorno allo storico castello Aldobrandesco, mentre la parte moderna tende a collocarsi sui contrafforti montuosi che formano l'insellatura valliva tra monte Amiata e monte Labro. L’edificio piu' importante e' il castello Aldobrandesco, costruito nell’XI secolo: era circondato da una doppia cinta di mura, sulle quali si aprivano le porte, delle quali restano solamente tre, la Porta di Mezzo, la Porta di Castello e la Porta Talassese. Anch tre sono gli edifici religiosi presenti in paese: la chiesa di S. Leonardo (risalente al XII secolo), la chiesa di S. Andrea (che si trova fuori Porta Talassese) e il Santuario della Madonna delle Grazie o dell’Incoronata (edificato nel 1348 per ringraziamento dopo la fine della peste). Sul Corso Toscana si trova la Fonte del Poggiolo, fontana in ghisa realizzata nel 1833 a Follonica nelle fonderie granducali. 332 - ARCIDOSSO


Giorno 18

Santa Fiora, Monte Labro

PESCHIERA DI SANTA FIORA: 4' IMMAGINE Situata sulle pendici del Monte Amiata, Santa Fiora e' un'antica cittadina dalla quale ha origine il fiume Fiora. Vi si trova la Peschiera fatta costruire dai conti Sforza nel XV secolo, che costituisce uno splendido esempio di parco – giardino e raccoglie le copiose acque del Fiora, che vanno poi ad alimentare l’acquedotto omonimo che rifornisce tutta la Maremma. In essa si trovava, e lo si trova ancora oggi, un vivaio di trote e l’acqua che usciva andava ad alimentare gli opifici industriali (ferriera, gualchiera) e i mulini. Nei pressi della Peschiera si trova la chiesa della Madonna delle Nevi, al cui interno e' possibile vedere la sorgente del Fiora, grazie a lastre di vetro collocate sul pavimento. Nella Pieve delle Sante Flora e Lucilla inoltre si possono ammirare alcune terrecotte opera di Andrea Della Robbia. 82 - SANTA FIORA


CAMPANA E TORRE GIURISDAVIDICHE SUL MONTE LABRO Il Monte Labro (1.193 m. s.l.m.) si trova alle pendici dell'Amiata ed e' completamente privo di vegetazione: sulla sua sommita' si trova una torre nuragica, simbolo della chiesa giurisdavidica fondata da David Lazzaretti, il profeta dell'Amiata. Il monte Labro emana una grande fascino: proprio sulla vetta si trova la grotta dove aveva la sede la chiesa Giurisdavidica e ai piedi della torre si incontrano due campane con inciso il simbolo della chiesa fondata dal Lazzaretti, una croce preceduta da una C rovesciata e seguita da un'altra C + (. 18 - MONTE LABRO


Giorno 22

Sole nel Monte Forato


SOLE NEL FORATO A PIASTROLA: IMMAGINE N. 19 Il Monte Forato (1223 e 1209 m. s.l.m. le sue due cime) e' una delle vette piu' famose e frequentate della catena apuana: l’arco naturale che fa del monte Forato una montagna veramente unica, e' largo 32 metri e alto 26, con uno spessore minimo di 8 metri. All'origine di questa forma, da cui la montagna ha tratto il nome, c'e' l'azione erosiva di vento e acqua che hanno inciso il calcare sfruttando le fratture della roccia. Come da lunga consuetudine, anche quest'anno siamo andati ad assistere alla veduta del sole che passa nell'arco del monte Forato , che avviene a Piastrola (localita' posta sopra Pruno, in Alta Versilia). Come sempre siamo stati ospiti degli amici Sirio e Zaira e, come sempre, dopo lo spettacolo del sole ricca colazione nell'aita circondati dalle vette delle Apuane. 175 - SOLE nel MONTE FORATO da PRUNO


Giorno 28

Semproniano, Triana, Roccalbegna


SEMPRONIANO: PANORAMA 2 Semproniano e' il borgo situato piu' a sud di tutto il comprensorio del monte Amiata: fino a tutto il secolo XIX era conosciuto con il toponimo di Samprugnano. Il centro storico, ancora molto ben conservato, si sviluppa attorno ai resti della Rocca Aldobrandesca, con strade strette e tortuose. Sulla parte piu' alta del paese si trova anche la chiesa di Santa Croce, citata in una bolla di papa Clemente III gia' nel 1188, che conserva un Crocifisso veneratissimo, festeggiato con grande solennita' ogni venticinque anni. Discretamente conservata e' la cinta muraria: la chiesa parrocchiale e' dedicata ai Santi Vincenzo e Anastasio. 1687 - SEMPRONIANO


TRIANA: CASTELLO 6 Il castello di Triana e' posto su di uno sperone di roccia, tra il Fosso del Poderone e quello della Chiesaccia, 3 km. ad est di Roccalbegna, a 762 m. s.l.m.. Se ne hanno notizie sin dal 776 nei documenti dell’Abbazia di San Salvatore al monte Amiata: fu eretto dagli Aldobrandeschi, per passare nel 1388 alla casata Piccolomini di Siena. In rovina nel ‘500, fu restaurato quale centro della Fattoria di Triana. Con la riforma comunitativa del 1783 Triana fu aggregata alla Nuova Comunita' di Roccalbegna. Dal 1962 fa parte del patrimonio amministrativo della Societa' di Esecutori di Pie Disposizioni di Siena: e' chiuso al pubblico e versa in stato di semi abbandono. 1686 - TRIANA


PANORAMA DI ROCCALBEGNA Percorri la strada, passi una curva ed ecco che all’improvviso ti appare: e' un'immagine quasi irreale, sembra impossibile che possa esistere un paese ai piedi di una rupe assolutamente verticale, ma e' proprio Roccalbegna , adagiata ai piedi del monte. L’impatto, con il primo sguardo che si da' a questo paese, e' emozionante: la rupe con la sua rocca dominano il borgo e le conferiscono un'atmosfera dei tempi antichi, medioevale; e' quasi impossibile incontrare un simile agglomerato urbano sottostante una rupe perpendicolare. Roccalbegna e' posta in posizione singolare, su un ripiano presso la confluenza del torrente Marlancione con l’Albegna, appoggiata a due rupi a strapiombo, il Sasso o Rocca a nord e il Cassero senese a sud. 83 - ROCCALBEGNA

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