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Giornale del mese di apile 2017

ALDO INNOCENTI

Relazione Walking Italy aprile 2017

Giorno 2$p1

Olivo di Pian del Quercione e Pieve di Vallecchia

OLIVO DI PIAN DEL QUERCIONE 5 L' Olivo Monumentale di Pian del Quercione si trova nei pressi di Massarosa, nella omonima localita'. E' un olivo dalle dimensioni gigantesche: la circonferenza del fusto e' di oltre 10 metri, l'altezza e' di 9 metri, la chioma ha un'ampiezza di 10 metri e l'eta' e' superiore ai mille anni. Si tratta di una delle piante monumentali piu' note della Toscana e gia' nel Settecento le sue dimensioni erano notevoli: fu allora che comincio' anche ad essere nota anche come Ulivo dei Trenta Zoccoli. Un autore inglese del 1700, George Christoph Martini, nel suo “Viaggio in Toscana" (1725 - 1745), afferma che rimase stupito della grandezza fuor dell’ordinario dell’albero, che allargava i suoi rami come una quercia. 1657 - OLIVO MONUMENTALE di PIAN del QUERCIONE


Giorno 8

Pieve a Elici, Montemagno, Leccio di Montemagno, Montigiano

PIEVE A ELICI La chiesa romanica di Pieve a Elici , situata nell’entroterra della Versilia, e' un gioiello dell’arte romanica: il toponimo elici deriva dall'esistenza nei dintorni di un bosco di lecci (leccio in latino e' ilex. La chiesa di Elici, dedicata a S. Pantaleone, si staglia nel verde delle colline versiliese con la sua superba mole biancastra e lo snello campanile. L'origine di questa Pieve, che fu uno dei primi centri d’evangelizzazione della Lucchesia, risale all'alto Medioevo: ampliata nella seconda meta' del XIII secolo, i restauri compiuti all'inizio del XX secolo l’hanno restituita al suo antico splendore. All’interno si trova l’affresco della Crocifissione, autentico capolavoro attribuito a Guido Reni. 391 - PIEVE a ELICI


Giorno 14

Via Francigena: da Ponte a Cappiano a San Miniato

VIA FRANCIGENA: PONTE A CAPPIANO - S. MINIATO. PONTE A CAPPIANO 3 Il tratto di Via Francigena che va da Ponte a Cappiano a San Miniato permette di osservare due tra le piu' belle cittadine della Toscana (Fucecchio e San Miniato), partendo da un ponte molto particolare e di grande importanza per questa zona della Toscana. Il Ponte a Cappiano, che controlla il Canale Usciana, emissario del Padule di Fucecchio, con le sue paratie impediva o che troppa acqua giungesse dal Padule, creando pericolo d’esondazione dell'Arno, o che l'Arno stesso respingesse troppa acqua verso il Padule rendendo quest'ultimo inutilizzabile per la pesca e la navigazione. La struttura, come la vediamo oggi, fu realizzata proprio per questi scopi dal granduca Cosimo de' Medici e tanta era l'utilita' di quest’opera che il granduca fece apporre sul ponte due lapidi, una in italiano e una in latino, con le quali inibiva chiunque di non toccarla o danneggiarla: la forza delle sue parole emana ancora oggi

Cosimo Medici Duca di Fiorenza

ha rifatto questo lago da' fondamenti

per benefizio publico

et non sia chi lo disfaccia piu'

con isperanza d'acquistare commodo al paese

sappiendo ogni volta che se disfatto

essersi perduto

di sotto l'uso della terra

ed di sotto della pescagione

senza acquisito alcuno. Il tratto che va da Ponte a Cappiano a San Miniato misura circa 14 km. e fa parte della 7' tappa toscana della Francigena (28' tappa della Francigena italiana), tappa che parte da Altopascio e termina a San Miniato e che misura km.25,3. Errore di link percorso


Ponte a Cappiano

VIA FRANCIGENA: PONTE A CAPPIANO - S. MINIATO. PONTE A CAPPIANO 3 Il Ponte a Cappiano , sul canale dell'Usciana, emissario del Padule di Fucecchio, ha sempre avuto un ruolo preminente nel sistema di navigazione che collegava il lago di Bientina, il Padule di Fucecchio, l'Arno e il mare: infatti, con le sue paratie impediva o che troppa acqua giungesse dal Padule, creando pericolo d’esondazione dell'Arno, o che l'Arno stesso respingesse troppa acqua verso il Padule rendendo quest'ultimo inutilizzabile per la pesca e la navigazione. La struttura, come la vediamo oggi, fu realizzata proprio per questi scopi dal granduca Cosimo de' Medici e tanta era l'utilita' di quest’opera che il granduca fece apporre sul ponte due lapidi, una in italiano e una in latino, con le quali inibiva chiunque di non toccarla o danneggiarla: la forza delle sue parole emana ancora oggi

Cosimo Medici Duca di Fiorenza$p0 ha rifatto questo lago da' fondamenti

per benefizio publico

et non sia chi lo disfaccia piu'

con isperanza d'acquistare commodo al paese

sappiendo ogni volta che se disfatto

essersi perduto

di sotto l'uso della terra

ed di sotto della pescagione

senza acquisito alcuno

Sul Ponte di Cappiano transita la Via Francigena: provenendo da Altopascio, valicato il Canale Usciana, si dirige verso Fucecchio e San Miniato. 472 - PONTE a CAPPIANO


Fucecchio

VIA FRANCIGENA: PONTE A CAPPIANO - S. MINIATO. CHIESA DI SAN SALVATORE A FUCECCHIO Fucecchio e' una cittadina situata lungo la Via Francigena: l'abitato primitivo, detto Borgo Nuovo, si trovava lungo le rive dell'Arno, mentre il castello fu costruito proprio per ovviare agli enormi disagi causati dalle frequenti piene del fiume. Fautori dello sviluppo del nuovo borgo, situato su un colle, furono i Conti Cadolingi, originari di Pistoia: a loro si deve la costruzione della rocca, detta Salamarzana, e il trasferimento dell'Abbazia di San Salvatore dalle rive dell'Arno. Fucecchio e' famosa per il suo Padule, un’enorme distesa d'acqua, la piu' vasta zona umida delle Toscana, da sempre sfruttata per la pesca. Il 23 ottobre 1944 nel Padule di Fucecchio avvenne un grave eccidio compiuto dalle truppe naziste: furono trucidate centosettantacinque persone.

Sono originari di Fucecchio Giuseppe Montanelli, grande protagonista toscano del Risorgimento, e il famoso giornalista Indro Montanelli. Tra i monumenti presenti citiamo la Rocca Salamarzana, l'antica chiesa di S. Salvatore, la Collegiata di S. Giovanni Battista, il Santuario di S. Maria delle Vedute, l'Oratorio della Vergine della Ferruzza, il Palazzo Corsini, il Palazzo Montanelli della Volta. $88


Giorno 18

Pieve di Valdicastello Carducci, Pietrasanta

PIEVE DEI SS. GIOVANNI E FELICITA A VALDICASTELLO CARDUCCI La Pieve dei Santi Giovanni e Felicita a Valdicastello Carducci e' la chiesa piu' antica di tutta la Versilia, essendo gia' citata nell'anno 855: fu eretta su un primitivo luogo di culto dai Romani. La chiesa ebbe nel passato grande rilevanza, anche perche' si trovava proprio sul tracciato delle Via Francigena. Nel 1410 circa, sulla facciata fu costruito il rosone: a fianco della facciata si eleva il campanile, costruito su tre ordini sovrapposti. Internamente si presenta con tre navate e un'unica abside, sulla quale si trovano alcuni affreschi trecenteschi. A poca distanza dalla pieve di trova il paese di Valdicastello Carducci, nel quale il 27 luglio 1835 nacque il grande poeta Giosue' Carducci. 1356 - PIEVE dei SANTI GIOVANNI e FELICITA a Valdicastello Carducci


PIETRASANTA: DUOMO 1' IMMAGINE Pietrasanta , importante cittadina della Versilia, deve molte delle sue fortune al fatto di essere posizionata sulla Via Francigena, che fu la principale strada del Medioevo e costitui' la principale arteria di collegamento tra il nord Europa ed il Mediterraneo. Da Luni la Via proseguiva verso la citta' di Lucca, che costituiva una delle tappe principali per la presenza del Volto Santo, transitando proprio per Pietrasanta. Venendo ai nostri giorni, numerosi artisti di fama internazionale hanno frequentato e frequentano i laboratori locali e alcuni di loro hanno preso addirittura residenza a Pietrasanta; tra gli altri sono da ricordare Fernando Botero e Igor Mitoraj. A breve distanza dalla cittadina, a Valdicastello, e' nato il grande poeta Giosue' Carducci e proprio in citta' e' nato Eugenio Barsanti, che fu l'inventore del primo motore a scoppio. Tra le opere d'arte presenti a Pietrasanta, oltre le sculture moderne di Botero e Mitoraj, vanno citati il Duomo di San Martino, uno dei piu' belli della Toscana, rivestito del marmo bianco locale, la Torre delle Ore, la Rocca Arrighina e la chiesa di San Francesco. 1184 - PIETRASANTA


Giorno 20

Chiesa di S. Filippo a Ponzano, Chiesa di S. Eusebio a Canonica, Pancole, Pieve di Cellole

CHIESA DI SAN FILIPPO A PONZANO 1 La Chiesa di San Filippo e' situata a Ponzano , frazione del Comune di Barberino Val d'Elsa: le prime notizie sulla localita' Ponzano risalgono al 998, mentre la prima testimonianza certa sulla chiesa di San Filippo la troviamo nell'elenco della decime relative agli anni 1276 - 1277. Nel XIX secolo fu ampliato l'edificio addossato al lato settentrionale della chiesa, dove risiedevano i canonici: nel 1924 fu costruito il campanile. La facciata e' composta da conci di arenaria disposti a filaretto: l'interno e' a navata unica, interamente intonacata ad eccezione dell'abside. Oggi sembra versare in stato di semi - abbandono. 1663 - CHIESA di S. FILIPPO a PONZANO


CHIESA DI S. EUSEBIO A CANONICA 2 La chiesa di Sant'Eusebio a Canonica si trova nel territorio del Comune di San Gimignano, anche se geograficamente e' molto vicina a Certaldo. E' citata per la prima volta in un documento del 16 luglio 1249, ma l'attuale edificio e' frutto di rifacimenti effettuati nell'Ottocento. 1664 - CHIESA di S. EUSEBIO a CANONICA


PANCOLE: SANTUARIO MARIA SS. MADRE DELLA DIVINA PROVVIDENZA 3 Pancole e' un borgo del Comune di San Gimignano, situato proprio sul percorso della Via Francigena: da qui transita la nona tappa della Toscana, quella che collega Gambassi Terme a San Gimignano. Proprio la Via Francigena ha fatto la fortuna di questo piccolo paese, dove s'incontrano una grande Fattoria, che svolge anche servizio di Agriturismo, ed un Santuario Mariano assai venerato, il Santuario di Maria Santissima Madre delle Divina Provvidenza. Questo centro religioso sorge nello stesso luogo dove si trovava un'edicola sulla quale Pier Francesco Fiorentino aveva affrescato l'immagine della Vergine che allatta il Bambino Gesu'. 1665 - PANCOLE


PIEVE DI CELLOLE 3 La Pieve di Cellole , dedicata a Santa Maria Assunta, si trova nei pressi di San Gimignano, proprio sul percorso della Via Francigena, nella nona tappa della Toscana, quella che collega Gambassi Terme a San Gimignano. Ricordata per la prima volta nel 949, fu ricostruita in epoca romanica e consacrata all'inizio del XIII secolo: la facciata e' frutto di un restauro degli anni Venti del XX secolo. Internamente e' divisa in tre navate. La chiesa sorge ai margini di una spianata la cui vista, dalla fine dell'Ottocento, e' parzialmente nascosta da una serie di cipressi. Dal mese di aprile del 2013 la Pieve ospita alcuni monaci del Monastero di Bose, fondato dal priore Enzo Bianchi. 1666 - PIEVE di CELLOLE


Giorno 27

Pieve di S. Frediano a Montignoso, Montaione, Leccione di Montaione, Quercia Gemella di Montaione

PIEVE DI SAN FREDIANO A MONTIGNOSO 2 La Pieve di San Frediano si trova a Montignoso , frazione del Comune di Gambassi Terme. Un tempo era situata all'interno dell'antico castello di Montignoso, anche se l'edifico originale si trovava in localita' Pisignano, poco piu' a valle. La Pieve e' citata per la prima volta in un documento del 1144: attualmente consiste in una aula rettangolare priva di abside, addossata alla struttura muraria dell'antico castello. Tutto il paramento murario esterno e' in conci di pietra alberese. Oggi presso la chiesa ha sede la Comunita' Religiosa Famiglia del Cuore Immacolato di Maria, che ha dato vita all'Opera di Nostra Signora di Fatima. 1667 - PIEVE di S. FREDIANO a MONTIGNOSO


MONTAIONE: CHIESA DI S. REGOLO 3' IMMAGINE Montaione e' una cittadina d'antiche origini: nel suo territorio l'esistenza di numerose colonie etrusco - romane e' confermata dai ritrovamenti archeologici effettuati presso Poggio all'Aglione, Bellafonte, Iano e Castelfalfi. Gli edifici piu' importanti del paese sono la Pieve di S. Regolo, chiesa un tempo dedicata a San Bartolomeo, che nel 1816 succedette anche nel titolo all'antica pieve di San Regolo che era posta a poco piu' di un chilometro fuori del paese; il Palazzo Pretorio, che conserva sulla facciata vari stemmi di podesta', alcuni dei quali in terracotta invetriata e che e' sede della Biblioteca Comunale e del Museo di Storia Naturale; il Palazzo Mannaioni, costruito a ridosso delle mura. Montaione e' stata sede fin da Medioevo dell'attivita' di produzione del vetro: i vetrai dell'epoca, noti come bicchierai, erano noti in tutta Italia; la produzione locale di vetro e' cessata all'inizio del Novecento, dopo un'attivita' ultrasecolare. Montaione si trova in una delle zone piu' importanti d'Italia per lo raccolta del tartufo bianco, denominato Tartufo bianco delle Colline Samminiatesi 952 - MONTAIONE


LECCIONE DI MONTAIONE 2 Il Leccione di Montaione si trova in localita' Figline, a circa due chilometri dal capoluogo comunale, sul lato destro della strada che conduce a Gambassi Terme. E' censito tra le piante monumentali della Toscana: la circonferenza del fusto e' di metri 4,60, l’altezza di 15 metri e la sua eta' e' superiore ai 300 anni. Qualche decina di anni perse un ramo proprio sul lato che si affaccia sulla strada: allora, per preservarlo, gli fu posizionata davanti una staccionata in legno. 1668 - LECCIONE di MONTAIONE


QUERCIA GEMELLA DI MONTAIONE 5 Quella della Quercia Gemella di Montaione e' la storia di una pianta che non c'e' piu', della quale resta ora solo il grande fusto secco. Quello che rimane di questo albero monumentale si trova nel Comune di Montaione: si trattava di due esemplari di rovere saldati alla base. La Quercia gemella era una delle piu' grandi roveri della Toscana, con una circonferenza del fusto di metri 5,90 e l’altezza di 13 metri. 1669 - QUERCIA GEMELLA di MONTAIONE

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