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Giornale del mese di agosto 2016

ALDO INNOCENTI

Relazione Walking Italy agosto 2016

Giorno 1

Orrido di Botri


ORRIDO DI BOTRI: ALDO ALLA GUADINA 2' IMMAGINE Come tutti gli anni siamo tornati nell’ Orrido di Botri . Questo e' una stretta gola formatasi in seguito a movimenti tellurici, incassata fra due pareti di roccia alte anche alcune centinaia di metri che, in alcuni punti, si avvicinano fino quasi a toccarsi: e' formato dall’unione di due torrenti, il rio Mariana (che scende da Foce a Giovo) e il rio Ribellino (che scende da Campolino). Dalla confluenza di questi due torrenti nasce il rio Pelago che e' il corso d’acqua che scorre dentro il canyon: dove le pareti sono piu' strette il fondo e' occupato completamente dall’acqua per cui chi lo vuole percorrere deve per forza bagnarsi. Uscito dalla stretta gola in localita' Ponte a Gaio il rio Pelago muta il suo nome in Fegana e prosegue il suo cammino fino a gettarsi nel Serchio poco piu' a nord di Borgo a Mozzano. Il tratto che si puo' percorrere richiede circa due ore di cammino e termina alla Piscina: nell'Orrido si puo' accedere solo dal 1 giugno al 30 settembre, dietro permesso del Corpo Forestale dello Stato, la cui postazione si trova all'ingresso del canyon. Il permesso costa due euro: con esso viene dato in dotazione anche il casco. Volendo e' anche possibile prenotare la visita guidata accompagnati da esperti: in questo caso il costo e' di tredici euro a persona (piu' due di biglietto). 235 - ORRIDO di BOTRI


Giorno 7

Appennino: Foce a Giovo

LAGO TURCHINO: FOCE A GIOVO 4' IMMAGINE Foce a Giovo (1674 m. s.l.m.) e' un valico posto fra il monte Femminamorta e il monte Borra al Fosso nell'Appennino tosco - emiliano. Da qui transita la Via della Foce (o Strada del Duca), strada che unisce la Valle delle Pozze (l’odierna Val di Luce), versante modenese, con la Val Fegana, versante lucchese. I lavori di costruzione ebbero inizio nel 1819 e terminarono nel 1823. Nei pressi del valico si trova un piccolo Oratorio dedicato alla Vergine Maria, costruito nel 1902 e, poco prima del valico, in versante modenese, una piccola sorgente. 1553 - FOCE a GIOVO nelll'Appennino tosco - emiliano


Giorno 10

Appennino: Passo del Cancellino e Passo dello Strofinatoio

ALTRA IMMAGINE DEL PASSO DEL CANCELLINO Il Passo del Cancellino si trova a 1634 m. s.l.m., nell'Appennino tosco - emiliano, lungo il sentiero che collega il versante Pistoiese dell'Appennino con il monte Corno alle Scale e il lago Scaffaiolo. Qui spira sempre un fortissimo vento: addirittura qui e' stata misurata la massima velocita' che sia mai stata raggiunta dal vento in Italia: 224 km. orari. Questo passo trae il suo curioso nome da un cancello che, anticamente, dava accesso ai pascoli recintati del Granduca di Toscana per separarli dai pascoli dell'Emilia che, allora, erano compresi nello Stato del Vaticano. 1555 - PASSO del CANCELLINO


ALTRA IMMAGINE DEL PASSO DELLO STROFINATOIO Il Passo dello Strofinatoio si trova a 1847 m. s.l.m. nell'Appennino tosco - emiliano, sul sentiero che collega il versante pistoiese dell'Appennino con il monte Corno alle Scale e il lago Scaffaiolo. Da qui transitava la piu' importante Via Medioevale dell'Appennino, una preistorica strada di caccia risalente, addirittura, al Paleolitico Superiore (periodo che va dai 40.000 ai 10.000 anni a.C.) come attestano alcuni manufatti rinvenuti lungo il percorso. Questa strada e' stata usata successivamente usata dai Romani prima della costruzione della via Emilia, avvenuta nel 187 a.C. 1554 - PASSO dello STROFINATOIO


Giorno 14

Lago Scaffaiolo

IL LAGO SCAFFAIOLO Il Lago Scaffaiolo e' il piu' noto fra i laghi d'alta quota dell'Appennino tosco - emiliano: non avendo sorgenti proprie viene alimentato dall'acqua piovana e dallo scioglimento delle nevi. Sulle sue sponde sorge il Rifugio Duca degli Abruzzi, il più antico dell'Appennino. 11 - LAGO SCAFFAIOLO


Giorno 18

Appennino: Passo della Boccaia e Passo dell'Osteria Bruciata o della Porticciola


ALTRA IMMAGINE DEL PASSO DELLA BOCCAIA Il Passo della Boccaia (1587 m. s.l.m.) si trova nell'Appennino Modenese, fra i monti Giovo e la Nuda, subito a nord del lago Santo. Costituisce un punto di passaggio di diversi itinerari (vetta del monte Giovo, vetta del monte la Nuda, monte Cima dell'Omo, ecc). Molti anni fa, pero', aveva grande importanza in quanto vi transitava la Via dei Remi, precisamente la Nuova Via dei Remi, strada che serviva a portare i fusti di grandi alberi fino all'Arsenale mediceo di Pisa, tramite il fiume Serchio. 1556 - PASSO della BOCCAIA


PASSO DELLA PORTICCIOLA O DELL'OSTERIA BRUCIATA Il Passo dell'Osteria Bruciata o della Porticciola e' situato a 1714 m. s.l.m. nell'Appennino tosco - emiliano: si trova proprio sul crinale lungo il quale transita il sentiero 00 e separa i monti Giovo e Cima dell'Omo (o Alpe di Barga). Un tempo aveva una rilevante importanza in quanto vi transitava la Via dei Remi e, come afferma il toponimo, qui si trovava una osteria distrutta da un incendio. Il tratto compreso tra il Passo della Boccaia e l'Osteria Bruciata e' chiamato ancora oggi Serra dei Paloni (intesi come tronchi d'albero). 1557 - PASSO dell'OSTERIA BRUCIATA o della PORTICCIOLA


Giorno 24

Appennino: Passo della Croce Arcana

DOGANACCIA - ABETONE: CROCE ARCANA 2' IMMAGINE Il Passo della Croce Arcana (1699 m. s.l.m.) si trova nell'Appennino tosco - emiliano, lungo il crinale che divide la Toscana dall'Emilia. E' stato frequentato fino dall’antichita', anche se e' divenuto veramente importante solo dopo l’anno Mille, quando crebbero le fortune di Cutigliano. Infatti, il 17 novembre 1225 Pistoiesi e Modenesi stipularono a Fanano un accordo per rendere agibile una strada che congiungesse Pistoia e Cutigliano da una parte e Fanano e Modena dall’altra, attraverso questo naturale valico appenninico: si parla di agibilita' e non di costruire ex - novo una strada per cui e' evidente presupporre che una traccia di strada ci fosse anche allora, ancorché impraticabile. Nei pressi del Passo si trova il Rifugio Armando Manzani, intitolato a un grande personaggio, che scalo' in bicicletta le vette dell'Appennino e delle Apuane, ma che fece anche il giro d'Italia con la sua robusta bici da donna: si era negli anni Quaranta e Cinquanta del XX secolo. 1558 - PASSO della CROCE ARCANA


Giorno 29

Appennino: Monte Corno alle Scale con partenza dal Rifugio Segavecchia

MONTE CORNO ALLE SCALE DAL RIFUGIO SEGAVECCHIA: CORNO 8' IMMAGINE Il monte Corno alle Scale e' formato da due cime, la Punta Sofia (1939 m. s.l.m.) e la Punta Giorgina (1945 m. s.l.m.): nel tratto che unisce queste due vette si trova il punto piu' alto della montagna, che raggiunge i 1945 m. s.l.m. Sulla Punta Sofia e' posta una grande croce metallica, che alcuni anni fa ha sostituito un’altra croce distrutta con la dinamite in un insensato atto vandalico. Il massiccio montuoso del Corno alle Scale, situato nell'Appennino tosco - emiliano, e' caratterizzato da strati d'arenarie messe a nudo nelle strette pareti del versante orientale mentre il versante che confina con l’Alto modenese e con la Toscana e' ricoperto interamente da estesi boschi di castagni, faggi e conifere, salvo che nella parte piu' elevata caratterizzata da vaste praterie. In questo itinerario la montagna si raggiunge tramite il sentiero CAI n. 119, che ha inizio dal Rifugio Segavecchia, ed e' sicuramente uno dei sentieri piu' faticosi e con maggiore dislivello di tutto l’Appennino emiliano: nella parte finale il tragitto e' aiutato da un piccolo tratto attrezzato. 1574 - MONTE CORNO alle SCALE (dal Rifugio Segavecchia)

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