walkingitaly
smorcia1.jpg smorcia1.jpg
URSEA WALKINGITALY - Giornali e News Home page Home page

Giornale del mese di giugno 2016

ALDO INNOCENTI

Relazione Walking Italy giugno 2016

Giorno 2

Tuscia: Castello di Torre Alfina, Bosco del Sasseto e Tomba del Marchese Cahen


CASTELLO DI TORRE ALFINA: CASTELLO 10' IMMAGINE Di antica origine, il Castello di Torre Alfina ha sempre avuto una grande importanza strategica per la sua posizione geografica tra i confini di Lazio, Toscana e Umbria. Dopo vicissitudini avvenute nel corso dei secoli, nel 1880 Guido Bourbon del Monte vendette il castello e tutta la proprieta' (con ventisei poderi) al banchiere belga ebreo Edoardo Cahen. Questi lo modifico' di sana pianta, conferendogli l'attuale aspetto neo gotico, rivestendo l'antica costruzione con pietra grigia di Bagnoregio e effettuando alcune modifiche strutturali. Poi, dopo varie peripezie, il castello passo' nelle mani del noto Luciano Gaucci, ex presidente del Perugia Calcio: quando l'imprenditore e' fallito il castello e' passato nelle mani del Tribunale di Perugia, che, non riuscendo a venderlo, dal 2014 l'ha dato in gestione alla famiglia degli imprenditori Boscolo, famosi nel campo della ristorazione. Questi dal 2014 l'hanno riaperto alle visite e lo usano come location per matrimoni, convegni, dimora di lusso. 1534 - CASTELLO di TORRE ALFINA


BOSCO DEL SASSETO: UNA QUERCIA COPERTA DI MUSCHIO Il Bosco del Sasseto si trova a Torre Alfina, frazione del comune di Acquapendente: siamo nel nord della provincia di Viterbo, al confine di tre regioni (Lazio, Toscana e Umbria). La salvaguardia di questo bosco meraviglioso si deve al marchese Edoardo Cahen, banchiere ebreo di origine belga, che nel 1880 compro' il castello di Torre Alfina, compresi i poderi e le terre annesse, tra cui proprio il Bosco del Sasseto. E il Marchese amo' a tal punto questo bosco da farsi costruire al centro di questo la propria una tomba mausoleo, dentro la quale ora riposa. Questo bosco, come dice il toponimo, e' contraddistinto da massi lavici ricoperti di muschi e licheni e da piante dalla forme particolari. Si tratta di un vero bosco incantato, Monumento Naturale della Regione Lazio: il National Geografic cosi' lo descrive:

Il Sasseto non e' un bosco qualsiasi. Basta entrare sotto la sua volta cupa, fare pochi passi tra i grandi tronchi centenari per capire subito che qui la natura esprime una forza antica e misteriosa. 1536 - BOSCO del SASSETO


TOMBA DEL MARCHESE CAHEN: 6' IMMAGINE La Tomba del Marchese Cahen si trova bel Bosco del Sasseto, presso Torre Alfina, Comune di Acquapendente. Nel 1880 tutte le proprieta' e il castello di Torre Alfina vengono acquistate dal Conte Edoardo Cahen, banchiere ebreo di origine belga. Edoardo fa ristrutturare completamente il castello Monaldeschi, ma non vede completata la sua opera perche' muore il 5 maggio 1894. Prima di morire pero' aveva fatto costruire la sua tomba - mausoleo nell’amato bosco del Sasseto, nello stesso stile neogotico del castello. 1535 - TOMBA del MARCHESE CAHEN


Giorno 8

Val d 'Orcia: Quercia delle Checche e Grancia di Spedaletto

QUERCIA DELLE CHECCHE: 8' IMMAGINE Nel Pianoro delle Checche, a lato della strada Provinciale n. 53 della provincia di Siena (la Orcia - Socenna), al km. 6 + 500, nel tratto compreso fra la Grancia di Spedaletto e il valico della Foce, a poca distanza dall'Agriturismo delle Checche, s'erge la monumentale Quercia delle Checche , una roverella (quercus pubescens) ultra secolare (si dice che abbia quattrocento anni), censita tra le piante monumentali d'Italia. Il toponimo deriva dal soprannome (checche) con il quale sono chiamate le gazze in dialetto toscano. Straordinarie sono anche le sue dimensioni: circonferenza del tronco 4,50 metri, altezza 22 metri, diametro della chioma 19 metri. Cresce a pochi metri dalla strada e la sua chioma colossale e' visibile da grande distanza. Siamo in una zona splendida, la Val d’Orcia dichiarata Patrimonio mondiale dell’Umanita' dall’Unesco. 641 - QUERCIA delle CHECCHE


GRANCIA DI SPEDALETTO: 1' IMMAGINE Lungo la strada che da Bagno Vignoni conduce a Pienza s’incontra il complesso della Grancia di Spedaletto , un vero e proprio castello. La Grancia era una fattoria fortificata che si sviluppava sul luogo dove, in eta' medioevale, si trovavano un ospizio e un ospedale per l'accoglienza dei viaggiatori: in questa fattoria venivano depositati il grano e tutti gli altri prodotti agricoli che servivano a mantenere l’ospedale che la possedeva. Per difendere i prodotti raccolti e la gente che vi abitava dalle numerose incursioni che si facevano a quei tempi la fattoria veniva protetta con fortificazioni, divenendo cosi' un piccolo borgo autonomo. L’importanza di Spedaletto e' dovuta al fatto di sorgere lungo il percorso dell’antica Via Francigena e di esser di proprieta' dell’Ospedale di Santa Maria della Scala di Siena, come attestano gli stemmi di quest’antica istituzione presenti sulle mura. Diverse erano le Grancie che l’ospedale possedeva sia nel senese (come la Grancia di Cuna) che in Maremma: il toponimo Grancia deriva dalla parola francese Granges, con la quale venivano identificati gli ospizi dei pellegrini gestiti dall’Ordine dei Templari. 567 - GRANCIA di SPEDALETTO


Giorno 14

Tizzana e Oratorio di San Giovanni Decollato


TIZZANA: PORTA DEL CASTELLO 2' IMMAGINE Tizzana e' un antico borgo del Comune di Quarrata, situato alle pendici del Montalbano. Nel periodo di massimo splendore era circondata da tre cinte murarie, la terza delle quali cingeva a valle la collina dove si trova il paese, come attesta il toponimo Santi alle Mura, con il quale e' identificata la chiesa dei Santi Simone e Taddeo, situata alla base di questa collina. Oggi delle antiche vestigia resta ben poco: il piu' importante residuo storico e' sicuramente la Porta che immette sulla piazza dove si trova la chiesa di S. Bartolomeo; nella parte interna della porta si trovano stemmi di podesta' che si sono alternati alla guida del Comune. Di fianco alla porta si trova il Palazzo dei Podesta', ora proprieta' privata. 558 - TIZZANA


ORATORIO DI SAN GIOVANNI DECOLLATO: 5' IMMAGINE Tizzana e' un antico borgo del comune di Quarrata, situato alle pendici del Montalbano. Nel periodo di massimo splendore era circondata da tre cinte murarie. Per la sua posizione strategica di controllo sulla strada che collegava Pistoia a Firenze e' sempre stato al centro di aspre contese fra Pistoiesi e Fiorentini. Questa sua importanza e' attestata anche dagli Oratori che sono sorti nei suoi immediati dintorni, uno dei quali e' l' Oratorio di San Giovanni Decollato , che si trova sul lato nord est del colle su cui sorge Tizzana. Eretto nel XVII secolo, con semplice forma a capanna, ma dalla bella facciata, si trova in localita' Martelli. 1532 - ORATORIO di SAN GIOVANNI DECOLLATO


Giorno 20

Colle di Quarrata e Chiesa di San Michele a Tizzana


COLLE: CHIESA DI S. MARIA ASSUNTA 1' IMMAGINE Colle si trova a 199 m. s.l.m. su una propaggine del Montalbano, a poca distanza dal capoluogo comunale di Quarrata: e' un borgo assai noto perché la sua chiesa, S. Maria, dal 1920 conserva una spina della Corona che cingeva il capo di Gesu' Cristo e perché tale edificio religioso e' stato progettato negli anni Cinquanta del Novecento dal famoso architetto Giovanni Michelucci. Dopo la rifondazione, terminata nel 1952, si presenta a navata unica, coperta a capriate e con le pareti traforate da numerose finestrelle a feritoia: l’ingresso e' diviso in tre sezioni, in modo che ai suoi lati trovino posto i confessionali, oltre ad una scala che conduce alla cantoria e che e' stata costruita sfruttando il vano poggiante sul portico. 559 - COLLE di Quarrata


CHIESA DI SAN MICHELE A TIZZANA Imboccando la vecchia strada, Via San Michele, che dalla Catena di Quarrata raggiunge Tizzana , in breve si arriva a Villa San Michele, gia' nota prima come Villa Ramirez - Montalvo e poi come Villa Gazzola, e poco dopo s'incontra la Chiesa di San Michele , rimaneggiata all'inizio dell'Ottocento, quando venne costruito il passaggio sopraelevato che la unisce alla sottostante villa e che nasconde quasi completamente la facciata del piccolo edificio religioso. La chiesa probabilmente ha origini molto antiche, vista la dedicazione a San Michele, santo patrono dei Longobardi. 1533 - CHIESA di SAN MICHELE a TIZZZANA


Giorno 25

Alpi Apuane: Monte Borla


MONTE SAGRO: MONTE BORLA Il Monte Borla (1496 m. s.l.m.) fa parte del bacino del monte Sagro, nelle Alpi Apuane, del quale costituisce un prolungamento: domina la Foce di Pianza e l’Uccelliera. Dalla sua vetta si gode un panorama sconfinato, che va dalle isole dell'Arcipelago Toscano fino alla Corsica. Il monte e' noto anche perche' sul suo versante sud - orientale s'incontra un fiore che cresce solo qui: si tratta della Centaurea montis - borlae, volgarmente noto come Fiordaliso del Borla, pianta protetta proprio perche' endemica del luogo. 1537 - MONTE BORLA

Giorno 29

Alpi Apuane: Campo all'Orzo


CAMPO ALL'ORZO Campo all'Orzo , localmente chiamata Campallorzo, e' una zona di alpeggio situata nei pressi del monte Prano, nelle Alpi Apuane, ed e' compresa fra i comuni di Camaiore e Pescaglia: si trova alla testata del Rio delle Campore, tributario del torrente Pedogna. È zona di prati, ricca di acqua e di boschetti e raggiunge la quota massima di 938 metri presso i ruderi della chiesa: il toponimo deriva dalla coltivazione dell'orzo, che un tempo veniva effettuata nei terrazzamenti che scendono verso valle. Qui si trova la Baita Delio Barsi, di proprieta' degli Amici della Montagna di Camaiore, che ogni anno vi organizzano la Sagra della Patata. 1538 - CAMPO all'ORZO

COPYRIGHT© 2005-2050 Walkingitaly®

Via Selva - 234 - AGLIANA (PT) Via Mantegna 20 - Pistoia Piazza De Angeli, 1 - Milano

Telefono: 3485700273 - 3331220880 Fax: 0240090345 info@walkingitaly.com

Termini e condizioni di utilizzo


Tutti i Marchi citati in tutte le pagine del sito sono di proprieta' esclusiva dei loro rispettivi proprietari.

Questo sito non vuol essere una guida esaustiva di percorsi e localita', noi abbiamo messo la massima cura nella loro redazione, ma cio' che descriviamo puo' contenere errori di ogni tipo e nessuno puo' attribuire responsabilità di alcun genere al proprietario del sito o all'autore di queste pagine.

Noi abbiamo pensato le nostre guide come un supporto culturale e organizzativo per il tempo libero di tutti: Dal portatore di handicap all'amante del percorso difficile ed estremo.

Maggiori informazioni e per i pernottamenti e per i ristoranti possono essere chieste alla redazione del nostro sito o contattando direttamente le strutture locali che si interessano di turismo e ricezione.

L'accesso a qualsiasi parte dei siti WALKINGITALY comporta l'accettazione di queste norme e di quanto riportanto nel link "Termini di utilizzo" di cui si presume la completa visione e accettazione.

gio380.htm