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Giornale del mese di maggio 2016

ALDO INNOCENTI

Relazione Walking Italy maggio 2016

Giorno 1

Via Francigena: da Bagno Vignoni a Gallina


VIA FRANCIGENA B. VIGNONI GALLINA: IN CAMMINO 2' IMMAGINE Questo percorso, Via Francigena: da Bagno Vignoni a Gallina , e' sicuramente tra i piu' belli di tutta la Via Francigena perche' si snoda nello splendido scenario della Val d'Orcia, proprio in uno dei punti piu' belli di questa meravigliosa valle: inizia da Bagno Vignoni, splendido borgo con una vasca d'acqua termale al posto della piazza, e termina a Gallina, piccolo borgo, che non si trova sulla Via Francigena, bensi' a poche centinaia di metri da essa. Questo itinerario e' compreso nella 14' tappa della Via Francigena in Toscana e nelle 35' tappa di tutta la Via Francigena in Italia: il percorso totale della tappa va da San Quirico d'Orcia a Radicofani. Il nostro tratto misura circa 12 km. (il totale della tappa si aggira sui 32 km): per percorrerlo occorrono circa 4 ore, anche perche' all'inizio conviene fare una breve deviazione per visitare i bellissimi borghi di Rocca d'Orcia e di Castiglione d'Orcia e la possente Rocca di Tentennano. 1525 - VIA FRANCIGENA: da BAGNO VIGNONI a GALLINA


Giorno 8

Val d'Orcia: San Quirico d'Orcia, Bagno Vignoni, Gallina, Bagni San Filippo


SAN QUIRICO D'ORCIA: I FAMOSI CIPRESSI 1' IMMAGINE San Quirico d'Orcia costituisce un bell'esempio di struttura urbanistica medievale: conserva buona parte della cinta muraria e sono visibili ancora quattordici torrette. I due edifici piu' importanti del paese sono la Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta e il Palazzo Chigi - Zandonari: la Collegiata sorge nel luogo dove si trovava l’antica pieve di Osenna, gia' citata nel 714, e di essa costituisce il naturale proseguimento. Il Palazzo, iniziato nel 1679, e' stato eretto da Carlo Fontana per il cardinale Flavio Chigi. Nella parte nord del borgo s'incontrano gli Horti Leonini, splendido giardino all’italiana che, fino alla Seconda Guerra Mondiale, era dominato da una torre alta trentanove metri, distrutta dai soldati tedeschi in ritirata. Il giardino prende il nome dal suo creatore, Diomede Leoni, uomo di fiducia del cardinale Ferdinando de' Medici. 296 - SAN QUIRICO d'ORCIA


BAGNO VIGNONI: PIAZZA 4' IMMAGINE Bagno Vignoni e' un piccolo borgo della Val d'Orcia che ha una caratteristica unica: la piazza centrale non e' quella che comunemente si intende con questo termine bensi' una grande vasca termale d'acqua calda, dove, fino a qualche anno fa, era possibile anche immergersi, cosa che ora, dopo la costruzione dello stabilimento termale, non e' piu' possibile fare. Bagno Vignoni e' conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo come rinomata localita' termale ed e' posta nel comprensorio del Parco Artistico e Culturale della Val d'Orcia: la grande vasca rettangolare, dove si bagnarono Santa Caterina da Siena e Lorenzo il Magnifico, costituisce sicuramente un grande richiamo turistico. L'atmosfera che emana dalla vasca e' unica: nei freddi giorni d'inverno i vapori tiepidi che emanano dall'acqua avvolgono tutta la piazza di nebbia; e' questa atmosfera che ha mostrato il regista Andrei Tarkovsky nel suo celebre film Nostalghia. 104 - BAGNO VIGNONI


GALLINA: PAESAGGIO 12' IMMAGINE Gallina e' una frazione di Castiglione d'Orcia situata sulla via Cassia: nei suoi pressi transita la linea immaginaria del 43° parallelo terrestre. Un tempo Gallina si chiamava Osteria della Scala ed era una stazione di sosta per il pellegrino che si recava a Roma ed, in seguito, per i piu' moderni viaggiatori sulle diligenze; oggi sono poche case lungo la via Cassia annunciate dal cartello del 43° parallelo. La zona invita a fare una sosta campagnola fra un bagno termale a Bagno Vignoni e uno a Bagni San Filippo.

Il tratto di strada che unisce Bagno Vignoni a Gallina e' il piu' bello di questa antica via consolare: tutto un continuo saliscendi tra colline in un paesaggio incontaminato (a parte le costruzioni del Consorzio Agrario Provinciale di Siena), punteggiato solo di poderi assai distanti fra loro, tra i quali va citato Poggio Covili, con la strada bianca che si arrampica sul poggio fiancheggiata da due filari di cipressi.

Parlando di Gallina non si puo' che citare il suo personaggio piu' famoso: la Lucia, la signora che, insieme al marito e alla figlia, gestisce il bar tabacchi che si trova in paese. La conduzione di questo bar, dove si fanno panini di qualita' sopraffina, e' in mano alla Lucia ed alla sua famiglia da piu' di cinquant’anni: una sosta qui e' obbligata e scambiare due chiacchiere con questa signora credo che sia un’esperienza interessante tanta e' la simpatia che emana. Ci ha detto che in questi lunghi anni, lungo questa importante strada, sono transitati tane persone e manifestazioni, anche se lei ricorda con nostalgia la famosa Mille Miglia. 662 - GALLINA in Val d'Orcia


BAGNI SAN FILIPPO: BALENA BIANCA 3' IMMAGINE Bagni San Filippo e' un piccolo centro termale situato alle falde del Monte Amiata: e' conosciuto per le sue sorgenti termali sulfuree, ricche di carbonato di calcio, e per il Fosso dell'Acqua Bianca e per la Balena Bianca, che non sono altro che un torrente di montagna, che porta acqua calda, e una fantastica cascata di calcare, d'un bianco cosi' puro da sembrare ghiaccio. La leggenda attribuisce a San Filippo Benizi, priore dell'ordine fiorentino dei Servi di Maria, non solo l'appellativo della localita', ma anche il miracolo dello scaturire delle acque, lasciate in dono agli abitanti del luogo in cui si era rifugiato in eremitaggio nel 1296 per sfuggire all'elezione al soglio pontificio nel conclave di Viterbo. 108 - BAGNI SAN FILIPPO


Giorno 12

Valdarno: Ponte a Buriano, Rondine, Castiglion Fibocchi


PONTE A BURIANO: PONTE 5' IMMAGINE Ponte a Buriano e' un antico manufatto medioevale (fu costruito quasi in quaranta anni, dal 1240 al 1277) che scavalca il fiume Arno lungo la Strada dei Setteponti. Oltre che per la bellezza intrinseca dell'opera, con le sue sei arcate, il ponte e' noto perche' si trova sullo sfondo del quadro piu' famoso del mondo, la Gioconda di Leonardo da Vinci. In questo punto il fiume Arno si allarga a causa dell’invaso artificiale della Penna: proprio in quest'area e' stata costituita la Riserva Naturale Regionale Ponte a Buriano e Penna. 1526 - PONTE a BURIANO


RONDINE: MONUMENTO ALLE RONDINI 1' IMMAGINE Rondine e' una piccola frazione del comune di Arezzo, posizionata sul un colle che domina il corso del fiume Arno, che, proprio davanti al paese, viene scavalcato dal viadotto della Ferrovia Direttissima Roma - Milano. Accanto al paese si trovano i resti dell'antico castello, costruito agli inizi del Mille, ma che ora versa in pessime condizioni e non e' accessibile al pubblico. Da circa quaranta anni Rondine e' nota per essere diventata la Cittadella della Pace: infatti, qui e' nata un'Associazione che ha il principale scopo di far convivere insieme ragazzi provenienti da paesi in conflitto e che nelle loro terre sarebbero potenziali nemici. Per questo un antico edificio e' stato restaurato e trasformato in Studentato. 1527 - RONDINE


CASTIGLION FIBOCCHI: PALAZZO COMUNALE 6' IMMAGINE Castiglion Fibocchi e' un antico borgo posizionato sulla Setteponti, strada che collega Arezzo al Valdarno. Fu proprieta' dei Conti Guidi, che nel XII secolo lo cedettero alla famiglia Pazzi del Valdarno, allora guidata dai figli di Ottaviano Pazzi detto "Bocco". Il castello divenne percio' dei figli di Bocco, quindi Castrum Filiis Bocchi, da qui l’attuale nome Castiglion Fibocchi. Re Bocco e i suoi figli sono rievocati in paese ogni anno con il Carnevale “I Figli di Bocco”, una manifestazione in stile veneziano molto suggestiva. Gli edifici piu' importanti di Castiglion Fibocchi sono il Palazzo Comunale, sormontato dalla Torre dell'Orologio, e la chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Ilario, originariamente cappella del castello, ma che e' stata completamente trasformata nell'Ottocento. 1528 - CASTIGLION FIBOCCHI


Giorno 18

Valdarno: San Giovanni Valdarno, Pieve di Gaville, Museo della Civiltà Contadina di Gaville


SAN GIOVANNI VALDARNO: PALAZZO D'ARNOLFO 1' IMMAGINE San Giovanni Valdarno e' una cittadina delle provincia di Arezzo: come altre Terre Nuove, fu fondata dai Fiorentini nel 1300 su progetto di Arnolfo di Cambio. La struttura urbanistica del centro storico e' quella tipica delle citta' romane, con grande piazza centrale dalla quale si dipartono i due assi principali perpendicolari tra loro, dai quali si diramano le altre vie. Sulla piazza principale della cittadina, divisa in due parti (Piazza Masaccio e Piazza Cavour) dal Palazzo Salviati e dal Palazzo d'Arnolfo, si affacciano gli edifici principali: i due palazzi prima citati, la chiesa di San Lorenzo, la Pieve di San Giovanni Battista, la Basilica di Santa Maria delle Grazie. San Giovanni Valdarno ha dato i natali nel 1401 al grande pittore Masaccio, la cui casa natale e' sede della Galleria Comunale d'Arte Contemporanea. 1529 - SAN GIOVANNI VALDARNO


PIEVE DI GAVILLE: 3' IMMAGINE Gaville e' un piccolo borgo noto per la sua antica Pieve e per il Museo della Civilta' Contadina. L'antica Pieve di San Romolo a Cortule sorge sulle pendici di un colle che divide il Valdarno dal Chianti: e' tra le piu' antiche costruzione romaniche della Toscana. I frammenti di laterizi ed i vasi d'eta' imperiale venuti alla luce durante alcuni scavi testimoniano come la collina fosse gia' abitata al tempo dei Romani. La facciata della chiesa presenta un sobrio portale con archivolto rinforzato: sulla sinistra sorge la snella torre campanaria, sul lato destro il chiostro del Quattrocento. L’abside e' molto bella: l’interno e' a tre navate, con i pilastri che portano capitelli adornati da una raffinata scultura con soggetti biblici e ornamenti floreali. La copertura del tetto e' a capriate a vista e sotto il displuvio vi sono due feritoie a croce greca, una sulla facciata e l’altra sopra l’abside. 183 - PIEVE di GAVILLE


MUSEO DI GAVILLE: INGRESSO 1' IMMAGINE Accanto alla Pieve romanica di San Romolo a Gaville, nei locali della canonica e in altri annessi rurali, ha trovato sede, sin dal 1974, il Museo della Civilta' Contadina di Gaville . Si tratta di una bellissima raccolta di oggetti inerenti l'attivita' contadina, o ad essa collegati: per cui attrezzi agricoli, ma anche oggetti della casa rurale. Il Museo, nel quale si contano oltre 7000 pezzi, vive grazie agli appassionati che nel 1998 si sono costituiti in Associazione Culturale. La visita e' possibile dal 1 aprile al 30 giugno e dal 1 settembre al 31 ottobre la domenica dalle 15,00 alle 18,00: pero' e' possibile prenotare la visita in altri giorni scrivendo una mail a info@museogaville.it 1530 - MUSEO della CIVILTA' CONTADINA di GAVILLE


St01Giorno 21

Monte Croce


LE GIUNCHIGLIE E LA VETTA DEL MONTE CROCE Il monte Croce e' privo di vegetazione, ma nel mese di maggio i suoi prati assumono una veste meravigliosa: si coprono di giunchiglie facendo assistere ad un vero spettacolo della natura. Un'antica leggenda apuana narra che le giunchiglie altro non sono che le lacrime versate da una giovane pastora in ricordo del suo amato morto in guerra e che ogni anno, la notte del due novembre, le anime dei due giovani amanti si ricongiungono sulla vetta della montagna. Non appena spariscono le giunchiglie, il Croce si copre di asfodeli: anche questa e' una visione suggestiva. In questo itinerario proponiamo di raggiungere questa montagna delle Alpi Apuane partendo dal piccolo borgo di Ontanelli, situato a 1027 m. s.l.m., oltre la frazione di Palagnana, nella valle della Turrite Cava. 145 - MONTE CROCE

Giorno 24

Sole nel monte Forato


SOLE NEL FORATO A PIASTROLA: IMMAGINE N. 19 Il monte Forato (1223 e 1209 m. s.l.m. le sue due cime) e' una delle vette piu' famose e frequentate della catena apuana: l’arco naturale, che fa del monte Forato una montagna veramente unica, e' largo 32 metri e alto 26, con uno spessore minimo di 8 metri. All'origine di questa forma, da cui la montagna ha tratto il nome, c'e' l'azione erosiva di vento e acqua che hanno inciso il calcare sfruttando le fratture della roccia. In alcuni giorni dell'anno è possibile assistere al fenomeno del sole che passa dietro l'arco del monte Forato : il luogo ideale per assistere a questo spettacolo è Piastrola, localita' situata sopra Pruno, in Alta Versilia, dove si arriva solo a piedi. Qui noi dell'Ursea ci rechiamo tutti gli anni nel mese di maggio per vedere il sole che sorge al di là del monte Forato: così divenuti amici dei due abitanti (persone splendide) della casa che qui si trova: Sirio Guidi e sua moglie Zaira Vangelisti, quest'ultima discendente della famiglia dove sono nate le prime mitiche guide delle Alpi Apuane, come i fratelli Giuseppe e Efisio Vangelisti, che furono i primi a scalare il monte Procinto il 17 novembre 1879 insieme al famoso Aristide Bruni. Dopo aver visto il sole, come da consolidata tradizione, abbondante colazione, ma proprio "abbondante"! 175 - SOLE nel MONTE FORATO da PRUNO

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