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Giornale del mese di aprile 2016

ALDO INNOCENTI

Relazione Walking Italy aprile 2016

Giorno 3

Val di Pesa: San Gersolè, Cipresso dei Cappuccini, Rovere di Caserotta, Torre di Luciana


SAN GERSOLè: CHIESA DI SAN PIETRO IN JERUSALEM 1' IMMAGINE San Gersole' e' una piccola frazione del comune di Impruneta: il toponimo e' un’alterazione di S. Jerusalem, titolo della chiesa parrocchiale dedicata a S. Pietro in Jerusalem. La prima citazione di questa chiesa risale al 1156: nel corso dei secoli ha subito vari rifacimenti. Nel 1967 e' stata completamente restaurata: della costruzione originaria restano solo poche tracce nella facciata e nel fianco meridionale. Dal 1920 al 1965 ha insegnato nella Scuola Elementare di San Gersole' la maestra Maria Maltoni, un'insegnante che aveva fatto del suo mestiere una missione: attraverso la scrittura del diario e l’uso del disegno la maestra aveva reso gli alunni protagonisti del proprio percorso. I raccolti degli scritti degli alunni hanno dato origine a I Quaderni di San Gersole', opera letteraria basata sui diari degli alunni, che ha conquistato vasta fama. 1509 - SAN GERSOLE'


CIPRESSO DEI CAPPUCCINI: CIPRESSO 4' IMMAGINE La zona di San Casciano e Mercatale in Val di Pesa, a pochi chilometri a sud di Firenze, presenta molti alberi monumentali, tra i quali si segnala il Cipresso dei Cappuccini a San Casciano in Val di Pesa , posto di fonte al cancello del Convento dei Cappuccini, sul bordo destro della strada che da San Casciano, da cui dista circa un chilometro, porta a Mercatale. Questo cipresso si segnala soprattutto per le dimensioni del tronco, che ha una circonferenza di cinque metri e mezzo, mentre l’altezza e' di 16 metri. L'eta' e' sicuramente molto antica, tanto che per sostenere il tronco, molto contorto e caratteristico, e' stato necessario costruire un supporto di cemento. 1510 - CIPRESSO dei CAPPUCCINI a San Casciano in Val di Pesa


ROVERE DI CASEROTTA: ROVERE E CAPPELLA 1' IMMAGINE La Rovere di Caserotta si trova nel comune di San Casciano in Val di Pesa, proprio di fronte alla famosa Villa di Caserotta, che dal XVIII secolo e' di proprieta' della famiglia Ganucci Cancellieri, ma che fu degli Strozzi, i quali, per abbellirla, chiamarono alcuni tra i maggiori artisti del tempo quali Michele di Ridolfo del Ghirlandaio, Il Tribolo e il Bronzino. Questo albero monumentale e' notevole sia per dimensioni che per bellezza: presenta un tronco di grandi proporzioni, di quasi 8 metri alla base, ma di 5,14 metri all’altezza di m. 1.30 dal suolo, l’altezza e' di 18 m., mentre il diametro della chioma é di 20 metri. L'eta' della Rovere di Caserotta e' superiore agli 800 anni: esiste, infatti, un arazzo del Quattrocento che la raffigura gia' di dimensioni notevoli, quando si presume avesse gia' due secoli di vita. 1511 - ROVERE di CASEROTTA


TORRE DI LUCIANA 8' IMMAGINE La Torre di Luciana si trova nel Comune di San Casciano in Val di Pesa: le prime notizie del complesso risalgono al IX secolo, quando era parte integrante di un castello fatto edificare da una famiglia toscana di origine longobarda. Intorno al castello sorgevano il borgo di Luciana e la chiesa di San Donato, oggi scomparsi. Nel 1998 tutta la struttura viene acquistata dal Cementificio Sacci, che provvede al restauro: nel 1992 la stessa societa' la cede in comodato gratuito all'Universita' di Siena, la quale ci installa un Osservatorio Astronomico. Nel 2003 l'Universita' lascia il sito, che da allora viene gestito dal Comune di San Casciano: oggi ospita un Osservatorio Astronomico gestito da una locale societa' di astrofili. Nel 1992 nei pressi della torre e' stata installata l'opera Falce di Luna, dello scultore Mauro Staccioli. 1512 - TORRE di LUCIANA


Giorno 10

Chianti: Castello di Uzzano, Pieve di San Leolino a Panzano in Chianti

CASTELLO DI UZZANO: CORTILE 3' IMMAGINE Il Castello di Uzzano si trova nel comune di Greve in Chianti, a breve distanza dal capoluogo: dell'impianto originario, risalente al XIII secolo, resta solo una parte della cerchia muraria, di pianta rettangolare. Oggi, invece, ha l’aspetto di una tipica villa rinascimentale, realizzata incorporando il vecchio edificio, su disegno di Andrea di Cione, detto l'Orcagna. Il castello e' noto per aver dato il nome alla famiglia del celebre Niccolo' di Giovanni da Uzzano, che invano contrasto', nella Firenze dei primi del '400, l'inarrestabile ascesa di Cosimo de' Medici. Le vigne e la loro produzione di vino, registrate con il nome di Castello di Uzzano, non hanno nessuna connessione con la villa, che ora appartiene ad una famiglia privata. 1513 - CASTELLO di UZZANO


PIEVE DI SAN LEOLINO A PANZANO IN CHIANTI: FACCIATA 1' IMMAGINE La Pieve di San Leolino a Panzano in Chianti si trova nel comune di Greve in Chianti, a breve distanza dal borgo di Panzano. In provincia di Firenze si trova un'altra pieve intitolata a San Leolino: precisamente a Rignano sull'Arno. Affacciata sulla via Chiantigiana, questa chiesa e' ricordata fino dal 982: la facciata, nella forma attuale a capanna, e' preceduta da un porticato rinascimentale eretto nel XV secolo, quando la pieve divenne patronato dell’Ospedale fiorentino di Santa Maria Nuova. L’iconografia della chiesa e' del tipo “basilicale”, con pianta rettangolare divisa in tre navate a tre absidi, con copertura a capriate. Al suo interno custodisce opere d'arte di grande valore. 1514 - PIEVE di SAN LEOLINO a Panzano in Chianti


Giorno 16

1Alpi Apuane: Monte Pizzo d'Uccello

PIZZO D'UCCELLO DAL RIPIANO DI CAPRADOSSA: ROBERTO 6' IMMAGINE Il Monte Pizzo d'Uccello (1781 m. s.l.m.) e' formato da roccia dolomitica: costituisce la piu' ambita meta alpinistica di tutte le Apuane, con la sua parete nord di settecento metri di caduta verticale, con molte vie tracciate. Dalla vetta del Pizzo il panorama e' immenso e spazia su tutta la Lunigiana, con il vicino Solco di Equi, sulla valle di Vinca, sulla Val Serenaia, sul Sagro e sulla Cresta Garnerone, sul Grondilice e su tante cime delle Alpi Apuane: impressionante e' anche la vista sulla cresta su cui passa la Via Ferrata di Foce Siggioli. Il Pizzo d’Uccello e' la piu' meridionale tra le cime piu' importanti delle Apuane e da qualunque posto la si osservi rivela la sua inconfondibile figura slanciata da vetta alpina, quasi come una piramide triangolare. Questo itinerario, da farsi con neve abbondante, e' riservato solo a esperti, con adeguata attrezzatura, perche' molti ripido ed esposto. 1515 - MONTE PIZZO d'UCCELLO (dal Ripiano di Capradossa) (invernale con ramponi)


Giorno 20

Chianti: Chiesa di San Giorgio a La Piazza, Rietine, Rocca di Castagnoli


CHIESA DI SAN GIORGIO A LA PIAZZA: FACCIATA3' IMMAGINE La Chiesa di San Giorgio a La Piazza si trova nel comune di Castellina in Chianti, ma geograficamente non e' lontana da Panzano in Chianti. Viene citata per la prima volta nel 1084, ma di quel periodo ora resta solo la facciata a capanna: anche il campanile a vela e' di epoca successiva. Sul lato sinistro e' collocato un piccolo Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale, mentre sul lato destro si appoggia la canonica. L'interno e' a navata unica, coperto da capriate lignee. 1517 - CHIESA di SAN GIORGIO a LA PIAZZA


< br /> RIETINE: CHIESA DI S. MARIA 2' IMMAGINE Rietine e' una frazione del Comune di Gaiole in Chianti: le sue origini sono molto antiche, come attesta il ritrovamento avvenuto nei pressi del paese di una tomba etrusca risalente al III secolo avanti Cristo. Lo stesso toponimo Rietine e' di origine etrusca. Vi si trova la chiesa dedicata a Santa Maria, di antica costruzione, ma restaurata piu' volte nel corso dei secoli. 1518 - RIETINE



ROCCA DI CASTAGNOLI: CASTELLO 1' IMMAGINE La Rocca di Castagnoli si trova sopra un'altura nel Comune di Gaiole in Chianti: e' sede di una prestigiosa casa vinicola. Il castello ha la forma di un poderoso blocco poligonale in pietra: al cortile si accede attraverso l'antico portale. Attorno al cortile si affacciano numerose piccole abitazioni, che, sapientemente restaurate, ora vengono affittante come case per vacanze. Nel Settecento, sotto la guida della famiglia Tempi, Castagnoli e' una delle piu' celebri tenute della zona: nell'Ottocento passa ai Ricasoli e nel 1981 agli attuali proprietari, che hanno effettuato importanti lavori di ristrutturazione alla villa e alla rocca. La chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo si trova lungo la via che conduce al nucleo medievale. 1518 - RIETINE



Giorno25

Chianti: Lecchi in Chianti, Castello di Monteluco di Lecchi e Chiesa di san Marcellino in Colle

LECCHI IN CHIANTI: CHIESA DI SAN MARTINO 1' IMMAGINE Lecchi in Chianti e' una frazione del Comune di Gaiole in Chianti: il borgo, con le sue caratteristiche case in pietra di origine medioevale, si sviluppa attorno alla chiesa di San Martino, recentemente restaurata, e lungo la Via Provinciale che si snoda verso Ama lungo la valle del torrente Massellone. Sopra il paese incombe la possente mole del castello di Monteluco di Lecchi, con il suo avamposto. 1520 - LECCHI in Chianti



CASTELLO DI MONTELUCO DI LECCHI: CASTELLO 1' IMMAGINE Il Castello di Monteluco di Lecchi e' situato nel Comune di Gaiole in Chianti: in tempi recenti e' stato ristrutturato e diviso in abitazioni private, usate come case - vacanza, dalla baronessa Elisabetta Ricasoli, mantenendo, pero', l’aspetto originario. E' composto da una massiccia torre esterna, avamposto posizionato a difesa del lato piu' debole, e dalla grande fortezza, che conserva al suo interno un cortile sul quale si affacciano gli edifici, compreso il cassero. Il castello e' stato a lungo baluardo dei Fiorentini contro la Repubblica di Siena. 1521 - CASTELLO di MONTELUCO di LECCHI



CHIESA DI SAN MARCELLINO IN COLLE: FACCIATA 3' IMMAGINE La piccola Chiesa di San Marcellino in Colle si trova nel Comune di Gaiole in Chianti: é una delle piu' antiche del Chianti. È stata la chiesa parrocchiale del piccolo borgo di Colle: e' contraddistinta da una semplice facciata a capanna, sul cui lato destro si appoggia la canonica, mentre internamente ha una sola navata che termina con un'abside semicircolare. Conserva un cippo di marmo bianco, usato come acquasantiera, forse di eta' imperiale romana. 1522 - CHIESA di SAN MARCELLINO in COLLE

Giorno 30

Pistoia: Croce al Romito, Villa Rospigliosi di Candeglia e Pieve di Spannarecchio



CROCE AL ROMITO: CROCE 2' IMMAGINE La localita' Croce al Romito si trova fra i paesi di Iano e Germinaia, lungo il crinale che divide i bacini idrografici della Brana a Occidente e della Bure a Oriente: siamo fra i paesi di Germinaia e Iano. Qui transitava l'antica strada che da Pistoia conduceva in Emilia passando per l'Abbazia di Fontana Taona. Sul punto piu' alto del crinale e' stata posizionata una croce con sotto una lapide che riporta la seguente iscrizione Croce al Romito - Valle della Brana. Qui vennero le autorita' della Regione, della Provincia e del Comune per inaugurare la Strada Iano - Germinaia il 27 maggio 1976 Societa' Miglioramento Montano Iano - Germinaia 1516 - CROCE al ROMITO



VILLA ROSPIGLIOSI: VILLA 1' IMMAGINE La Villa Rospigliosi a Candeglia fu una delle ville che erano di proprieta' della nobile famiglia Rospigliosi, che ha dato alla chiesa un papa, Clemente IX (nato Giulio Rospigliosi), l'unico papa pistoiese di tutta la storia. La famiglia Rospigliosi la dono' alla Diocesi di Pistoia ed ora la villa viene gestita dalla Diocesi stessa come Casa per Ritiri ed e' aperta a ospitare anche comitive o singoli turisti. Associata alla federazione italiana esercizi spirituali, Villa Rospigliosi mette a disposizione anche locali per incontri di preghiera, ritiri ed esercizi spirituali, sale per riunioni, seminari e convegni. 1524 - VILLA ROSPIGLIOSI di CANDEGLIA



PIEVE DI SPANNARECCHIO: 6' IMMAGINE Alla falde dell’Appennino pistoiese si trova, a 408 m. s.l.m., la frazione di Iano: lungo la strada che unisce Pistoia a Iano, nella valle della Bure di Baggio, in localita' Bussotto, esisteva una pieve che in passato ha rivestito grande importanza, ma della quale ora restano poche tracce, inglobate in una casa colonica recentemente ristrutturata, la Pieve di San Martino a Spannarecchio . Poco resta di questa pieve: quando e' andata in rovina in sua sostituzione e' stata eretta la chiesa di Iano, anche questa dedicata a San Martino. La prima notizia della Pieve di Spannarecchio si trova in una pergamena del 1044, conservata nel fondo diplomatico della Badia a Taona, che si trova presso l’Archivio di Stato di Pistoia. 574 - IANO e PIEVE DI SPANNARECCHIO

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