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Giornale delle attivita' del mese di aprile 2012

ALDO INNOCENTI

RELAZIONE WALKING APRILE 2012

Giorno 1

Val di Pesa: Mulinaccio di Scandicci, San Vincenzo a Torri, Montagnana e Pulica

MULINACCIO DI SCANDICCI: MULINACCIO 7' IMMAGINE Nei pressi di San Vincenzo a Torri, paese della Valdipesa in Comune di Scandicci, in un anfratto del Borro del Lago, si trovano i suggestivi ruderi di un antico mulino, il Mulinaccio di Scandicci . La costruzione, di forma semi circolare, consiste in una diga posta a sbarrare il corso del piccolo torrente, per formare un piccolo lago, da cui attingere l'acqua che, in caduta, faceva girare le macine. La costruzione e' composta su tre livelli, con grandi arcate, all'interno delle quali scorrono le acque: sono ancora visibili, anche se divelte dal loro sito originario, le macine. L'acqua, uscita dal mulino, cade in una pozza sottostante: poco a valle di questo mulino se ne trova uno piu' piccolo. Tutta la zona del Mulinaccio, grazie al microclima umido, e' ricca di piante igrofile, con alberi d'alto fusto che si stanno sempre piu' espandendo. 906 - MULINACCIO di SCANDICCI

SAN VINCENZO A TORRI: PIEVE 2' IMMAGINE San Vincenzo a Torri è una frazione del Comune di Scandicci posizionata lungo la Via Empolese, fra Montelupo Fiorentino e Cerbaia in Valdipesa. Deve il nome all'antica Pieve di San Vincenzo, citata già nel 1058: la chiesa nel corso del tempo ha subito diversi restauri, i più importanti dei quali sono stati effettuati nel XVI e XVIII secolo. L'esterno, di stile semplice, mantiene caratteri settecenteschi, mentre il campanile è costruito con pietre e mattoni ed è stato rinforzato dopo i danni subiti nel corso della Seconda Guerra Mondiale. L'interno è ad aula unica con tre altari e conserva un pregevole Crocifisso ligneo del 1220, di scuola emiliana, che si mostra nella sua forma originaria dopo i restauri che ha subito nel 1965/66. 910 - SAN VINCENZO a TORRI

MONTAGNANA: CHIESA DI S. MARTINO 5' IMMAGINE Montagnana è una piccola frazione del Comune di Montespertoli: vi si trova la chiesa di San Martino. L'itinerario walking Italy per Montagnana non è ancora pronto.

11121/100/80/s Pulica e' un piccolo paese della Valdipesa, Comune di Montelupo Fiorentino: vi s'incontra la chiesa di Santa Maria, citata per la prima volta in un documento del 1286. Si presenta con semplice facciata a capanna, adornata dallo stemma della nobile famiglia Frescobaldi, che ne ebbero il patronato per tre secoli. Nell'interno, a croce greca, si conservano due terrecotte policrome raffiguranti Sant’Antonio abate e San Pietro Igneo, di bottega robbiana.

La chiesa di Pulica e' nota anche perché, insieme alla vicina chiesa di San Donato a Livizzano, vi ha esercitato per ben cinquantotto anni (dal 1953 al marzo 2011) il suo sacerdozio Don Mario Boretti, prete esorcista. I suoi esorcismi hanno attirato a Pulica e Livizzano migliaia di persone che volevano parlargli per cercare conforto nelle sue parole e nelle sue preghiere. Don Mario nel 1982 ha anche fondato il movimento di preghiera Il Roseto Perpetuo, in cui gli aderenti s'impegnano a recitare e a meditare ogni giorno un mistero del rosario. Il movimento conta oggi oltre cinquantamila iscritti in tutto il mondo. 916 - PULICA di Montelupo F.no

Giorno 6

Garfagnana: Sillicagnana, Fiattone e Barca

SILLICAGNANA: CHIESA DI S. MARTINO 2' IMMAGINE Sillicagnana e' un paese dell'Alta Garfagnana, Comune di San Romano: vanta antiche origine tanto che il suo nome appare citato per la prima volta in documento del 754 con il toponimo di Sericagnana. Il paese e' assai caratteristico con le sue case in pietra, molto ben curate: la chiesa parrocchiale e' dedicata al Corpus Domini. La costruzione di questo edifico sacro ebbe inizio nel 1559 e fu terminata nel 1585: la principale caratteristica della chiesa e' il soffitto a cassettoni, la cui costruzione risale al 1694 - 1695. La facciata chiesa e' adornata con pilastri in pietra eretti nel 1904. 913 - SILLICAGNANA


FIATTONE: ALTRO SCORCIO DEL PAESE Fiattone e' un paese della Garfagnana, situato nel Comune di Gallicano a 401 m. s.l.m.: un tempo era raggiungibile solo tramite una ripida mulattiera dal paese di Barca, il quale si trova sul fondovalle del Serchio, riva orografica destra. Citato per la prima volta in una Bolla di papa Alessandro III del 1168, il paese, che era dotato di una robusta rocca, e' stato a lungo conteso fra pisani e lucchesi per la sua felice posizione che permetteva il controllo di una vasta area della valle del Serchio. La chiesa parrocchiale, dedicata a San Pietro, fu costruita nel XII secolo: le fa corona un robusto campanile in pietra, forse derivato da una torre del vecchio castello. 914 - FIATTONE


BARCA: CHIESA 3' IMMAGINE Barca e' una frazione del comune di Gallicano: si trova a poca distanza dalla riva orografica destra del fiume Serchio, la' dove un tempo faceva spola un traghetto, appunto una barca, da cui nasce il toponimo del paese. Sicuramente un tempo il fiume Serchio transitava molto piu' vicino al paese di quanto non ci passi adesso. Dal paese un'antica mulattiera porta a Fiattone, passando da La Taverna, localita' che un tempo era covo di banditi. Il borgo conserva tuttora antiche case in pietra, la chiesa e un bel campanile.

Il poeta Giovanni Pascoli, che risiedeva a Castelvecchio, vicino a Barca, cita alcune volte questa localita': in una lettera al suo amico Alfredo Caselli scrive:

certo Niccodemo Marroni, che abitava in localita' La Barca lungo il Serchio presso Gallicano e teneva anche dei vivai di pesce.

In'altra lettera, sempre scritta all'amico Alfredo Caselli, parla di Nelly, che chiama la mia figliolina affermando che

la mia figliolina e' tornata or ora da una corsa fatta sino alla Barca, per prendere i pesci.

Nelly, che il poeta chiama cosi' teneramente, era la figlia di Luigi Lemetti, il proprietario della famosa Osteria del Platano, situata al Ponte di Campia, frequentata spesso dal poeta. 915 - BARCA


Giorno 9

Mugello: Pieve di S. Giovanni a Petroio, Castello di Cafaggiolo, San Piero a Sieve, Fortezza di San Martino

PIEVE DI S. GIOVANNI A PETROIO: PIEVE 5' IMMAGINE In felice posizione panoramica, a dominare il lago di Bilancino e buona parte del Mugello, in Comune di Barberino, si trova l'antica Pieve di San Giovanni a Petroio . Ricordata in un documento del 1097, la pieve doveva sorgere lungo l'antica strada che collegava Bologna a Firenze. Fu patronato della famiglia de' Medici, che erano originari proprio del Mugello: per un breve periodo passo' sotto il patronato della famiglia Portinari, per poi tornare nuovamente sotto i Medici. Sulla facciata della chiesa tre stemmi attestano questa giurisdizione: in alto al centro si trova quello dei Medici, ai lati quello dei Portinari. L'edificio si presenta con facciata a capanna preceduta da loggiato: all'interno la chiesa conserva solo alcune parti della struttura medievale, segnatamente le colonne, realizzate in bozze in pietra, gli archi e parte della muratura sovrastante. 911 - PIEVE di S. GIOVANNI a PETROIO

CASTELLO DI CAFAGGIOLO: CASTELLO 2' IMMAGINE Il castello di Cafaggiolo si trova in Mugello, nel Comune di Barberino: e' stato possesso della dinastia dei Medici, che, tra l'altro, erano proprio originari del Mugello, fino a quando questo si e' estinta nel 1778. E' citato come possesso di questa nobile famiglia dal 1359: nel 1537 Cosimo I ingrandi' la villa, vi costrui' un barco murato per la caccia dotandolo di uno zoo di animali rari. Fu sempre lui che ordino' al famoso architetto Michelozzo la sistemazione della villa, che fu trasformata da fortificazione vera e propria in villa residenziale. Costitui' la dimora estiva dei Medici: vi soggiornarono il Poliziano, Marsilio Ficino, Pico della Mirandola. Il giorno 11 luglio 1576 Piero de' Medici, I, viziato fin da ragazzo, gaudente e dissipato, a Cafaggiolo uccise la propria moglie, Dianora di Toledo, strangolandola con un asciugatoio. Ai nostri giorni non c'e' piu' traccia del fossato che la circondava, né del ponte levatoio e della cerchia di mura esterne. 912 - CASTELLO di CAFAGGIOLO

SAN PIERO A SIEVE: PIEVE DI SAN PIETRO 5' IMMAGINE San Piero a Sieve e' un borgo del Mugello sorto nei pressi dell'antico ponte che scavalcava la Sieve, lungo l'antica strada che collegava Firenze a Bologna: nel 1372, quando la potenza della famiglia de' Medici sostitui' quella degli Ubaldini, fu costruito un robusto ponte in pietra che ando' a sostituire quello antico in legno. Gia' nel 1275, visto il transito di viandanti lungo questa importante via di collegamento fra l'Italia centrale e quella settentrionale, in paese era sorto un ospitale, come attesta una lapide murata sulla facciata dell'Oratorio di Santa Maria Assunta. L'edifico piu' importante e' la Pieve di San Pietro, citata in un documento gia' nel 1018: si struttura su tre navate, cinque arcate a tutto sesto, sovrastate da cinque pilastri rettangolari che probabilmente hanno sostituito le colonne dell'impianto precedente. Vi e' conservato un fonte battesimale ottagonale in terracotta invetriata della Scuola di Giovanni della Robbia, sul quale sono narrate storie della vita di San Giovanni Battista. A San Piero a Sieve sono presenti due ville di notevole importanza: Villa Adami e Villa Schifanoia. 917 - SAN PIERO a SIEVE

FORTEZZA DI SAN MARTINO: FORTEZZA 6' IMMAGINE La Fortezza di San Martino si trova su un colle a 336 m. s.l.m. e domina l'abitato di San Piero a Sieve e una vasta parte del Mugello. La sua costruzione fu voluta da Cosimo I de' Medici per porre una difesa sul lato nord dello stato granducale e dare aiuto alle popolazioni locali, continuamente assalite e depredate da bande armate ed eserciti provenienti dall'Italia settentrionale. La sua costruzione, affidata all'architetto Baldassarre Lanci, inizio' nel 1569 e termino' nel 1608 sotto il regno di Ferdinando I. La Fortezza di San Martino e' ritenuta una delle piu' estese fortificazioni italiane di tutti i tempi: in pratica si tratta di un colle fortificato con i bastioni che si adattano perfettamente alla conformazione del suolo. Ha pianta irregolare, rinforzata da nove bastioni, e due porte: la Fiorentina a sud e la Bolognese a nord. 918 - FORTEZZA di SAN MARTINO

Giorno 15

Mugello: Borgo San Lorenzo, Pieve di San Giovanni Maggiore, Pulicciano

BORGO SAN LORENZO: PIEVE DI S. LORENZO 3' IMMAGINE Borgo San Lorenzo e' uno dei borghi piu' importanti del Mugello, sicuramente il piu' popolato: e' sorto nella zona dove la valle della Sieve e' piu' larga, intorno ad una corte degli Ubaldini. Teatro di lotte fra Guelfi e Ghibellini, fu sotto il dominio di Firenze: furono proprio i fiorentini che nel 1351 costruirono la cerchia di mura intorno al borgo, cerchia della quale ora restano solo la Porta Fiorentina e la Porta dell'Orologio. L'edifico piu' importante di Borgo San Lorenzo e' la Pieve di S. Lorenzo, costruita prima del Mille, che ha dato il nome alla cittadina: e' una delle Pievi Romaniche piu' antiche, di vaste dimensioni, con pianta basilicale a tre navate e che contiene al suo interno notevoli opere d'arte. Di fronte alla Pieve di San Lorenzo, s i trova l’Oratorio di S. Omobono, un tempo sede della confraternita laica della Nativita' di Maria Santissima, detta anche Compagnia degli Azzurri per il colore della veste che indossavano. A poca distanza da questi due edifici sacri si trova il Palazzo dei Podesta', edificato nel XIII secolo e distrutto dal terremoto del 1919: fu ricostruito nel 1935 e oggi ospita la sede della Biblioteca Comunale. All’ingresso orientale del paese, si trova il Santuario del SS. Crocifisso de’ Miracoli, costruito nella prima meta' del ‘700, con pianta a forma di croce greca, con abside semicircolare e l’aula centrale coperta da una grande cupola: il campanile fu abbattuto dal terremoto del 1919. In paese si anche il Museo della Manifattura Chini, incentrato sull´analisi dell´attivita' artistica dei Chini nella produzione dell´Arte della ceramica e delle Fornaci di San Lorenzo fondate da Galileo Chini. Nel centro storico s'incontra il Monumento al cane Fido, costruito in memoria di una cane che, nella vicina frazione di Luco, per quindici anni e' andato tutte le sera ad aspettare il ritorno del padrone alla fermata della corriera, padrone il quale, invece, era morto nel bombardamento alleato del 1943. 919 - BORGO SAN LORENZO

PIEVE DI S. GIOVANNI MAGGIORE: 3' IMMAGINE La Pieve di San Giovanni Maggiore si trova nei pressi della Via Faentina, strada che collega Firenze alla Romagna: siamo nel Mugello, a pochi km. da Borgo San Lorenzo. D'origine antichissima, sembra che sia stata eretta nel VI secolo, e' stata completamente ristrutturata fra il 1520 e 1530: si presenta in forma basilicale, con tre navate, di cui la centrale sopraelevata rispetto alle laterali. La luce proviene dalle finestre delle navate decorate da vetrate policrome opera della Manifattura Chini di Borgo San Lorenzo. Il campanile, di forma ottagonale, e'costruito in bozze di arenaria: la parte destra superiore e il coronamento sono stati restaurati in laterizio in seguito al terremoto che colpi' Mugello nel 1919. 920 - PIEVE di S. GIOVANNI MAGGIORE

PULICCIANO: CHIESA DI S. MARIA 4' IMMAGINE Pulicciano e' un paese del Mugello, situato vicino a Ronta, nei pressi della Via Faentina (SR 302), nel Comune di Borgo San Lorenzo: vi sorgeva un potente castello della famiglia Ubaldini. Qui nel 1303 avvenne una cruenta battaglia fra le fazioni guelfe dei Bianchi e dei Neri di Firenze: i fuoriusciti fiorentini (tra i quali anche Dante, che, pero', sembra non abbia preso parte alla battaglia) si unirono ai Bianchi e assalirono il castello di Pulicciano, avamposto fiorentino. In soccorso dei castellani giunse Fulcieri da Calboli, che sconfisse gli assedianti salvando cosi' Pulicciano e, soprattutto, Firenze. I prigionieri furono giustiziati su ordine di Fulcieri e per questo motivo Dante nel canto XIV del Purgatorio lo critica aspramente, contrapponendogli la lealta' dello zio, Ranieri da Calboli.

Questo episodio e' ricordato su una lapide murata sulla facciata della chiesa di Santa Maria, sorta nel punto piu' alto del poggio di Pulicciano, proprio dove si trovava il castello: restaurato e modificato piu' volte, il sacro edificio e' composto di un’unica navata coperta a capriate, col presbiterio rialzato e separato dall’aula da una balaustra in pietra. La lunetta che si trova sopra il portale risale al 1927 ed e' opera della Manifattura Chini: e' in maiolica policroma e raffigura la Madonna Assunta con, alle sue spalle, l’antica chiesa e il castello di Pulicciano. 921 - PULICCIANO

Giorno 19

Mugello: Tre Fiumi e Luco

TRE FIUMI: SANTUARIO DELLA MADONNA DEI TRE FIUMI 2' IMMAGINE Tre Fiumi e' una localita' del Mugello situata a 410 m. s.l.m. sulla Via Faentina (SR 302), poco a nord di Ronta, nel Comune di Borgo San Lorenzo: siamo all'inizio della salita che porta al Passo della Colla di Casaglia, valico che mette in comunicazione il Mugello con la Romagna di Toscana. Il piccolo borgo trae il toponimo dal fatto che qui s'incontrano tre torrenti: il torrente Ensa e due bracci del torrente Farfereta. Vi si trovano il Santuario della Madonna dei Tre Fiumi e l'Antico Mulino Margheri: il santuario e' stato costruito nel 1578 sul luogo dove sorgeva un antico tabernacolo con un'immagine della Vergine, ritenuta miracolosa. Il porticato esterno a tre archi fu costruito nel 1633, ma nel 1780, con la costruzione della Strada Faentina, un arco fu mutilato. Sul lato opposto della strada si trova l'Antico Mulino Margheri, la cui esistenza risalirebbe addirittura all'anno 845: sicuramente e' censito dal 1448. Si tratta di un mulino ad acqua tuttora funzionante, che macina farina di castagne, mais e grano tenero: e' possibile anche effettuarne la visita. 922 - TRE FIUMI

LUCO: CHIESA DI S. PIETRO 3' IMMAGINE Le origini di Luco in Mugello , frazione di Borgo San Lorenzo, sono legate alla potente famiglia degli Ubaldini, che qui aveva un castello: alla famiglia Ubaldini e' anche dovuta la creazione del grande Monastero Camaldolese di San Pietro, fondato nel 1086. Il complesso monastico fu sede della comunita' delle monache di Luco, che possedeva gia' nel medioevo grandi proprieta' in tutto il Mugello: la sua storia e' legata anche alla figura di Andrea del Sarto, che a Luco si rifugio' nel 1523 per sfuggire ad un'epidemia di peste che imperversava a Firenze e che, durante il suo soggiorno, esegui' una grande pala per l'altar maggiore della chiesa del monastero, la Deposizione dalla croce, che ora si trova nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti. Il monastero fu soppresso nel 1808: nel 1871 fu trasformato in Ospedale e Luco rimase come ospedale del Mugello fino al 1990, quando fu sostituito da Borgo San Lorenzo. Nei pressi del Monastero si trova la chiesa di San Pietro, che ad esso era collegata: si tratta di una costruzione risalente agli inizio del XIII secolo, che conserva al suo interno pregevoli opere d'arte. Nella piazza di Luco, all'incrocio fra tre strade, si trova la Cappella della Concezione, di forma esagonale: intitolata alla Vergine Maria, conserva una terracotta di scuola robbiana. A Luco è vissuto il cane Fido, vero simbolo di fedeltà: per quindici anni e' andato tutte le sera ad aspettare il ritorno del padrone alla fermata della corriera, padrone il quale, invece, era morto nel bombardamento alleato di Borgo San Lorenzo del 1943. 923 - LUCO in Mugello

Giorno 25

Mugello: Grezzano e Pieve di San Cresci in Valcava

GREZZANO: CHIESA DI S. STEFANO 2' IMMAGINE Grezzano e' un borgo del Mugello, Comune di Borgo San Lorenzo: vanta antiche origini, tanto da essere citato per la prima volta in un documento del 1 luglio 1085. La chiesa parrocchiale, dedicata a Santo Stefano appare per la prima volta in un atto del luglio 1086, nel quale si attesta che il rettore della chiesa di S. Stefano di Grezzano col pievano di S. Giovanni Maggiore insieme con Pietro abate di S. Pietro di Moscheto ed altri, assisterono in Luco del Mugello a un contratto enfiteutico fra Rodolfo priore di Camaldoli, e Alberto pievano di Cornacchiaia. Si tratta di una costruzione in bozze di pietra a cui s'accede per una scalinata fiancheggiata da cipressi: piu' volte restaurata a causa di ripetute scosse telluriche che ne hanno maggiormente danneggiata la parte piu' alta, conserva nella parte inferiore e nella base del campanile parte della struttura originaria. A poca distanza da Grezzano si trova il Museo della Civilta' Contadina di Casa d'Erci, allestito in una casa colonica situata sulle rive del torrente Erci: contiene una caratteristica raccolta di materiale documentario sul vecchio mondo contadino e rurale del Mugello. A breve distanza da questo museo si trova il Mulino Faini, che, esistente fino dal 1400, fu acquistato nel 1780 da questa famiglia, che ne e' tuttora la proprietaria: il mulino e' funzionante ed e' visitabile. 924 - GREZZANO

PIEVE DI SAN CRESCI IN VALCAVA: 7' IMMAGINE Secondo un'antica tradizione la Pieve di San Cresci in Valcava , situata nel Comune di Borgo San Lorenzo, in Mugello, fu eretta sul luogo del martirio e della sepoltura di Cresci, nobile germano convertitosi al cristianesimo, e dei suoi compagni; il martirio sofferto da San Cresci nel 250 si puo' considerare come l'episodio che apri' il Mugello alla cristianizzazione. Nel 1613, durante la ricognizione effettuata dall'arcivescovo Marzi Medici, furono ritrovati i corpi dei martiri. All'inizio del Settecento il granduca Cosimo III dispose la conservazione delle reliquie dei martiri dentro cassette di legno: per custodire il capo di San Cresci fu commissionato un magnifico busto che riproduceva le fattezze di un soldato romano; questo reliquiario e' ora conservato nel Museo Diocesano di Santo Stefano al Ponte a Firenze. Il granduca ordino' anche la ristrutturazione della chiesa: le modifiche piu' importanti furono la costruzione di un porticato, che girava tutto intorno all'edificio, e la modifica delle navate con la costruzione dell'altare maggiore e di due altari laterali. Il terremoto che nel 1919 colpi' duramente il Mugello causo' gravissimi danni alla Pieve: il porticato crollo' completamente e anche parte della chiesa cedette. Negli anni Trenta del Novecento fu completato il rifacimento: delle ristrutturazioni settecentesche e' rimasto solo qualche pilastro addossato alla facciata e la parte basale del campanile. 925 - PIEVE di S. CRESCI in VALCAVA

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