ALDO INNOCENTI RELAZIONE WALKING ITALY DEL MESE DI GENNAIO 2012
Giorno2
Corbezzi
Corbezzi e' un piccolo borgo situato sui contrafforti dell'Appennino tosco - emiliano, a 410 m. s.l.m., in bella posizione panoramica dominante la piana di Pistoia. Il paese ha acquisito notorieta' grazie al fatto che qui si trova una stazione della Linea Ferroviaria Porrettana: questa stazione, inaugurata nel 1881, e' ormai totalmente automatizzata e quasi inutilizzata. Fino ad alcuni anni fa era considerata unica perché aveva ai suoi estremi sei portali di galleria. La Ferrovia Porrettana fu un'opera d'enorme portata, con le sue 47 gallerie, 35 ponti e viadotti, per una lunghezza totale di novantanove chilometri. Il tratto piu' difficile risulto' quello tra Pracchia e Pistoia, in quanto in quattordici chilometri doveva essere superato un dislivello di cinquecento metri. L'impresa fu affidata all'ingegnere francese Jean Louis Protche, che risolse il problema progettando una galleria elicoidale nel tratto Piteccio - Corbezzi.
Percorso Trekking
L'itinerario Walking Italy per Corbezzi ha inizio dal Parco Puccini a Pistoia: tempo necessario a compiere il percorso 3 h., dislivello 458 metri. 851 - CORBEZZI
Giorno 7
Casa della Befana a Pegnana di Barga
A 8 km. da Barga, lungo la strada che conduce al borgo di Renaio, nella piccola frazione di Pegnana, si trova la Casa della Befana: siamo sui contrafforti dell'Appennino, ai piedi della Cima dell'Omo o Alpe di Barga, e qui l'arzilla vecchietta ha trovato il suo rifugio ideale.
La casina si trova a poche centinaia di metri dalla strada comunale, in localita' Pegnana Alta: da Barga seguire la via per Renaio e prima di arrivare a Pegnana, sulla sinistra ci sono le indicazioni per arrivare alla residenza della Befana.
I bambini, e anche gli adulti, possono venire a trovarla tutti i pomeriggi dei giorni festivi oppure, prenotandosi per tempo, anche nei giorni feriali scrivendo all'Associazione per le Tradizioni ed il Folclore della Valle del Serchio - La Befana - Via del Giardino, 173 bis - 55051 Barga (Lu), oppure telefonando al numero 0583 / 724090 dalle ore 20,30 alle ore 22,00 o, infine, inviando una mail a befanabarga@libero.it. 298 - CASA DELLA BEFANA A PEGNANA DI BARGA
Giorno 10
San Felice
San Felice e' un paese situato lungo la strada che collega Pistoia a Piteccio e San Momme', nei pressi della riva orografica sinistra del torrente Ombrone: e' conosciuto per la sorgente d'acqua oligominerale, l'Acqua San Felice, il cui stabilimento d'imbottigliamento si trova, invece, lungo la sponda orografica destra dell'Ombrone. Il paese e' dominato dalla possente mole della Villa Vivarelli - Colonna, costruita nel XVIII secolo dalla famiglia Colonna, che, originaria di Saturnana, la fece erigere e vi si trasferi'. L'edificio attuale e' frutto di ristrutturazioni ed ampliamenti effettuati nell'Ottocento: infatti, proprio in quel periodo crebbero le ricchezze e il prestigio della famiglia Vivarelli - Colonna, che, oltre a possedere alcune fabbriche di chiodi, divenne proprietaria di ferriere, distendini (dove le lastre di ferro erano tirate in fili), seterie e cartiere. A poca distanza dalla villa si trova la chiesa di San Felice, dedicata ad uno dei pochi santi pistoiesi (vissuto in epoca longobarda): presente dal 1376 negli elenchi delle decime dell’influente pieve di Saturnana, solo 1699 compare nei registri del vescovado come parrocchia autonoma. 853 - SAN FELICE
Giorno 16
Garfagnana: Molazzana, Eglio, Sassi e Alpe di S. Antonio
Il paese di
Molazzana
, per la posizione strategica e di confine, in passato aveva assunto un notevole interesse, sia sul piano politico ed anche sotto quello militare: un tempo il borgo era raccolto attorno alle mura del castello, al cui interno sorgeva una chiesa intitolata a San Bartolomeo. L'edificio religioso, piu' volte restaurato, crollo' definitivamente la notte del 6 febbraio del 1855 a causa di una frana e con quella ando' distrutta anche una parte della cortina muraria. Oltre alla chiesa parrocchiale, che fu ricostruita in luogo piu' sicuro, esistono altre due chiese: quella di S Lucia e quella dedicata al nome di Gesu'. Nel 1929 il Comune di Molazzana riutilizzo' l'area del castello per costruire il Parco della Rimembranza: questo permise di salvaguardare i pochi ruderi rimasti e di erigere un Monumento ai Caduti della Prima Guerra mondiale. 505 - MOLAZZANA
Eglio
e' un piccolo borgo situato nel Comune di Molazzana, ai piedi del gruppo delle Panie: vanta origini assai antiche in quanto e' citato per la prima volta nel 952. Formato da strade strette con case in pietra, per secoli rimase dipendente dalla pieve di Sassi fino a che nel 1495 riusci' ad avere una chiesa sua: questa, dedicata inizialmente a San Frediano, fu successivamente intitolata a S. Maria e S. Rocco. La chiesa di Eglio nel 1726 divenne parrocchia, nel 1902 ricevette il fonte battesimale e nel 1934 divenne rettoria. 854 - EGLIO
b>
Sassi
e' un borgo d'antica origine (le prime notizie che lo riguardano risalgono all'844) situato in ottima posizione panoramica a dominare la valle della Turrite Secca e una vasta area della Garfagnana. Il toponimo e' medioevale ed e' connesso alla natura del luogo, saxum (macigno). Sul punto piu' alto del colle dove sorge il paese fu costruita la rocca: la fortificazione fa parte di un vasto ed articolato complesso, in parte distrutto, comprendente la chiesa medioevale di San Frediano, il cimitero e i ruderi di un torrione posto sul crinale in direzione di Castelnuovo. Nel tempo la chiesa ha subito varie modifiche e si e' arricchita di numerose opere d'arte, tra cui degno di nota e' il pregevole soffitto in legno dipinto, costruito nel 1788, ed un bel tabernacolo ligneo. Questo oggi e' custodito nella nuova chiesa parrocchiale, nata nel 1820 da un oratorio esistente nel centro del paese: la vecchia chiesa di S. Frediano, infatti, si trovava essere in posizione scomoda ed in un luogo frequentemente colpito da fulmini. 855 - SASSI
Alpe di Sant'Antonio
e' un minuscolo borgo formato da poche case, che si trova ai piedi del gruppo delle Panie, a poca distanza dalla strada che da Molazzana conduce a Piglionico. Situato in splendida posizione panoramica, a 820 m. s.l.m., per secoli ha costituito l'alpeggio per le genti di Molazzana: oggi il luogo e' noto perche' vi e' sepolto lo scrittore, scalatore e viaggiatore Fosco Maraini, padre di Dacia. Maraini, che ha girato il mondo ed ha scritto numerosi libri, e' stato anche un grande viaggiatore: e' stato uno dei primi europei a recarsi in Tibet. Ma e' stato anche un grande scalatore: infatti, ha scalato numerose vette sopra gli ottomila metri. I suoi primordi alpinistici sono iniziati sulle Apuane e lui, memore di cio', quando in tarda eta' ha smesso di girare il mondo, ha comprato una vecchia casa all'Alpe di S. Antonio, l'ha rimessa a posto e vi ha trascorso lunghi periodi della sua senilita'. Quando e' morto ha lasciato scritto espressamente nel suo testamento di essere sepolto nel cimitero dell'Alpe: ora riposa in questo minuscolo camposanto di montagna all'ombra della Pania Secca. 856 - ALPE di SANT'ANTONIO
Giorno 23
Garfagnana: Pieve Fosciana, Sillico, Bargecchia e Capraia
Il nome
Pieve Fosciana
deriva dall'antica pieve che sorgeva in posizione elevata sul colle di Fosciano, ad oriente dell'odierno insediamento. Poiche' il primo documento relativo a questa chiesa e' datato 2 aprile 772, gli storici asseriscono che si tratti di una delle pievi piu' antiche del territorio, una di quelle nate presso una romano pagus a cui facevano capo vari vici della valle. La posizione stessa di Pieve Fosciana ha fatto ritenere ad alcuni studiosi che, ancora prima della denominazione romana, qui dovette sorgere in epoca ligure un conciliabum che ostacolo' a lungo la penetrazione romana nella zona. L'attuale Pieve di San Giovanni Battista, spostata rispetto a quella primitiva, ma gia' attestata nel 952, poco mostra, oltre alla zona absidale, dell'impianto romanico che, a quanto risulta per via documentaria, fino a tutto il Seicento si era conservato quasi integralmente. Nei primi decenni del Settecento la struttura architettonica dell'edificio fu radicalmente trasformata e in modo analogo si procedette per quanto riguarda il suo arredo. 519 - PIEVE FOSCIANA
Sillico
e' situato a circa 700 m. s.l.m., in Comune di Pieve Fosciana, in Alta Garfagnana, su uno dei crinali che dall’Appennino Tosco – Emiliano scendono verso il fiume Serchio: e' un borgo d’origine medievale, primo di tutta la valle garfagnina a farsi sottomettere spontaneamente dagli Estensi di Ferrara . Una delle caratteristiche di questo paese e' quella di trovarsi in posizione panoramica eccezionale, tanto che da Sillico e' visibile gran parte della Garfagnana: proprio per la sua posizione geografica il paese e' stato famoso nei tempi passati perché dalle sue torri si poteva controllare una vasta zona. A testimoniare l’importanza delle torri rimangono visibili i resti di una di queste torri nella parte alta del borgo. A Sillico si trova la chiesa intitolata a San Lorenzo, ricostruita nell'Ottocento sulle fondamenta di una precedente, della stessa dedicazione. Il Moro e' indubbiamente il sillichino piu' famoso di tutti i tempi, sebbene la sua fama sia dovuta al fatto di essere stato uno dei banditi piu' temuti della Garfagnana. 861 - SILLICO
Bargecchia
, anticamente nota come Villa Bargicula, e' un piccolo paese situato nel Comune di Pieve Fosciana, in Alta Garfagnana: fin dal medioevo risulta fortificato da un Castello. Le prime notizie storiche riguardano la sua chiesa, intitolata a S. Regolo, nominata nella Bolla emanata il 23 dicembre 1168, da Papa Alessandro III e indirizzata al Pievano di Pieve Fosciana. Nel 1401 Paolo Guinigi, Signore di Lucca, ritenendolo importante per la difesa delle terre lucchesi, lo incluse nella lista delle fortificazioni da ristrutturare e rafforzare. Nel 1433, come molti altri paesi della Garfagnana, si dette volontariamente agli Estensi.
Dopo molti anni d'abbandono Bargecchia sta tornando a nuova vita: diverse abitazioni sono state risistemate. L'edificio principale e' la chiesa di San Regolo, la cui edificazione dovrebbe risalire al Seicento. Bargecchia e' collegata a Pieve Fosciana da un’antica via comunale ed e' stata per lungo tempo tappa obbligata per chi da Sillico scendeva al Ponte di Ceserana per giungere a Castelnuovo Garfagnana per la via piu' breve. 860 - BARGECCHIA di GARFAGNANA
Capraia
e' un antico borgo situato nel Comune di Pieve Fosciana, in Alta Garfagnana, alle propaggini dell'Appennino, immerso nel verde dei boschi di castagno. Il paese un tempo era noto con il toponimo di Caprarola ed era dotato di un castello, che fu distrutto nel XIV secolo dai figli di Castruccio Castracani degli Antelminelli quando cercarono di conquistare quella roccaforte presidiata dall’esercito pisano. A breve distanza da Capraia di trova l'Eremo di S. Maria, isolato in suggestiva posizione su una collina: nel viale d'accesso all'edificio sono state collocate, accanto ad alcune marginette, le palle di cannone che furono rinvenute dopo l'assedio del castello. La chiesa attuale, intitolata al Santissimo Nome di Maria, e' sorta nel 1781 su progetto dell'architetto Carli in sostituzione di un precedente santuario, di cui resta il campanile di fine Cinquecento. 862 - CAPRAIA di GARFAGNANA |