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Giornale delle attivita' del mese di dicembre 2011

ALDO INNOCENTI

RELAZIONE WALKING ITALY DEL MESE DI DICEMBRE 2011

Giorno 1

Seravezza

SERAVEZZA: PALAZZO MEDICEO 2' IMMAGINE Le prime notizie storicamente documentabili su Seravezza risalgono 1040, anche se insediamenti umani esistevano sicuramente gia' in epoca pre romana; il nome Seravezza sembra derivare da un toponimo del periodo Longobardo (Sala Vetitia: centro di scambi commerciali). Colonizzato dai Romani, il territorio del comune di Seravezza subi' un progressivo abbandono in seguito alle invasioni barbariche. Occorre ricordare, pero', che furono i Romani che introdussero nel territorio di Seravezza, cosi' come in tutta la Versilia, la coltivazione della vite e dell'olivo, attivita' alle quali si affianco' nel II secolo d.C. quella estrattiva del piombo e del ferro argentifero.

Il monumento piu' celebre e' il Palazzo Mediceo, eretto dalla famiglia de' Medici nel corso del XVI secolo. Curiosita': sopra il pozzo situato nel cortile del Palazzo Mediceo si trovano due colonnine unite da un architrave dove e' posta una trota di marmo in mezzo a due sfere. Questo pozzo fu fatto costruire intorno al 1604, se e' giusto metterlo in relazione con la cattura di una trota di 13 libbre, pescata dalla Granduchessa Maria Cristina a Ruosina nel 1603, dove ancora esiste un cippo che ricorda l’avvenimento.

Anche se il toponimo Seravezza sembra avere altra origine, occorre ricordare che proprio nel centro della cittadina i torrenti Serra e Vezza si uniscono dando origine al fiume Versilia: alla confluenza dei due fiumi si trovano il Monumento dell'incontro tra due fiumi e il busto di Enrico Pea, scrittore nato a Seravezza. 539 - SERAVEZZA

Giorno 7

Chiese del Pistoiese: Santomato, Chiesina Montalese e S. Agostino

SANTOMATO: CHIESA DI S. MARIA ASSUNTA 3' IMMAGINE Santomato e' una localita' situata fra Pistoia e Montale, ai piedi delle prime propaggini dell’Appennino tosco – emiliano: il toponimo deriva da San Tommaso, e proprio a questo santo era dedicato un monastero eretto nel VII secolo nell’area che ora si trova subito a nord dell’attuale chiesa parrocchiale. L'edifico piu' importante del paese e' la chiesa di S. Maria Assunta, costruita nel Cinquecento, ma ristrutturata interamente agli inizi del XIX secolo. Questo edificio religioso ha preso il posto dell’antico Monastero dedicato a San Tommaso, che era stato eretto dall’abate Tao, colui che in seguito fondo' la famosa Abbazia di S. Antimo, nei pressi di Montalcino, e anche colui al quale era dedicata l’antica Abbazia di San Salvatore alla Fontana Taona (Taona deriva da Tao), posizionata sull’Appennino, nei pressi dell’antica strada che collegava Pistoia a Bologna. Il Monastero di San Tommaso, costruito nel VII secolo, faceva anche funzioni d’ospedale per i viandanti che si spostavano verso l’Appennino su un’antica strada di collegamento con Bologna: fu soppresso nel 1794 per mancanza di vocazioni. Il titolo di chiesa parrocchiale fu allora trasferito alla vicina e piccola chiesa di S. Maria, un piccolo edificio rurale, che fu poi ristrutturato interamente.

Poco a nord della chiesa parrocchiale si trova la Fattoria di Santomato, costituita essenzialmente da una grande villa circondata da edifici rurali: la villa fu proprieta' del cardinale Carlo Agostino Fabroni, come testimonia il busto di Clemente XI, il papa che gli conferi' la porpora cardinalizia, ancora oggi addossato ad una parete del piazzale della villa. Dopo vari passaggi di mano, dal 1936 e' proprieta' della famiglia Beretta: vi si produce olio d’alta qualita', grazie alle numerose piante d’olivo che punteggiano i colli soprastanti. 843 - SANTOMATO

CHIESINA MONTALESE: CHIESA DELLA SS. ANNUNZIATA 6' IMMAGINE Chiesina Montalese e' una localita' situata a meta' strada fra Pistoia e Montale: la chiesa parrocchiale, dedicata alla Santissima Annunziata, fu eretta nel secolo XVIII sul luogo di un oratorio preesistente (una lapide sulla facciata della canonica ricorda l’edificazione di quest’ultimo nel 1640), dedicato alla SS. Annunziata. Nel 1680 il Vescovo Gherardi affido' un sacerdote permanente a servizio della popolazione del piccolo borgo di Chiesina, ormai troppo distante dalla pieve di S. Quirico, sulla collina soprastante, da cui dipendeva. L’oratorio pochi anni dopo fu elevato a parrocchia. L’opera d’arte piu' importante custodita nella chiesa della Santissima Annunziata e' l’Annunciazione, tela di particolare interesse di Sebastiano Vini, pittore veronese attivo a Pistoia nella seconda meta' del Cinquecento. 844 - CHIESINA MONTALESE

CHIESA SANT'AGOSTINO 4' IMMAGINE Per i Pistoiesi Sant’Agostino rappresenta solo un’area industriale che s’estende subito fuori della citta': eppure questa zona vanta un ricco passato, in quanto era un insediamento longobardo. Molti sono i toponimi che attestano l’origine longobarda della zona, come cafaio: un podere denominato Cafaggio (termine che significa fattoria) esiste ancora nella zona di Santa Cristina. Un tempo l’area di Sant’Agostino era attraversata dal torrente Bure: questo corso d’acqua transitava dalla localita' Sei Arcole (che vuole dire sei arcate, cioe' le sei arcate di un ponte sulla Bure) e si dirigeva verso sud, proprio verso S. Agostino. Infatti, la strada che collega le Sei Arcole a Sant’Agostino si chiama Via Bure Vecchia proprio perché si snoda sull’antico percorso del torrente.

Per quanto riguarda il toponimo Sant’Agostino sappiamo come l’attuale zona fosse cosi' denominata gia' nell’XI secolo: il nome, probabilmente, derivava dalla presenza in loco di un oratorio dedicato al santo, mentre la prima chiesa risale al XIII secolo. Dopo aver subito varie modifiche nel corso dei secoli, la chiesa fu elevata a parrocchia solo nel 1783 per decreto del vescovo Scipione de’ Ricci. 845 - SANT'AGOSTINO

Giorno 10

Chiese Pistoiesi: Canapale e Chiazzano

CANAPALE: CHIESA DI S. MARIA ASSUNTA 4' IMMAGINE Canapale e' un paese situato a poca distanza da Pistoia, posizionato fra la Strada Regionale n. 66 e la Via Nuova Provinciale Pratese: il suo nome appare citato per la prima volta in un documento del 26 settembre 1043, ma la sua origine e' assai piu' antica, come attestano anche alcuni toponimi d’origine longobarda presenti in quest’area (vedi cafaggio). Nel suo territorio scorrono il torrente Brana e diversi corsi d’acqua. Il toponimo Canapale ha origine dalla canapa, la cui coltivazione un tempo era assai frequente in questa zona: una volta colta, la fibra era messa a rinvenire nell’acqua della Brana o del Fosso Bollacchione, per essere poi lavorata. La chiesa parrocchiale e' dedicata a Santa Maria Assunta: la sua esistenza risale al XIV secolo, ma la sua realizzazione definitiva e' del 1453, come testimonia l’epigrafe sullo stipite della portale. 847 - CHIAZZANO

CHIAZZANO: CHIESA VECCHIA DI S. MARIA ASSUNTA 7' IMMAGINE Chiazzano e' un paese della pianura pistoiese, posizionato lungo la Via Vecchia Pratese: l’Acqualunga e il Bollacchione sono i due fossi che attraversano il suo territorio. Localita' d’antica origine, la sua esistenza e' documentata in due pergamene del 1039 e del 1040, dove il luogo e' denominato Chatiano o Clatiano: un tempo era spesso sommersa dall’acqua e furono i monaci vallombrosani della Badia a Pacciana a bonificarla. In tempi moderni la sua ricchezza e' nata intorno ai vivai, di cui e' punteggiato tutto il territorio. Vi s’incontrano due chiese: la vecchia chiesa di Santa Maria e la nuova chiesa di Santa Maria. L’antica chiesa e' posizionata lungo la strada che collega il paese a Badia a Pacciana: e' stata chiesa parrocchiale fino al 1957, quando fu sostituita dalla nuova, eretta a fianco della Via Vecchia Pratese, in posizione piu' centrale rispetto al borgo che si era sviluppato lungo questa strada che collega Pistoia a Prato. La vecchia chiesa di Santa Maria e' citata per la prima volta nel 1046: nel 1728 fu elevata a prioria. La nuova chiesa fu costruita fra il 1954 ed il 1957 per volonta' del parroco Don Antonio Tesi. 847 - CHIAZZANO

Giorno 15

Torricchio di Uzzano

TORRICCHIO: CHIESA DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE 2' IMMAGINE Torricchio e’ una frazione del Comune d’Uzzano: il toponimo deriva da un’antica torre gia' citata in una bolla del 1005 di papa Pasquale II; questa costruzione fu poi inglobata in un romitorio, che a sua volta divenne un convento di Frati Cappuccini. Nel 1674 accanto al convento fu eretto un nuovo edificio religioso, la chiesa dell’Immacolata Concezione, che sara’ elevata al rango di parrocchia alla fine del XVIII secolo. Nel corso del tempo la chiesa ha subito diverse modifiche: l’ultima risale al 1973, quando la facciata fu coperta da un mosaico sul quale risalta Cristo che risorge. 848 - TORRICCHIO

Giorno 20

Chiese Pistoiesi: Valdibrana e Uzzo

VALDIBRANA: SANTUARIO DELLA MADONNA 2’ IMMAGINE Valdibrana e' una localita' situata a pochi km. da Pistoia, alla base dei primi contrafforti dell’Appennino tosco – emiliano: il paese e' ben conosciuto per la presenza del Santuario della Madonna, che custodisce un’immagine sacra assai cara alla popolazione dell’area pistoiese e non solo. L’origine del santuario risale al 1360, quando la Madonna apparve alla pastorella Maria, figlia di Biancone da Lippe: nel luogo dell’apparizione fu trovata un’immagine sacra, che fu poi custodita all’interno di un piccolo oratorio per trecento anni. Nel 1650 l’oratorio fu trasformato in chiesa, poi nel XVIII secolo l’edificio fu ancora ampliato: l’ultima ristrutturazione, che gli ha dato le forme con cui lo vediamo ora, avvenne fra il 1903 ed il 1905. Maggio e' il mese tradizionale delle visite al Santuario della Madonna di Valdibrana: le sante messe si susseguono e c’e' sempre vasta partecipazione di popolo.

In paese si trova anche la chiesa parrocchiale di San Romano, d’origine medioevale, esistente gia' nel XII secolo come cappella, ma citata come chiesa solo nel 1552: all’interno si presenta con una sola navata, coperta a capriate lignee.

Valdibrana si trova sul tracciato della Ferrovia Porrettana, prima ferrovia transappenninica, inaugurata ufficialmente nel 1864: la stazione di Valdibrana divenne operativa nel 1882. 849 - VALDIBRANA

UZZO: PANORAMA 2' IMMAGINE Uzzo e' un piccolo paese situato nel territorio collinare compreso fra i corsi dei torrenti Brana ed Ombrone, territorio che, nei secoli XII – XV, era suddiviso tra numerosi comuni rurali. A Uzzo si trova la chiesa di San Lorenzo, dipendente fino alla fine del Settecento dalla Pieve di San Giovanni Battista di Saturnana: la chiesa di Uzzo appare citata per la prima volta in un documento del 1213. All’esterno la chiesa presenta una facciata ad intonaco con un piccolo portale decorato da una cornice in arenaria e lunetta sovrastante: l’interno presenta un’aula unica, con il coro terminante con un’abside e una copertura con volta a botte. La chiesa e' decorata da una serie d’affreschi dipinti nella volta absidale e nel soffitto della navata. 850 - UZZO

Giorno 26

Torri di Popiglio

TORRI DI POPIGLIO: TORRE NORD 2' IMMAGINE Le Torri di Popiglio si trovano sulla Montagna Pistoiese sopra il paese omonimo e dominano la strada che collega l'Appennino pistoiese a Lucca: hanno entrambe forma quadrata e sorgono a quote diverse, a breve distanza l'una dall'altra. La più alta si trova a quota più elevata e oggi misura circa la metà della sua altezza originaria: intorno si notano ancora i resti della cinta muraria di forma ellittica che un tempo la circondava. L'itinerario per le Torri di Popiglio non è ancora pronto.

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