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Giornale delle attivita' del mese di novembre 2011

ALDO INNOCENTI

RELAZIONE WALKING ITALY MESE DI NOVEMBRE 2011

Giorno 4

Campiglia Marittima e Suvereto

PANORAMA DI CAMPIGLIA MARITTIMA A 231 m. s.l.m., a poca distanza dal mar Tirreno, in provincia di Livorno, si trova Campiglia Marittima : al nome del borgo, Campiglia (dal latino campus = campo), nel 1862 venne aggiunto il suffisso Marittima, che sta a significare della Maremma. La cittadina e' nata e si e' sviluppata grazie all'estrazione dei minerali e ai forni di fusione che si trovavano in grande quantita' nella zona: in epoca etrusca il territorio di Campiglia era ricco di forni fusori, come attesta il toponimo di Valle Fucinaia che identifica una zona sottostante il capoluogo. Questo perche' il sottosuole delle colline circostanti e' assai ricco di rame, piombo, ferro e, anche se in quantita' minore, di argento e zinco.

Tra i monumenti che si possono ammirare a Campiglia citiamo il Palazzo Pretorio, arricchito dai settantadue stemmi dei Capitani della Repubblica fiorentina che governarono la cittadina a partire dal 1406, e la Pieve di San Giovanni, imponente edificio del XII secolo, che sorge su una collinetta sottostante il borgo ed e' circondata dal cimitero: sul lato sinistro dell’edificio si trova un bellissimo portale sul quale e' rappresentato il mito di Meleagro che caccia il cinghiale calcedonio. 412 - CAMPIGLIA MARITTIMA

ALTRA IMMAGINE DEL PALAZZO COMUNALE DI SUVERETO Suvereto si trova a circa dieci chilometri dalla costa tirrenica della Maremma, deviando dall’Aurelia in direzione di Venturina: il toponimo Suvereto deriva dai grandi boschi di querce da sughere (le suvere) che coprivano la quasi totalita' delle colline circostanti, oggi coperte prevalentemente da coltivazioni di viti e ulivi. Il borgo e' ricco di storia: le sue origini risalgono al tempo del crollo dell’Impero Romano d’Occidente (476 d.C.) quando le popolazioni abbandonarono le insicure zone costiere per trasferirsi nelle zone collinari, meglio difendibili. Fu feudo degli Aldobrandeschi per lungo tempo, quindi possesso della Repubblica di Pisa. Famoso e' l’episodio avvenuto nel 1313, quando il corpo dell’imperatore Arrigo VII, deceduto a Ponte d’Arbia, nei pressi di Buonconvento, fu lessato e spolpato: in attesa di trasferire le ossa nel monumento funebre che lo scultore Tino da Camaino stava realizzando nel Duomo di Pisa, lo scheletro dell’imperatore sosto' per due anni a Suvereto. Tra i monumenti degni di nota presenti nel borgo citiamo la chiesa di San Giusto, posizionata subito fuori delle mura, la chiesa della Madonna di Sopra la Porta, la chiesa di S. Michele Arcangelo, oggi sede del Museo d’Arte Sacra, la chiesa del Santissimo Crocifisso, il Convento di S. Francesco, con il bel chiostro, il Palazzo Comunale, la cui costruzione fu avviata nel XIII secolo, e la Rocca Aldobrandesca. 413 - SUVERETO

Giorno 10

Castello del Trebbio e Santuario di Monte Senario

IL CASTELLO DEL TREBBIO Il castello del Trebbio e' situato sull'omonimo poggio, un tempo attraversato dall'importante via romana che univa Firenze a Bologna: complesso fortificato medievale, con torre del IX secolo, gia' degli Ubaldini, ristrutturato nel 1427 su progetto di Michelozzo Michelozzi in villa castello per volere di Giovanni di Bicci e Cosimo Il Vecchio de' Medici, e' una villa castello con architettura sobria e modellata con volumi semplici pur avendo l'aspetto di una fortezza. Nella sua veste di villa - castello aveva anche una funzione agricola in quanto al centro di una vasta proprieta' e aveva anche la funzione di residenza per la famiglia Medici in occasione di grandi battute di caccia. Costituito da un massiccio corpo quadrangolare dotato d'apparati a sporgere, e' sovrastato da un'altra torre merlata con base a scarpa. Circondato oggi da alti e monumentali cipressi, il Castello del Trebbio mantiene ancora un giardino all'italiana sul lato ovest e ampie terrazzature ad orto a sud con un bel pergolato su pilastri cilindrici in mattone a vista a vista (XVII secolo). 159 - CASTELLO DEL TREBBIO

IL SANTUARIO DI MONTE SENARIO Il Santuario di Monte Senario si trova sulla dorsale montuosa che divide le valli dell'Arno e della Sieve, a 815 m. s.l.m., a circa 18 km. da Firenze, in un una zona molto importante per la storia dell'architettura religiosa in Toscana visto che nei paraggi si trovano importanti edifici come la Badia del Buonsollazzo, la Pieve di San Romolo a Bivigliano e la Pieve di San Cresci a Marioli. Il Convento, poi divenuto Santuario, e' stato eretto da sette nobili fiorentini che qui si ritirarono a pregare in solitudine dando origine all'Ordine religioso dei Servi di Maria. Coloro che hanno fondato il Santuario di Monte Senario sono i Sette Santi Fondatori dell'Ordine dei Servi di Maria: Bonfiglio Monadi, Bonagiunta Manetti, Manetto dell'Antella, Amadio degli Amidi, Ugo degli Uguccioni, Sostegno dei Sostegni e Alessio dei Falconieri. Erano tutti iscritti all'Arte dei Mercanti (una fra le piu' antiche e organizzate di Firenze) e vissero nel XIII secolo periodo di grande fermento religioso. 158 - SANTUARIO DI MONTE SENARIO

Giorno 18

Chiese del Pistoiese: Candeglia, Sant’Alessio in Bigiano e Caloria di Valdibure

CANDEGLIA: CHIESA DI S. PIETRO 4' IMMAGINE Da Pistoia, dirigendosi a nord verso l’Appennino tosco – emiliano, la prima localita' che s’incontra e' Candeglia , oggi inglobata nell’immediata periferia cittadina: si tratta di un antico nucleo abitato, un tempo noto come Candecla, situato alla confluenza di due rami del torrente Bure, la Bure di Baggio e la Bure di Santomoro. In quest’area sorgeva una cappella privata che, passata di proprieta' ai vescovi pistoiesi, assunse a chiesa parrocchiale: si tratta della chiesa di San Pietro. Dell’impianto originario di quest’edificio religioso, sicuramente anteriore al Mille, non resta piu' niente: rimangono, invece, tracce della fase romanica (XII – XII secolo) sulla facciata, sul fianco nord e sul campanile. La chiesa e' stata ampliata nel 1777 con la costruzione delle due cappelle laterali. Sulla strada che conduce a Santomoro e all’Acquerino, a poche centinaia di metri da Candeglia, si trova la Villa Rospigliosi, una delle tante di proprieta' di questa famiglia che dette l’unico papa pistoiese della storia, Giulio Rospigliosi, papa Clemente IX. 838 - CANDEGLIA

SANT_ALESSIO: CHIESA 3' IMMAGINE Bigiano e' una localita' a mezza costa, situata sui primi contrafforti dell’Appennino, a nord di Pistoia, dalla quale si godono belle vedute sulla citta'. Quella di Sant’Alessio in Bigiano e' una chiesa ristrutturata completamente alla fine del XVIII secolo, ma le sue origini sono assai antiche, sicuramente precedenti al Mille, come attesta un documento della cattedrale di Pistoia del maggio 985, con il quale il vescovo Antonio diede a enfiteusi vari poderi, fra i quali uno posto in luogo detto Bisiano. Da qui transitava l’antica Via Baiana (Baiana sta per Via di Baggio), che metteva in comunicazione Pistoia con Bologna, transitando per l’antico monastero di San Salvatore alla Fontana a Taona, l’attuale Badia a Taona. Proprio per dare assistenza ai viandanti e ai pellegrini nei pressi della chiesa si trovava un romitorio od ospedale, del quale, pero', non resta alcuna traccia. 839 - SANT'ALESSIO IN BIGIANO

CALORIA: ORATORIO 4' IMMAGINE Caloria di Valdibure e' una piccola localita' posta nord di Pistoia, lungo i contrafforti che conducono verso la Foresta dell’Acquerino: e' detta Caloria di Valdibure perché in provincia di Pistoia esiste un’altra localita' col toponimo Caloria che si trova nei pressi di Larciano. In questa piccolo borgo due sono gli edifici piu' importanti: la Villa Bargioni, con la sua cappella nota come Oratorio di S. Luigi, gia' della Madonna del Buon Consiglio e la Villa Pacinotti, che fu proprieta' della famiglia di Luigi Pacinotti, eminente scienziato e padre d’Antonio, l’inventore della dinamo. Pochi sanno che Antonio Pacinotti effettuo' studi ed esperimenti sull'utilizzo del calore solare come fonte d’energia e che alcuni di questi esperimenti furono fatti nella Villa di Caloria. 840 - CALORIA di VALDIBURE

Giorno 25

Chiese Pistoiesi: San Rocco, San Quirico e il Convento di Monte Calvario

SAN ROCCO: MONUMENTO VOTIVO MILITARE BRASILIANO 1' IMMAGINE San Rocco e' una localita' situata nei pressi di Pistoia, a poca distanza dalla Via Montalese: la strada che collega la via per Montale alla zona di San Rocco e' chiamata Via Sei Arcole. Questo curioso toponimo trae origine del grande ponte a sei arcate (da cui il toponimo Seiarcole) che attraversava il torrente Bure, il cui letto e' stato deviato piu' volte, ma che anticamente passava proprio da qui: un pilone dell’antico ponte sostiene il tabernacolo situato all’angolo della via. Dopo la chiesa di S. Maria Assunta, edificata nel 1934 in sostituzione del vecchio Oratorio di S. Rocco, s’incontra il Monumento Votivo Militare Brasiliano , che fino al 1960 era in realta' il Cimitero di Guerra dei soldati brasiliani morti in Toscana durante la Seconda Guerra Mondiale: in tale anno le salme furono rimpatriate in Brasile e al posto del cimitero e' stato eretto un Monumento assai suggestivo per tramandarne la memoria, il tutto circondato da un vasto parco. Proseguendo in direzione monte si trova il piccolo abitato di S. Rocco, dove fin dal 1104 sono documentate due chiese, Santa Maria a Quattrocchi e San Michele a San Rocco, oggi scomparse. Il curioso toponimo Quattrocchi, cosi' come per Sei Arcole, trae origine da un antico ponte che scavalcava il torrente Bure, che, come gia' accennato, passava di qui: il ponte era a quattro arcate, cioe' a quattro occhi. 841 - SAN ROCCO

SAN QUIRICO: RUDERI DELLA CHIESA 4' IMMAGINE San Quirico e' una localita' situata a nord est di Pistoia, sulle colline che dominano la Pianura Pistoiese: vi si trova la pieve omonima, che, pero', e' in totale rovina, con il solo campanile a rimanere integro. A poca distanza, a quota piu' bassa, si trova il Convento di Monte Calvario , meglio noto ora solo con il toponimo de Il Convento, grande complesso turistico con ristorante, albergo e piscina.

La pieve di San Quirico, che, come detto, versa in condizioni disastrose, e' d’origine assai antica tanto da essere presente tra le diciannove pievi elencate nel diploma dell’imperatore Ottone III del 998: nel 1084 l’edificio fu ricostruito per volonta' dei Conti Guidi. Posizionata su terreno sottoposto a lento movimento franoso, va ormai disfacendosi e, dove non arrivano gli agenti atmosferici, a fare danni pensa il vandalismo dell’uomo. Dalla chiesa il panorama che si puo' osservare e' grandioso: spazia dalle montagne pistoiesi, alla pianura pistoiese – pratese – fiorentina, al Montalbano fino alle alture sopra Firenze.

Il complesso del Convento di Monte Calvario, invece, versa in ottimo stato di conservazione, poiché e' stato trasformato in complesso turistico: infatti, nel 1970 il Convento e tutti gli edifici annessi furono venduti a privati. Naturalmente non e' possibile visitarlo, a meno che non si sia clienti dell’Hotel. Fu eretto fra il 1869 ed il 1871 per volonta' di Padre Andrea da Quarrata, missionario apostolico dei Frati Minori Riformati, il quale scelse questo luogo per edificare un grande centro religioso per l’abbondanza d’acqua, per la fertilita' del suolo e la ricchezza di tufo e rena per la muratura. 842 - SAN QUIRICO e il CONVENTO DI MONTE CALVARIO

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