ALDO INNOCENTI Relazione Walking Italy Mese di Ottobre 2011
Giorno 1
Val d’Elsa: Pieve di S. Pietro a Cedda, Pieve di S. Agnese, Chiesa di S. Maria a Talciona, Luco e Castello della Magione
La
Pieve di San Pietro a Cedda
si trova nel Comune di Poggibonsi, nei pressi della Strada Provinciale n. 429 che collega la cittadina della Valdelsa a Castellina in Chianti, a circa 5 km. dal capoluogo comunale. Si tratta di un’antica chiesa (le prime notizie risalgono al 1046) a navata unica, con due interessanti architravi, uno sul portone d’ingresso principale e uno sulla porta che immette nel campanile. La parte piu' bella di tutto l’edificio e' senz’altro l’abside, arricchita una piccola monofora e da figure antropomorfe: il campanile si trova sul lato destro della chiesa. La navata interna e' divisa in due campate da un arco che poggia su semi colonne: vi si custodiscono una pala del XV secolo, Madonna col Bambino, e due affreschi della seconda meta' del XIII secolo. 822 - PIEVE DI SAN PIETRO A CEDDA
La
Pieve di S. Agnese
si trova nel Comune di Castellina in Chianti lungo la Strada Regionale n. 429 che collega Poggibonsi a Castellina: e' immersa nella Riserva Naturale di Sant’Agnese, Area Protetta della Provincia di Siena, dove domina una vasta e preziosa cipresseta, bosco dove il cipresso e' presente con due forme: la varieta' pyramidalis e la varieta' horizontalis. Della chiesa si hanno notizie fin dal 1046: tutto il complesso religioso, pero', e' stato completamente ricostruito dopo che era stato distrutto nel 1944 durante la Seconda Guerra Mondiale. La facciata e' stata ricostruita secondo la forma originaria cosi' come le fiancate della chiesa: la parte sud ancora presenta il paramento in alberese originale. Lo spazio interno e' identico alla chiesa del 1140: le tre navate sono divise da cinque arcate poggianti su pilastri e terminano nelle absidi. 823 - PIEVE DI SANT'AGNESE
Talciona
e' un antico borgo che si trova a pochi km. da Poggibonsi: vi s’incontra la
chiesa di Santa Maria
, citata per la prima volta in un documento del 1156. In origine dipendente dalla Pieve di Sant’Agnese, passo' poi ai Conti Guidi, quindi alla nobile famiglia Adimari e fu anche tra i possessi dell’Arcispedale di Santa Maria Nuova di Firenze, il cui stemma campeggia nella facciata della chiesa sopra il rosone. Sopra il portale poggia un architrave in arenaria datato 1234: su di esso e' scolpita l’Adorazione dei Magi, opera di maestranze locali, dalla fisionomia piuttosto semplice, ma di grande fascino e suggestione. L’interno, a navata unica, custodisce un tabernacolo per olio santo attribuito a Giovanni e Andrea della Robbia. 824 - CHIESA DI SANTA MARIA A TALCIONA
Luco
, il cui toponimo deriva dal latino lucus (bosco sacro), e' un borgo d'origine antichissima che si trova a pochi chilometri da Poggibonsi. Che sia antico lo attestano numerosi ritrovamenti effettuati sul colle dove si trova il piccolo paese: vi sono stati rinvenuti gruppi di tombe a camera etrusco romane (nell’anno 1899), una tomba a fossa con materiali bronzei, un’ascia eneolitica in diorite e quattordici fibule di bronzo a navicella. In paese si trova la chiesa di San Martino, piccolo edificio romanico ad una sola navata e senza abside terminale: nella facciata si apre un portale con architrave, lunetta ed archivolto. Non lontano dalla chiesa si trova un torrione. 825 - LUCO
A Poggibonsi, in provincia di Siena, vi e' uno dei pochi siti che sia sicuramente appartenuto ai cavalieri Templari: si tratta del
Castello della Magione
, con l’annesso Spedale di S. Giovanni. Il Castello della Magione gerosolimitana di S. Giovanni era uno spedale per i pellegrini che percorrevano i tracciati della Via Francigena ed era posizionato a guardia del ponte sul torrente Staggia, che oggi non esiste piu'. La struttura risale al secolo XI e nel 1140 fu donato ai monaci dell’Abbazia di S. Michele a Poggio Marturi i quali, nel 1191, lo affidarono ai Cavalieri del Tempio, divenendo cosi' una delle numerose mansioni templari sulla Via Francigena. Quando nel 1312 l’Ordine del Tempio fu soppresso, la Magione passo' agli Ospitalieri. Nel 1979 fu acquistata da S.E. il Conte Marcello A. Cristofani della Magione. Il Conte ha fondato la Milizia del Tempio - Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo, un’associazione d’ispirazione cattolica che ha sede proprio alla Magione. 826 - CASTELLO DELLA MAGIONE
Giorno 5
Colline Pisane: Montescudaio, Guardistallo, Casale Marittimo, Casaglia, Miemo
Montescudaio
e' un antico borgo che si trova a poca distanza dal mar Tirreno: la sua felice posizione strategica consente di supporre che il suo territorio fosse ben conosciuto e forse anche abitato in epoca etrusca, come, d’altra parte, attesta il ritrovamento di un’urna. Il 14 agosto 1846 Montescudaio fu colpito da un forte terremoto che lo danneggio' seriamente: quello che restava del castello crollo' definitivamente e anche la chiesa di Santa Maria rovinava completamente. Tutta la popolazione si mobilito' per la ricostruzione, che, grazie anche all’aiuto finanziario, fu portata a termine in tre anni, dal 1854 al 1857. In paese si trovano altri due edifici religiosi, l’Oratorio della Santissima Annunziata e la chiesa di Sant’Andrea: caratteristica e' la Torre Civica, detta anche Torre dell’Orologio. Montescudaio e' noto per la produzione del Vino D.O.C. Montescudaio: nel 1968 nasce la Sagra del vino, mentre nel 1977, si ha l'ottenimento della D.O.C. con due tipologie, un rosso, a base di sangiovese, trebbiano, malvasia, e altre varieta' come canaiolo e colorino, ed un bianco, a base di trebbiano, malvasia e vermentino. 827 - MONTESCUDAIO
Guardistallo
e' una cittadina delle Colline Pisane, posta a breve distanza dal Mar Tirreno: le prime notizie che la riguardano risalgono al 1070, ma la sua origine e' molto piu' antica e risale addirittura al Periodo Neolitico (2400 - 1800 a. C), come attestano i ritrovamenti d’alcuni reperti in pietra ed in metallo. Guardistallo e' sicuramente un nome d’origine longobarda: il toponimo, infatti, e' composto dai due termini germanici ward (guardia) e stal (luogo o abitazione). Nel 1846 l’intero territorio delle Colline Pisane fu colpito da un violento terremoto che causo' danni ingentissimi al patrimonio artistico della zona: a Guardistallo il sisma distrusse la chiesa dei Santi Agata e Lorenzo, il castello e la quasi totalita' delle abitazioni. Del castello di Guardistallo e' rimasta appena qualche traccia mentre la chiesa dei Santi Agata e Lorenzo e' stata ricostruita sulle fondamenta della precedente. A Guardistallo il 29 giugno del 1944 l'esercito tedesco in ritirata mise in atto una feroce rappresaglia in risposta alle azioni partigiane: sessantatre persone, tra le quali donne, bambini, molti sfollati, furono rastrellate, portate fuori del paese e fucilate; un secondo eccidio di centoventi persone fu impedito dall'eroismo del parroco. 828 - GUARDISTALLO
Casale Marittimo
e' un antico borgo posizionato sulle Colline Pisane, a poca distanza dal Mar Tirreno: prima d'avere il suffisso Marittimo (che vuole dire di Maremma) Casale era stato chiamato Casale delle Maremme e poi Casale di Val di Cecina. I primi insediamenti sul colle dove sorge il paese risalgono al periodo etrusco: infatti, sono stati rinvenuti oggetti risalenti al VII secolo a. C. Da vedere nel borgo, ancora oggi chiamato Castello, troviamo la Torre dell’Orologio, costruzione risalente alla meta' del XIX secolo, la Vecchia Pieve di Sant’Andrea, oggi Municipio Comunale , la chiesa della Madonna delle Grazie, dove fu collocata l'immagine di un’edicola campestre assai venerata dalla popolazione (la sua costruzione risale all’inizio del XVIII secolo), la piccola chiesa di San Sebastiano, costruita nel 1775, e la nuova chiesa di Sant'Andrea. 829 - CASALE MARITTIMO
Casaglia
e' un piccolo e antico borgo che si trova nel Comune di Montecatini Val di Cecina, a poca distanza dalla Via Salaiola, l’importante strada che collega Volterra al mar Tirreno: e' formato da un piccolo castello, una grande fattoria a forma di villa residenziale, una pieve e numerosi edifici di servizio alla fattoria. Nella fattoria, che produce ottimi vini ed olio, oltre a numerosi altri prodotti agricoli, da diversi anni esiste la possibilita' di affittare undici appartamenti di varie dimensioni situati nei diversi edifici. La Pieve di S. Giovanni Battista a Casaglia e' ricordata per la prima volta nel 1274, ma e' stata trasformata in forme neoromaniche nel 1858. 830 - CASAGLIA
Miemo
e' un antico borgo del Comune di Montecatini Val di Cecina, situato in mezzo alle colline che separano la Val di Cecina dalla Valdera: si trova in posizione isolata, assai distante da altri centri abitati. Nel Medioevo il suo castello aveva grande importanza perché, grazie alla sua posizione, poteva controllare la via che collegava Valdera, Valdicecina e litorale tirrenico. Il paese e' tutto costruito in mattoni rossi: vi s’incontra la villa – castello, la chiesa di Sant’Andrea, la fattoria e gli altri edifici connessi alla fattoria stessa. Miemo vanta anche una interessante storia termale: nei pressi della fattoria, quindi oggi di proprieta' privata e non piu' accessibili, si trovano due sorgenti termali, l’Acqua della Caldanelle, che sgorga ad una temperatura di 27° C, e l’Acqua dei Bagni di Miemo, che sgorga a 22° C, ormai dismesse da molto tempo. La zona di Miemo e' ricchissima di minerali: esiste addirittura un tipo di dolomite, chiamata Mielite, perché originaria di qui. Altro minerale raro qui presente e' la Labradorite. 831 - MIEMO
Giorno 10
Garfagnana: Puglianella, Roggio e Gorfigliano.
Puglianella
e' un piccolo paese dell’Alta Garfagnana, Comune di Camporgiano: situato a 642 m. s.l.m., si trova sul colle che separa la Valle del Serchio dalla Valle del torrente Edron. Pur essendo d’origine medioevale, e' citata per la prima volta del 1549: i resti di un’antica torre, della quale e' rimasto molto poco, dominano il paese dall’alto. La chiesa parrocchiale e' dedicata Santa Maria Assunta: di costruzione tardo medioevale, e' stata ampliata nel 1681 e contiene opere d’arte di buon valore. 832 - PUGLIANELLA
Roggio
e' un borgo dell’Alta Garfagnana, Comune di Vagli di Sotto: situato a piu' di 800 m. s.l.m., domina la Valle del Rio Cavo e s’offre come splendida terrazza su diverse cime delle Alpi Apuane. D’origine medioevale, era sede di un potente castello, del quale ora non restano che poche rovine delle mura e due massicce porte che si trovano nei pressi della chiesa: diverse case del paese hanno ancora i tetti coperti a lastre di pietra. La chiesa parrocchiale e' dedicata a San Bartolomeo: quest’edificio religioso, costruito nella parte piu' alta del borgo, e' d’origine romanica, ma ha subito notevoli modifiche nel corso dei secoli. Da Roggio inizia una lunga strada sterrata che raggiunge la localita' Giovetto, dove si trova l’incrocio di strade per Campocatino, Gorfigliano e Vagli Sotto, transitando da Casa Tontorone, una vecchia abitazione abbandonata, ma che costituisce una delle piu' belle terrazze sulla catena delle Alpi Apuane. 833 - ROGGIO
Gorfigliano
e' un antico borgo dell’Alta Garfagnana, situato a 685 m. s.l.m. alle pendici del monte Pisanino, in Comune di Minucciano: e' citato per la prima volta nel 793. Fino al 1920 gli abitanti vivevano principalmente nei pressi della Chiesa Vecchia, edificio costruito sulle fondamenta del vecchio castello e dedicato ai Santi Giusto e Clemente. Il disastroso terremoto che nel settembre 1920 distrusse gran parte della Garfagnana danneggio' gravemente la canonica della chiesa e fece crollare parte del campanile: cosi' il colle, dove sorgevano prima il castello e poi la chiesa, fu definitivamente abbandonato e la popolazione s’insedio' nella zona pianeggiante situata lungo la riva orografica sinistra del Fosso dell’Acqua Bianca, in due localita' che si chiamano La Piana e Le Capanne. Nelle zona del nuovo insediamento fu anche costruita la Chiesa Nuova (anni 1933 – 1935), anch’essa dedicata ai Santi Giusto e Clemente. Nei decenni scorsi, il complesso della chiesa vecchia e' stato ristrutturato dall'opera di volontari di Gorfigliano e Verrucolette. A loro e' stato dedicato il Museo dell'Identita' dell'Alta Garfagnana Olinto Cammelli che la Canonica ospita: esso nasce dalla donazione della raccolta d’oggetti della vita e del lavoro contadino e di cava realizzata da Olinto Cammelli, uno dei personaggi piu' noti tra coloro che sono stati chiamati gli Eroi della Chiesa Vecchia. A Gorfigliano si trova la Compagnia dei Maggianti di Gorfigliano, una delle due sole rimaste in tutta la Garfagnana (l’altra e' quella di Gragnanella, Filicaia, Casatico). Sempre in questo paese e' viva la tradizione dei Natalecci: sono grandi falo' formati da alti pali di castagno su cui sono addossati rami di ginepro: alti diversi metri, sono accesi alla Vigilia di Natale. 775 - GORFIGLIANO
Giorno 18
Garfagnana: Villetta San Romano, Fortezza delle Verrucole e Sambuca.
La
Fortezza delle Verrucole
domina una vasta area della Garfagnana: gran parte della storia di questa valle e' passata sotto le sue mura. Il toponimo Verrucole deriva dal fatto che la costruzione e' posta in alto, su uno scoglio roccioso quasi inaccessibile e verrucola significa proprio altura. La fortezza, dopo anni d'abbandono, nel 1986 e' stata acquistata dall'Amministrazione Comunale di San Romano in Garfagnana dagli ultimi proprietari, gli eredi Bresciani - Angeloni. Grazie a sapienti restauri effettuati nell'ultimo decennio del XX secolo, ora si mostra al visitatore in tutta la sua imponenza. La costruzione segue tutto il profilo di una collina: ha forma di nave, con la poppa rivolta a sud - ovest e la prora a nord - est. La sua origine medievale e' evidenziata dalla forma che, originariamente, era costituita da due nuclei posti all'estremita' del colle: la Rocca Tonda al vertice piu' elevato a sud e la Rocca Quadra a nord. Si ritiene che la Rocca Tonda possa essere la prima delle due costruzioni ad essere stata eretta sul colle. Infatti e' ai suoi piedi che sorge la cappella del castello ed e' da essa che partono le mura merlate che circondano anche i resti della Rocca Quadra. Quest'ultima, nel XVII secolo, viene sostituita da due bastioni, per volere degli Estensi. I duchi ferraresi tennero la fortezza delle Verrucole in alta considerazione e la fecero sempre presidiare da un piccolo distaccamento del loro esercito, munito anche di artiglieria. In epoca moderna, quando si apre in Garfagnana un periodo di pace e stabilita', la fortezza fu riadattata a carcere. 25 - FORTEZZA DELLE VERRUCOLE
Villetta San Romano
e' un paese dell’Alta Garfagnana, Comune di San Romano: la sua storia e' recente in quanto in passato era solo una piccola frazione, prima del castello di Bacciano e poi del castello di Sambuca. Del castello di Bacciano, noto ora come Castellaccio, restano solo pochi ruderi: eppure questo e' stato uno dei primo castelli collocati sul fondovalle, nei pressi del fiume Serchio, a controllo del territorio e del traffico lungo il fiume. Un tempo Bacciano era unito alla riva orografica destra del Serchio tramite un antico ponte: di questo restano solo i ruderi del pilone sulla sponda destra. La chiesa parrocchiale e' dedicata ai Santi Giuseppe e Pantaleone: solo a meta' dell’Ottocento e' divenuta autonoma essendo fino ad allora dipendente dell’antica pieve di S. Pantaleone a Sambuca. C’e' un manufatto, pero', che rende Villetta San Romano assai nota: infatti, nei suoi pressi, si trova il Ponte Ferroviario in muratura piu' alto d’Europa, costruita sulla Linea ferroviaria Lucca – Aulla per scavalcare il fiume Serchio e collegare le due frazioni di Villetta, riva orografica sinistra, e Poggio, riva orografica destra. Bombardato dagli aerei alleati non rovino': furono, invece, i tedeschi a minarlo e a farlo crollare a meta' aprile del 1945; fu subito ricostruito alla fine della guerra. 834 - VILLETTA SAN ROMANO
Sambuca
e' la frazione piu' piccola del comune di San Romano in Garfagnana: il borgo e' dominato da roccioni d’origine vulcanica, dai quali emergono la chiesa e il campanile. In cima alla rupe rocciosa, grazie al colore scuro della roccia che trattiene il calore dei raggi solari, cresce spontanea una specie nana di fichi d’india. Sambuca era un tempo un castello posto a controllo della rete viaria che si snodava in quest’area della Garfagnana: oggi di quest’antica fortificazione restano poche tracce e, oltre la torre, trasformata in campanile, sono visibili solo alcuni tratti di mura lungo i pendii della rupe. La chiesa di S. Pantaleone risale al X secolo, ma e' stata completamente ristrutturata nella meta' del XV secolo: il campanile, poi, deriva dalla torre del castello. Tutto il paese e' assai ben conservato, con case in pietra e strette vie assai caratteristiche che ben si prestano alla rappresentazione del Presepe Vivente che si tiene nel mese di dicembre. Sambuca e' senza dubbio uno dei piu' bei borghi della Garfagnana. 835 - SAMBUCA
Giorno 25
Garfagnana: Vibbiana, Orzaglia e Pieve Fosciana
Vibbiana
e' una piccola frazione del Comune di San Romano in Alta Garfagnana: non e' distante dal paese e dalla Fortezza delle Verrucole. Proprio da Vibbiana si gode della piu' bella veduta su questa fortezza e sulle Alpi Apuane che fanno da sfondo. Il paese e' d’origine antica, con le strade strette e lastricate a sassi, tipiche dei piccoli centri medioevali: si trova immerso in boschi di castagni, ai piedi del Parco dell’Orecchiella, la cui piccola chiesa dipende dalla chiesa parrocchiale di S. Rocco a Vibbiana. 836 - VIBBIANA
Orzaglia
e' una frazione del comune di San Romano in Garfagnana, situata su un altopiano circondato da castagneti e da campi coltivati a farro. Il paese e' conosciuto in Garfagnana per il Tiro della forma, tipico giogo garfagnino dove i concorrenti si sfidano nel lanciare piu' lontano possibile alcune forme di formaggio. Orzaglia mostra case tipiche in pietra e strette vie: anche la piazza del borgo e' assai piccola. La chiesa parrocchiale, dedicata a S. Giovanni Battista, risalente al 1616, e' piccola ma dotata di un alto campanile (staccato dall’edificio sacro). Accanto alla chiesa si trova una tipica abitazione garfagnina con loggiato: veramente pregevole. Subito fuori del paese si trova l’Oratorio di S. Rocco. 837 - ORZAGLIA
Il nome
Pieve Fosciana
deriva dall'antica pieve che sorgeva in posizione elevata sul colle di Fosciano, ad oriente dell'odierno insediamento. Poiche' il primo documento relativo a questa chiesa e' datato 2 aprile 772, gli storici concordamente asseriscono che si tratti di una delle pievi piu' antiche del territorio, una di quelle nate presso una romano pagus a cui facevano capo vari vici della valle. La posizione stessa di Pieve Fosciana ha fatto ritenere ad alcuni studiosi locali che, ancora prima della denominazione romana, qui dovette sorgere in epoca ligure un conciliabum che ostacolo' a lungo la penetrazione romana nella zona. L'attuale Pieve di San Giovanni Battista, spostata rispetto a quella primitiva, gia' attestata nel 952, poco mostra, oltre alla zona absidale, dell'impianto romanico che, a quanto risulta per via documentaria, fino a tutto il Seicento si era conservato quasi integralmente. Nei primi decenni del Settecento la struttura architettonica dell'edificio venne radicalmente trasformata e in modo analogo si procedette per quanto riguarda il suo arredo. 519 - GARFAGNANA: 3' parte |