ALDO INNOCENTI
Relazione Walking Italy Mese di Giugno 2011
Giorno 2
Chianti: Starda, Pieve di San Vincenti e San Gusmè
Starda
e' un piccolo e antico borgo situato sui monti del Chianti, a poca distanza dal Valico di Monte Luco, passo che separa il Valdarno dal Chianti. Si trova in Comune di Gaiole in Chianti, ma il capoluogo comunale e' assai distante. La sua costruzione risale intorno l’anno Mille, quando fu fondato con la struttura tipica del piccolo borgo medioevale fortificato. Si trovava sulla direttrice che da Arezzo passava per Montevarchi e giungeva nel Chianti: per questa sua posizione strategica fu a lungo conteso fra Firenze e Siena. La costruzione della Strada che collega Mercatale Valdarno con San Gusme' ha isolato Starda: questo isolamento ha fatto si che il paese mantenesse intatte le sue prerogative di borgo fortificato eretto attorno alla piccola piazza ed alla chiesa. Gli edifici del borgo sono stati costruiti in pietra chiantigiana (alberese). 768 - STARDA
La
Pieve di San Vincenti
e' una delle piu' antiche di tutto il Chianti: e' stata eretta addirittura nel VII secolo. Si trova sui monti del Chianti, comune di Gaiole, nel pendio che degrada dal Valico di Monte Luco verso San Gusme' e Gaiole. Costruita con filaretto d’alberese, si presenta con impianto basilicale a tre navate e un’abside semicircolare. La facciata, oltre al portale d’accesso, sormontato da una lunetta, presenta una solo apertura costituita da una bifora: il campanile mostra quattro finestre monofore che si aprono sulla cella campanaria. 769 - PIEVE DI SAN VINCENTI
San Gusme'
e' un antico borgo, situato a 465 m. s.l.m. in magnifica posizione panoramica nella zona del Chianti senese, in comune di Castelnuovo Berardenga. San Gusme' puo' considerarsi oggi come uno dei piu' tipici borghi chiantigiani avendo conservato la sua antica struttura, con gli archi, case strette e strade anguste. E’ facilmente raggiungibile da Siena prendendo in direzione di Castelnuovo Berardenga per poi seguire le indicazioni per San Gusme'. Dall'alto del suo colle domina la vallata sottostante dove all'orizzonte si vede la sagoma di Siena. Il toponimo deriva dalla degenerazione di San Cosma a cui era dedicata l'antica pieve di Campi e, tuttora, la chiesa del paese e' intitolata ai Santi Cosma e Damiano.
All'ingresso del paese si trova una curiosa statua: e' quella di Luca Cava, un ometto raffigurato nella piu' naturale delle funzioni quotidiane. Luca e' nato da un'idea geniale di Giovanni Bonechi, cittadino di San Gusme' e possidente terriero. 445 - SAN GUSME'
Giorno 7
San Sano, Gaiole in Chianti e Spaltenna
San Sano
e' uno dei borghi meglio conservati del Chianti: si trova nel Comune di Gaiole. Il paese non e' circondato da mura, ma presenta numerose costruzioni rustiche in pietra: niente e' rimasto dell’antico castello. Nei pressi del borgo si trova la Fattoria del Castello di San Sano, dove si produce vino Chianti di superba qualita': quest’area, infatti, e' sempre stata votata alla produzione del Chianti tanto che nella meta' del Settecento San Sano, insieme ad Ama, Broglio, Castellina, e Cacchiano, e' citato tra le localita' dove si produce il miglior vino.
In paese si trova una fontana assai particolare: la Rana Beona, un grosso anfibio che beve vino dal fiasco e, contemporaneamente, butta acqua dalla bocca. L’opera dello scultore Plinio Tammaro si deve all’arguzia di Ferdinando Anichini, il quale, partecipando ad una trasmissione televisiva della Rai nel lontano 1967, riusci' a vincere facendo il verso di una rana: al famoso presentatore Corrado, che gli contestava la scarsa imitazione del gracidare delle rane, rispose che l’imitazione era giusta perché le rane di San Sano erano abituate a bere il Chianti. La costruzione delle fontana con la rana ha originato anche il Premio Rana d’Oro, che, raggiunta la XXXIX Edizione nel 2010, premia artisti di grande fama. 770 - SAN SANO
Gaiole in Chianti
e' uno dei luoghi idilliaci d’Europa: lo sostiene la rivista statunitense Forbes, che pone questo borgo al vertice della top ten della sua speciale classifica. Gaiole sarebbe, dunque, un luogo eccezionale dove vivere, grazie al paesaggio collinare, alla natura rigogliosa, alle cantine, alle vigne e alle tantissime attrattive del territorio circostante. Puo' sembrare strano che la localita' destinata a diventare il capoluogo del territorio, Gaiole, non abbia un’origine castellana. Il borgo di Gaiole, ubicato nella parte iniziale della cosiddetta Valle del Chianti, si trovo' ad essere il nodo viario nelle comunicazioni tra il Chianti ed il Valdarno Superiore: fu cosi' che divenne il centro di convergenza dei vicini castelli, fino a che nel XII secolo divenne il mercato di tutta l’area in quanto avvenne il trasferimento dei mercati che prima erano tenuti presso il vicino castello di Barbischio. Gaiole crebbe d’importanza nel 1300, con la costituzione della Lega del Chianti, della quale divenne capoluogo di Terziere, insieme a Castellina e Radda. 771 - GAIOLE IN CHIANTI
Spaltenna
e' un piccolo e antico borgo situato nei pressi di Gaiole in Chianti: praticamente e' formato da un antico castello e della Pieve di Santa Maria. L'origine di questa chiesa si puo' far risalire all'inizio del X secolo: costituisce un tipico esempio d'edificio religioso in stile romanico, con impianto a tre navate. Essa sorge sopra i resti di un antico insediamento romano: esternamente e' rivestita a filaretti di alberese di color cinerino. I locali monastici annessi alla chiesa sono stati trasformati da tempo in fattoria e conservano i resti del chiostro e di altre strutture che gia' facevano parte del monastero romanico di Spaltenna. 440 - SPALTENNA
Giorno 10
Garfagnana: Lago di Vagli, Vagli Sotto e Vagli Sopra
Il
lago di Vagli
e' un grande bacino artificiale creato dall’Enel negli 1947 - 1952 sbarrando il corso del torrente Edron, affluente di destra del Serchio: si trova in Alta Garfagnana, ai piedi dei monti Sumbra e Roccandagia. La diga, alta circa 90 metri, racchiude un invaso di trentasei milioni di metri cubi d’acqua, acqua che alimenta la centrale elettrica di Turrite di Castelnuovo di Garfagnana.
Tuttavia la fama di questo lago e' dovuta soprattutto al fatto che sul suo fondo si trovi
Fabbriche di Careggine
, il paese fantasma, che riappare ogni tanti anni, in occasione dei lavori di manutenzione che l’Enel compie sulla diga. Nel 1947 il paese rimase sommerso dalle acque del lago e i suoi abitanti furono costretti ad andarsene: l’appuntamento con il paese sommerso, quando si e' verificato (1958, 1974, 1983 e 1994) ha richiamato centinaia di migliaia di turisti; ancora non e' possibile sapere quando verra' svuotato di nuovo. Milioni di metri cubi d'acqua, trattenuti per usi idroelettrici, custodiscono l'antico borgo di fabbri: cosi', quando il paese riappare dalla profondita' delle acque, diventa possibile osservare la chiesa romanica di S. Teodoro, il suo campanile, la Via Vandelli e il ponte a tre arcate che attraversa il torrente Edron. 772 - LAGO DI VAGLI
Vagli Sotto
e' un paese dell’Alta Garfagnana, situato ai piedi del monte Roccandagia e della splendida conca di Campocatino: ha dato il nome ad un grande bacino artificiale creato dall’Enel negli anni 1947 – 1952 sbarrando il corso del torrente Edron grazie ad una diga alta circa novanta metri. Il lago di Vagli racchiude il paese fantasma di Fabbriche di Careggine, che riappare ogni qual volta il bacino vanga svuotato per fare i lavori di manutenzione alla diga. Vagli Sotto e' un borgo d’origine antica: e' citato per la prima volta addirittura nell’anno 823. E’ formato da stretti vicoli con case in pietra: due sono gli edifici piu' importanti, la chiesa di S. Agostino e la chiesa di S. Regolo. La chiesa di S. Agostino, eretta nell’XI secolo, si trova a poca distanza dal paese: anticamente era dedicata a S. Regolo e fungeva da chiesa parrocchiale per Vagli Sotto e Vagli Sopra. Nel 1390 chiesa e adiacente complesso monastico furono ceduti alle monache di S. Agostino: la chiesa cesso' la sua funzione di parrocchiale e cambio' il santo titolare da Regolo ad Agostino. Nella parte alta del paese, invece, si trova la chiesa di S. Regolo, in stile romanico, costruita nel ‘300 in pietra calcarea e blocchi di marmo bianco: davanti al lato destro della facciata si erge il campanile. 773 - VAGLI SOTTO
Vagli Sopra
e' un borgo dell’Alta Garfagnana, situato ai piedi del monte Roccandagia e della splendida conca di Campocatino, nel comune di Vagli Sotto. Dai suoi 751 m. s.l.m. domina il sottostante lago di Vagli e la valle del torrente Edron: gli fanno da corona diverse cime delle Apuane come il Sumbra, il Sella e la Tambura, oltre al gia' citato Roccandagia. Da Vagli Sopra, andando a sinistra si puo' raggiungere la Valle d’Arnetola con le cave di marmo, andando a destra si puo' raggiungere Campocatino e, tramite il valico del Giovo, la zona del monte Pisanino e di Gorfigliano. La zona di Vagli e' citata per la prima volta nell’anno 823, mentre il paese di Vagli Sopra e' citato per la prima volta nel 1122 con il toponimo di Vallivo de Supra. Anticamente il paese era dotato di una fortezza, costruita nel punto piu' in alto del colle, intorno alla chiesa di S. Lorenzo, dove oggi si trova il campanile: di essa non rimane piu' traccia. 774 - VAGLI SOPRA
Giorno 13
Garfagnana: Gorfigliano, Casciana, Cascianella e San Romano in Garfagnana
Gorfigliano
e' un antico borgo dell’Alta Garfagnana, situato a 685 m. s.l.m. alle pendici del monte Pisanino, in Comune di Minucciano: e' citato per la prima volta nel 793. Fino al 1920 gli abitanti vivevano principalmente nei pressi della Chiesa Vecchia, edificio costruito sulle fondamenta del vecchio castello e dedicato ai Santi Giusto e Clemente. Il disastroso terremoto che nel settembre 1920 distrusse gran parte della Garfagnana danneggio' gravemente la canonica della chiesa e fece crollare parte del campanile: cosi' il colle, dove sorgevano prima il castello e poi la chiesa, fu definitivamente abbandonato e la popolazione s’insedio' nella zona pianeggiante situata lungo la riva orografica sinistra del Fosso dell’Acqua Bianca, in due localita' che si chiamano La Piana e Le Capanne. Nelle zona del nuovo insediamento fu anche costruita la Chiesa Nuova (anni 1933 – 1935), anch’essa dedicata ai Santi Giusto e Clemente. Nei decenni scorsi, il complesso della chiesa vecchia e' stato ristrutturato dall'opera di volontari di Gorfigliano e Verrucolette. A loro e' stato dedicato il Museo dell'Identita' dell'Alta Garfagnana Olinto Cammelli che la Canonica ospita: esso nasce dalla donazione della raccolta d’oggetti della vita e del lavoro contadino e di cava realizzata da Olinto Cammelli, uno dei personaggi piu' noti tra coloro che sono stati chiamati gli Eroi della Chiesa Vecchia. A Gorfigliano si trova la Compagnia dei Maggianti di Gorfigliano, una delle due sole rimaste in tutta la Garfagnana (l’altra e' quella di Gragnanella, Filicaia, Casatico). Sempre in questo paese e' viva la tradizione dei Natalecci: sono grandi falo' formati da alti pali di castagno su cui sono addossati rami di ginepro: alti diversi metri, sono accesi alla Vigilia di Natale. 775 - GORFIGLIANO
Casciana
e' un borgo dell’Alta Garfagnana, situato a 648 m. s.l.m. nel Comune di Camporgiano. E’ citata per la prima volta in un documento dell’anno 939, quando Corrado, vescovo di Lucca, la cede in enfiteusi a Rodilando di Cunimondo dei Gherardinghi. La chiesa parrocchiale e' dedicata a S. Tommaso apostolo ed e' stata ricostruita dopo che era stata distrutta dal disastroso terremoto che nel settembre 1920 rase al suolo gran parte della Garfagnana. In paese si trova anche l’Oratorio dell’Immacolata Concezione. 776 - CASCIANA
Cascianella
e' un piccolo borgo dell’Alta Garfagnana, situato a 629 m. s.l.m. a poca distanza dal piu' grande e piu' noto borgo di Casciana: siamo nel Comune di Camporgiano. Conserva anch’essa caratteristiche abitazioni rurali in pietra d’epoca medioevale: la chiesa parrocchiale e' intitolata ai Santi Pellegrino e Felicita. Queste due Terre di Casciana e Cascianella anticamente formavano un solo comune con una medesima chiesa parrocchiale, come risulta da un atto del 1584. Nel 1785 Cascianella si stacco' da Casciana e formo' una propria parrocchia
San Romano
è un borgo della
Garfagnana
situato nella parte orografica sinistra del fiume Serchio: come gran parte della valle è stato sotto il dominio degli Estensi per circa quattro secoli. Nel territorio comunale, località Villetta San Romano, si trova un ponte ferroviario lungo la linea ferroviaria Lucca – Aulla che scavalca il Serchio: questo è il ponte ferroviario in muratura più alto d’Europa. Nei pressi di San Romano si trova la Fortezza delle Verrucole, splendido castello costruito su due colli fronteggianti sfruttandone il rilievo: si trova in felice posizione panoramica e domina tutta la valle. L’itinerario per San Romano in Garfagnana non è ancora pronto.
Giorno 19
Pieve di S. Pietro a Ripoli, Spedale del Bigallo, Villa di Torre a Cona e chiesa di Montisoni
La
Pieve di Pietro a Ripoli
si trova nella zona di Sorgane, comune di Bagno a Ripoli: le prime notizia su questa chiesa risalgono al 790 quando era nota come Plebs Sancti Petri sito Quarto in quanto si trovava al quarto miglio da Firenze. L’itinerario per la Pieve di S. Pietro a Ripoli non è ancora pronto.
L’antico
Spedale del Bigallo
si trova nei pressi di Bagno a Ripoli, a poca distanza dalla Via Aretina: la sua costruzione risale al 1200. Da centro di accoglienza per i pellegrini che transitavano lungo questa importante strada che collega Firenze ad Arezzo si è trasformato nel corso dei secoli in monastero. L’itinerario per lo Spedale del Bigallo non è ancora pronto.
La
Villa di Torre a Cona
si trova in Comune di Rignano sull’Arno, lungo l’antica Via Aretina, strada che collega Firenze ad Arezzo: le prime notizie certe sulla sua esistenza risalgono all’anno 1066, quando era nota come castello di Quona. Circondata da un grande parco, oggi è sede di una grande fattoria dove si produce vino Chianti e olio extra – vergine di eccellente qualità. L’itinerario per la Villa di Torre a Cona non è ancora pronto.
La
chiesa di Montisoni
si trova sopra il paese di Antella, nel Comune di Bagno a Ripoli: è raggiungibile da Antella e da San Donato in Collina, ma per arrivarci da entrambe le località è necessario percorrere una strada sterrata e assai malagevole. Dedicata a S. Lorenzo, è posizionata sopra un colle dal quale si gode un splendido panorama sulla città di Firenze. Costruita nei pressi del castello dei Siminetti, era già pieve nel XIII secolo: nel 1989 subì un grave furto che la privò di una buona parte dei suoi arredi. L’itinerario per la chiesa di Montisoni non è ancora pronto.
Giorno 23
Fonte della Fata Morgana, Oratorio S. Donato a Carpignalla e Palazzaccio di Marcignano.
La
Fonte della Fata Morgana
si trova nei pressi di Grassina, Comune di Bagno a Ripoli, alle pendici del Colle di Fattucchia: è stata costruita fra gli anni 1573 e 1574 per volontà di Bernardo Vecchietti nel parco della sua villa. All'interno la fonte era ornata dalla statua scolpita dal Giambologna della Fata Morgana, a cui la fonte è dedicata. L'edificio, recentemente acquisito dal Comune di Bagno a Ripoli, è stato restaurato ed aperto al pubblico. L’itinerario per la Fonte della Fata Morgana non è ancora pronto.
L’
Oratorio di S. Donato a Campignalla
si trova in questa località del Comune di Bagno a Ripoli: d’estrema semplicità, ma assai suggestivo, isolato com’è in piena campagna, la sua costruzione risale al XIV secolo. L’itinerario per l’Oratorio di S. Donato a Campignalla non è ancora pronto.
Il
Palazzaccio di Marcignano
si trova fra i boschi del Comune di Bagno a Ripoli: con questo toponimo oggi vengono identificati i ruderi del castello dei Da Gavignano. Del maniero, ridotto in pessime condizioni, oggi è ben identificabile solo la torre, ancorché ricoperta dall’edera: costruito nel XIII secolo, forniva controllo lungo a Via Maremmana. L’itinerario per il Pazzaccio di Marcignano non è ancora pronto. |