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Giornale delle attivita' del mese di febbraio 2010

ALDO INNOCENTI

RELAZIONE WALKING DEL MESE DI FEBBRAIO 2010

Giorno 1

Castello di Larciano e Cecina di Larciano

LARCIANO: CASTELLO 7' IMMAGINE Il castello di Larciano si trova a 165 m. s.l.m. sui contrafforti del Montalbano: le prime notizie sulla sua esistenza risalgono al 941. Durante tutto il medioevo Larciano fu il centro principale dell'area grazie soprattutto al raccordo della via Francigena che da qui risaliva il monte Albano verso Serravalle. Fonti certe ci riportano il castello come possedimento dei conti Guidi gia' dalla meta' del X secolo: nel 1225 il castello fu venduto al Comune di Pistoia e per la sua posizione strategicamente dominante divenne il fulcro delle difese pistoiesi su questo versante del monte Albano. In questo periodo furono rafforzate sia le mura del borgo che a possente rocca.

L’elemento piu' importante della rocca e' costituito dall’alta torre quadrangolare, che poggia sulle fondazioni di una precedente, forse d’avvistamento. A sinistra della torre si trovava l’abitazione del capitano della guarnigione, di cui rimangono solo alcune scarse vestigia nelle mura della rocca, alle quali l’edificio si appoggiava. La rocca ha subito un lungo restauro, terminato nel 1972, e vi e' stato realizzato un locale, nell’area sottostante l’abitazione del capitano, adibito a museo civico. Il Museo e' stato inaugurato nel 1975: vi sono esposti materiali provenienti dal territorio della Valdinievole orientale, oggetti provenienti da altre zone, e coprono uno spazio cronologico che va dalla preistoria al tardo rinascimento. Il museo e' costituito da due sezioni: locale e didattica, distinguibili dal fondo rosso (per la sez. locale) e blu (per la sez. didattica) delle teche.

Nei pressi del castello si trova la chiesa di San Silvestro, che nel 1260 era tra le chiese suffraganee della scomparsa pieve di S. Lorenzo a Vaiano e che assunse la dignita' plebana solo nel 1693. In seguito alle radicali trasformazioni cui a piu' riprese e' stata sottoposta, non conserva della fondazione medioevale che timide tracce dei paramenti murari esterni, affioranti sotto l’intonaco. SWK605

CECINA: SECONDA ANTICA PORTA 2' IMMAGINE Cecina e' un paese d'antiche origini, adagiato sulle colline del Montalbano, sul versante che si affaccia sulla Valdinievole. Le antiche mura sono soltanto in parte visibili, anche perché ampi tratti della cinta difensiva sono serviti da supporto alla costruzione di alcuni edifici posteriori: sono sopravvissute due delle tre porte d’accesso al paese (la terza si presume fosse in prossimita' dell’attuale chiesa). In paese si trova la chiesa di San Nicola: della costruzione romanica, rimaneggiata radicalmente nei secoli XVII - XVIII, allungata anteriormente di circa un terzo alla meta dell’800, si conserva l’emiciclo esterno dell’abside. Il campanile fu eretto, come attesta una lapide in esso murata, nel 1867. Fu eretta a parrocchia nel 1464. SWK603

Giorno 4

Spicchio

SPICCHIO: VILLA E FATTORIA 1' IMMAGINE A Spicchio , localita' situata nei pressi di Lamporecchio e che fino agli anni 70 del Novecento si trovava proprio sulla strada provinciale che unisce Lamporecchio a Casalguidi, strada poi deviata, si trova la famosa Villa Rospigliosi, fatta costruire da Giulio Rospigliosi, dopo essere divenuto papa con il nome di Clemente IX. Infatti il rappresentante della nobile famiglia pistoiese Rospigliosi, dopo essere asceso al soglio pontificio, diede incarico al grande architetto Bernini di erigere una grande villa che conferisse ancora piu' lustro alla sua casata, che aveva raggiunto l’apice della fama con la sua persona. Purtroppo il pontificato di Clemente IX fu molto breve, solo due anni (1667 - 1669), per cui egli non ebbe modo di vedere terminata la costruzione, che ebbe come architetto l’allievo prediletto del Bernini, Mattia de’ Rossi. Oltre alla Villa, a Spicchio si possono ammirare la Cappella della villa stessa, dedicata ai santi Simone e Giuda, e il grande Giardino che da qui arriva fino a Lamporecchio. Il vasto giardino e' diviso in due parti, i Giardinetti, che da Spicchio vanno fino all’inizio del paese di Lamporecchio, dove incontriamo una splendida vegetazione composta di lecci secolari, cerri, roverelle, cipressi, pini marittimi ed enormi pini domestici, e Il Chiuso, che si estende lungo il fianco ovest di Lamporecchio, diviso dai Giardinetti dalla strada provinciale Lamporecchio – Larciano, che un tempo costituiva riserva di caccia per la famiglia Rospigliosi. SWK604

Giorno 6

Montevettolini

MONTEVETTOLINI: PANORAMA 8' IMMAGINE Montevettolini si trova a 182 m. s.l.m. sui pendii del Montalbano: e' un borgo d’antica origine, sicuramente romana ma, forse, anche piu' antica. Era tutto cinto da mura con sei grandi torri: di queste cinque sono state abbattute per far posto alla strada di circonvallazione, la sesta nel 1440 e' stata adibita a campanile della chiesa di S. Michele. Delle tre porte antiche d’accesso ora se ne conservano due: quella del Vicino o Barbacci e quella de Cantone, mentre la terza, la Porta del Montaletto venne demolita nel 1830.

Gli edifici piu' importanti del paese, che conta numerosi antichi palazzi, come quello Comunale o del Podesta', sono la chiesa di San Michele e la Villa Medicea. La chiesa di San Michele, che s’affaccia sulla centrale Piazza Bargellini, si trova menzionata per la prima volta in un documento del 1260 (ecclesia San Michaelis de Montevectorini), e contiene numerose opere d’arte, come una preziosa tela di Santi di Tito e un venerato Crocifisso. La Villa Medicea fu iniziata verso il 1597 e mostra un andamento complesso nella pianta dettato dalle fondazioni della preesistente rocca trecentesca sulla quale insiste in parte: gia' nel 1650 veniva pero' venduta da Ferdinando II de’ Medici. Attualmente e' di proprieta' della Famiglia Borghese.

A Montevettolini ogni tre anni, in alternanza con Casalguidi e Quarrata, si tiene la Festa Grossa o processione del Gesu' morto. Si tratta di un evento religioso che interessa tutto il paese insieme alle frazioni limitrofe, con rievocazione della Via Crucis, ma qui la celebrazione della Via Crucis si lega ad una particolare occasione di ringraziamento. La Festa grossa si svolge, infatti, secondo due momenti distinti: il Venerdi' Santo, la rievocazione della Passione del Cristo e il Lunedi' dell’Angelo, la processione del ringraziamento e la Festa dei doni. Il Ringraziamento nasce come omaggio al miracoloso Crocifisso conservato nella chiesa di San Michele Arcangelo. Sembra che il Crocifisso riuscisse a bloccare una terribile pestilenza (1570). SWK606

Giorno 9

Borgo a Mozzano

BORGO A MOZZANO: PONTE DEL DIAVOLO 1' IMMAGINE Borgo a Mozzano deve la fama al famoso ponte che scavalca il fiume Serchio: il Ponte della Maddalena , piu' noto, pero', con il nome di Ponte del Diavolo . Questo ardito manufatto, lungo 93 metri, formato da un grande arco e da tre archi minori, e' noto per la sua ardita e slanciata forma: in questi ultimi anni la sua notorieta' e' cresciuta ancor piu' perché la notte fra il 31 ottobre ed il 1 novembre vi si celebra la Festa di Halloween , che richiama decine di migliaia di persone ed e' divenuta una delle feste di Halloween piu' famose d’Europa. In paese si trovano edifici storici di notevole importanza come il Palazzo Comunale, la chiesa di S. Jacopo, la chiesa del Crocifisso, la chiesa di s. Rocco e il Convento francescano. Da Borgo a Mozzano transitava la famosa Linea Gotica, linea difensiva costruita dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale per sbarrare il passo agli Alleati. Qui la concentrazione di opere fortificate della Linea Gotica e' assolutamente eccezionale sia per numero sia per stato di conservazione: si puo' affermare che sia rimasta pressoché intatta. Le molte gallerie, i bunker e le piazzole di tiro sono perfettamente conservate e agevolmente visitabili. Borgo a Mozzano e' noto anche per essere la patria delle azalee: ogni due anni vi si svolge la Fiera dell’azalea SWK 608

Giorno 15

Castelvecchio Pascoli

CASTELVECCHIO PASCOLI: CASA PASCOLI 3' IMMAGINE Il paese di Castelvecchio Pascoli e' formato da due borgate, Castelvecchio di Sopra e Castelvecchio di Sotto . La prima (la piu' antica), conosciuta anche come Caproni, dal nome di un’antica famiglia gia' presente in loco dal XIV secolo, mostra la chiesa intitolata a S. Nicolao, edificata nella parte piu' in alto del colle, e la Casa del Pascoli, dove e' sepolto il grande poeta. Castelvecchio di Sotto, oggi nucleo principale del borgo, ha un’origine piu' moderna, anche se in loco e' da segnalare in epoca medievale, l’esistenza di un Ospedale Pontis Populi, fondato nel XII secolo in prossimita' del ponte sul Serchio.

Nel 1902 sul colle di Caproni si stabili' Giovanni Pascoli : il poeta acquisto' definitivamente la casa con il ricavato delle medaglie vinte ad Amsterdam nei certami di poesia latina, e la considero' come la sua residenza principale fino all’anno della sua morte (1912) e qui trovera' l’ispirazione per i suoi sonetti. Dopo averci trascorso le vacanze per alcuni anni, da quel momento la settecentesca villa della Bicocca divenne finalmente sua. La presenza del poeta e' avvertibile ovunque. Il primo piano si compone di un arioso ingresso: a sinistra di esso, la cucina, il salotto da pranzo e un'altra stanzetta attigua, ex studiolo di Mariu', attualmente sede dell'archivio, contenente i manoscritti autografi del Poeta, materiale che assomma a oltre 61.000 documenti. Il secondo piano si compone di una grande sala, ovvero lo studio del Poeta, di due salette piu' grandi, adibite a biblioteca e di un salotto da cui si accede ad una terrazza coperta. Il Museo di Casa Pascoli e' aperto al pubblico tutti i giorni, escluso il lunedi' e il martedi' mattina. Nella cappella della Casa riposano il Pascoli e la sorella prediletta, Mariu'. SWK 607

Giorno 19

Badia Pozzeveri

BADIA POZZEVERI: BADIA 4' IMMAGINE Badia Pozzeveri e' una frazione d'Altopascio: deve la fama e lo sviluppo al fatto d'essere collocata nei pressi della famosa Via Francigena . Infatti si trovava a poca distanza dal Lebbrosario della Tazzera, luogo di sosta e ricovero prima di giungere ad Altopascio, tappa fondamentale per i pellegrini che percorrevano quest'antica strada.

Il toponimo Putheolis, che indica la natura paludosa del luogo sul quale doveva sorgere la Badia, diverra' poi Pozzeveri: compare per la prima volta nel 952 in un atto notarile relativo ad un trasferimento di proprieta'. La Badia, attestata gia' nel 1039, nel 1059 fu trasformata in canonica e nel 1086 passo' ai Benedettini; nel 1103 fu concessa ai Camaldolesi. L'abbazia raggiunse massimo potere alla fine del '200, ma dopo la battaglia d’Altopascio (1325) inizio' la decadenza: la zona si spopolo' e fu preda delle scorrerie di briganti. Nel 1408 i monaci abbandonarono definitivamente l'abbazia, che passo' al capitolo del Duomo di Lucca.

Quello che piu' colpisce ora e' lo stato di degrado in cui versa l’edificio: la Badia di Pozzeveri e' in completo abbandono, cosa che fa veramente male, considerata la sua gloriosa storia. SWK 609

Giorno 26

Lago di Sibolla

LAGO DI SIBOLLA: 14' IMMAGINE La Riserva Naturale del Lago di Sibolla , istituita dalla Provincia di Lucca nel 1996, ha una superficie di circa 60 ettari ed e' situata nel Comune di Altopascio. La Provincia di Lucca gestisce la Riserva, avvalendosi di un Comitato Tecnico e di un Comitato Scientifico nominato su indicazione delle Universita' degli Studi di Pisa e Firenze. Il Lago di Sibolla e' stato anche censito come Biotopo di rilevante interesse vegetazionale meritevole di conservazione da parte della Societa' Botanica Italiana e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche. L'alimentazione idrica del Sibolla e' quasi del tutto di origine endogena, dato che la conca palustre e' pressoché priva di immissari permanenti: e' presente un unico emissario, il Fosso Sibolla, che va a confluire nel Padule di Fucecchio. Il Lago di Sibolla e' da considerare il piu' importante ed integro biotopo palustre della Toscana in quanto conserva una vegetazione relitta sia di tipo quaternario che terziario sopravvissuta alle Ere Glaciali ed ai mutamenti climatici che si sono succeduti nel corso delle ultime decine di migliaia di anni. SWK 610

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