ALDO INNCOCRENTI
RELAZIONE WALKING DEL MESE DI DICEMBRE 2009
Giorno 6
Montalbano
Castra, Vitolini, Sant’Ansano
Castra sorge alle pendici del Montalbano, nel comune di Capraia e Limite: gia' edificato in epoca medievale, il castello di Castra, il cui toponimo romano indica un centro fortificato, si trovava come pure quello vicino di Conio, in una posizione assai importante dal punto di vista strategico. La sua ubicazione, infatti, sembra da mettere in relazione con l’antica viabilita' della zona, e precisamente con la via Francigena che, collegando Roma con importantissimi centri della Germania, della Francia e della Spagna, costituiva una delle arterie principali della viabilita' del Medioevo. Le notizie storiche pervenuteci sul castello di Castra, roccaforte pistoiese, sono assai scarse e riconducibili alle lotte di potere tra Firenze e Pistoia.
Unica emergenza artistica e' la chiesa di San Pietro che, riedificata sulle rovine dell’edificio seicentesco crollato in seguito ad un bombardamento nell’ultima guerra, conserva all’interno, a navata unica, una statua lignea policroma di San Pietro, databile tra la fine del XIV e gli inizi del XV secolo. 593 - CASTRA
Vitolini, 197 m. s.l.m., era anticamente comune autonomo appartenente al contado di Pistoia: il villaggio si sviluppo' in eta' medievale attorno al castello, di cui restano oggi soltanto poche tracce inglobate in piu' moderne abitazioni, e passo' in seguito a far parte, nel corso del XV secolo, prima della Podesteria, poi del Comune di Vinci. Vi esisteva, un tempo, un oratorio dedicato a Santa Lucia, di antichissima origine, con portale in pietra ben lavorata e annesso spedaletto omonimo, entrambi completamente trasformati nel corso dei secoli. Anche la chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo, che per la sua posizione sommitale rispetto all’abitato si presume dovesse trovarsi racchiusa entro la cinta muraria del castello, ha subito nel tempo pesanti interventi che le hanno fatto perdere le caratteristiche originarie. Si sa tuttavia che fu di antica fondazione e che in un primo tempo fu suffraganea della pieve di San Giovanni in Greti. A croce latina e navata unica, conserva una bella tela ad olio con la “Visitazione” di anonima ma pregevole mano seicentesca e una “Incredulita'” di San Tommasa dell’ambito di Matteo Rosselli e Lorenzo Lippi. Secondo la leggenda popolare, infine, la campana del 1285 sarebbe stata sottratta ad un’antica chiesa di Vinci in epoca imprecisata. 595 - VITOLINI .
Il piccolo borgo di Sant’Ansano si trova alle pendici del Montalbano, in comune di Vinci, lungo la strada che collega Empoli a Carmignano e alla pianura pratese. In paese si trova una chiesa di grande importanza: si tratta della Pieve di S. Giovanni Battista, detta di Sant’Ansano in Greti (ricordiamo che con Greti s'identificava tutto il crinale del Montalbano che degrada dal Pinone e Artimino fino alla riva dell’Arno: il toponimo greti stava ad indicare il territorio ghiaioso che contraddistingue quest’area). La chiesa risale al X secolo: la facciata si presenta adorna di un grande rosone centrale e reca tracce del loggiato che fu distrutto durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale e mai piu' ricostruito. Anche il campanile fu abbattuto ed e' stato ricostruito, ma non presenta piu' le forme e le proporzioni originali.
Nei pressi del paese, ad est, si trova la Villa Fattoria di Calappiano, detta anche Villa degli Inglesi perché e' stata di proprieta' del nobile inglese Walter Savage Landor.
Lungo la strada che da Sant’Ansano conduce ad Empoli, si trova Villa Dianella, edificio che nell’Ottocento e ad inizio Novecento, fu di proprieta' dei Fucini – Torrigiani: qui lo scrittore Renato Fucini visse per lunghi periodi della sua vita e qui scrisse Le Veglie di Neri. Morto ad Empoli il 5 febbraio 1921, da allora il suo corpo riposa nella cappella della Villa Dianella. 594 - SANT'ANSANO
Giorno 12
Poggio a Caiano
Approfittando del fatto che la domenica è aperta (con ingresso grauito) abbiamo visitato la Villa Medicea di Poggio a Caiano, che venne fatta costruire a partire dal 1479 da Lorenzo il Magnifico che ne affido' l'incarico a Giuliano da Sangallo, il quale, sfruttando in piu' parti le mura del vecchio castello preesistente, la eresse in puro stile rinascimentale. Il grande complesso sorge al culmine di una collina dalla quale si domina un vasto panorama che abbraccia le valli dell'Ombrone e del Bisenzio, con lo sguardo che si spinge fino a Firenze. La villa, di forma rettangolare, e' un blocco pieno che poggia sopra un basamento porticato, sormontato da un'ampia terrazza. Due rampe di scale semicircolari, che portano al piano sopraelevato, sono il risultato di una trasformazione operata ai primi dell'Ottocento che ha sostituito quelle dritte progettate dal Sangallo. Al centro del piano sopraelevato si apre un porticato con colonnato, sormontato da un timpano, sotto il quale sfilano su sfondo azzurro, figure bianche in terracotta invetriata, copia del fregio attribuito al Sansovino. La villa ha vissuto i momenti di maggior splendore in coincidenza con i fasti della famiglia Medici, ma fu anche residenza prediletta dai Lorena e, al tempo di Firenze capitale d'Italia, dei Savoia: qui talvolta vi abito' il re Vittorio Emanuele II con la moglie morganatica Rosa Vercellana, contessa di Mirafiori. Ma nella villa accaddero fatti di sangue e drammi d'amore: qui morirono in circostanze misteriose, a poche ore di distanza l'uno dall'altra (fra il 19 e il 20 ottobre 1587) il Granduca di Toscana Francesco I e sua moglie Bianca Cappello. Sembra che sia stati avvelenati da Ferdinando, fratello di Francesco, che poi gli successe nel titolo: le ultime ricerche condotte sui resti di Francesco I rafforzano la tesi dell'avvelenamento. 535 - VILLA MEDICEA DI POGGIO A CAIANO
Giorno 18
§
Montalbano
Bacchereto e Comeana
Il paese di Bacchereto e' situato sul fianco orientale del Montalbano, ed in epoca medioevale fu un comune dipendente della podesteria di Carmignano. Il paese si sviluppo' ai piedi di un castello, il cui resto e' il complesso della chiesa di Santa Maria Assunta. La vita di questo borgo rurale fu strettamente connessa a quella della vicina Carmignano e come Carmignano, anche Bacchereto fu teatro di sanguinose battaglie nella lunga lotta, durata tre secoli, fra Firenze e Pistoia. La pieve romanica, un tempo situata vicino San Biagio, fu eretta in epoca medievale sulle rovine dell’antica rocca, come testimoniano la planimetria e il massiccio campanile - gia' torre d’avvistamento del sistema difensivo di Bacchereto - nonché parte dell’antico rivestimento murario largamente visibile sulla parete destra. Poco distante dal centro di Bacchereto, in bellissima posizione, e' la Villa Bencini Tesi, d’origini tardo quattrocentesche. Nei pressi del paese si trova la Casa di Toia dove e' nata Lucia Zoso, che si dice fosse la nonna paterna di Leonardo da Vinci. 418 - BACCHERETO
Comeana, 64 m. s.l.m., e' una frazione del comune di Carmignano. In paese si trova la Chiesa di San Michele, esistente dal XIII secolo, che presenta una semplice facciata con coronamento curvilineo, ma Comeana e' nota perché nei suoi pressi si trovano due testimonianze importanti della civilta' etrusca, il Tumulo dei Boschetti e il Tumulo di Montefortini.
Il tumulo dei Boschetti si trova sulla strada per Poggio a Caiano, accanto al cimitero di Comeana. I secolari lavori agricoli nella zona lo hanno spianato ed hanno danneggiato anche la tomba della quale si conservano le pareti per poco piu' di un metro di altezza. Non rimane traccia del tamburo della copertura della tomba.
Il grande tumula di Montefortini, coperto da un boschetto di querce, si trova sulla sinistra della strada che da Comeana conduce a Signa. Il tumulo, di forma ovale, con diametro di 80 metri e altezza di 11, copre due tombe costruite nella seconda meta del VII sec. a.C..
Proprio accanto al Tumulo di Montefortini, si trova un interessante edificio rinascimentale: Villa Calavria. Denominata originariamente Calabria dal luogo di provenienza di alcuni eretici patarini che ripararono nella fattoria nel XIII secolo, la villa divenne successivamente un’osteria che annovero' tra i suoi clienti, almeno a quante si dice, anche Niccolo' Machiavelli. Attorno alla meta' del Cinquecento fu acquistata dai conti Pecori che ne sono gli attuali proprietari. 599 - COMEANA
Giorno 23
Montagna Pistoiese
Ponte di Castruccio e Ponte Sospeso
Il Ponte di Castruccio, cosi' chiamato perché la tradizione vuole che sia stato costruito dal condottiere lucchese Castruccio Castracani degli Antelminelli (famoso condottiere lucchese vissuto fra il XIII e il XIV secolo), risale al XIVI secolo e univa le due sponde del torrente Lima, che faceva da linea di confine fra il territorio pistoiese e la Lucchesia. Noto anche con il nome di Ponte di Campanelle, il ponte si trova in localita' Lolle, nel Comune di Piteglio, sulla Montagna Pistoiese. Il ponte supera, con una sola arcata, tutto il torrente Lima ad un’altezza di dieci metri sopra il pelo dell’acqua ed e' realizzato con archi in conci di pietra sommariamente squadrati e paramento murario in blocchi di pietra irregolari e ciottoli di fiume ben disposti a filaretto. La luce e' pari a circa ventidue metri, la larghezza del ponte – carreggiata e spallette – e' di metri 2,37 e le due spallette, di altezza ottantatre centimetri, sono larghe quarantacinque centimetri ciascuna. 318 - PONTE DI CASTRUCCIO
Il Ponte Sospeso rappresenta una delle piu' grandi attrattive turistiche della Montagna Pistoiese: si trova nei pressi di Mammiano, paese del Comune di San Marcello Pistoiese ed e' comodamente raggiungibile dalla statale 66 (quella che unisce Pistoia alla localita' de La Lima). Il Ponte Sospeso venne realizzato nel 1922 per permettere agli operai che abitavano sull’altro versante della vallata percorsa dal torrente Lima di raggiungere piu' comodamente la Ferriera di Ponte alla Benedetta, sita nei pressi di Mammiano: questa ferriera era nata alla fine del XVIII secolo, proprio nel periodo in cui venne costruita la strada Giardini – Ximenes, per intendersi la nuova strada che univa Pistoia e Modena attraverso il Passo dell’Abetone. 319 - PONTE SOSPESO DELLA MONTAGNA PISTOIESE |