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Giornale delle attivita' del mese di novembre 2009

ALDO INNOCENTI

RELAZIONE WALKING DEL MESE DI NOVEMBRE 2009

Giorno 5

Brancoleria

PIEVE DI SAN LORENZO IN CORTE La Brancoleria e' una valle perpendicolare al fiume Serchio: e' situata sul fianco orografico sinistro di questo fiume ed e' nota a pochi. E' venuta alla ribalta della cronaca a causa del nubifragio che si e' abbattuto in Lucchesia il 20 novembre 2000: infatti a Vinchiana, la prima frazione che si incontra quando si lascia la strada statale, a causa di una grossa frana, sono morte cinque persone. Questo e' accaduto in quanto la valle e' molto stretta e si allarga solo via via che ci si inerpica verso la montagna, per cui quando le precipitazioni sono abbondanti l'acqua va verso il Serchio a gran velocita', anche se il torrente Vinchiana e' chiuso da una diga proprio sopra il paese.

Risalendo la Brancoleria incontriamo le localita' di Gignano di Brancoli, Piazza di Brancoli, Pieve di Brancoli, S. Ilario di Brancoli, Ombreglio di Brancoli, Deccio di Brancoli, S. Giusto di Brancoli, S. Lorenzo di Brancoli e Tramonte. I due edifici piu' importanti di questo territorio sono le pievi di San Lorenzo in Corte e quella di San Giorgio a Brancoli: la prima e' in stile romanico, con il tetto dell'abside ricoperto di lastre calcaree e con un campanile veramente caratteristico perché aperto ad arco nella parte inferiore, la seconda e' di antichissima origine tanto da essere gia' citata per la prima volta nel 767 in un testamento. 135 - BRANCOLERIA nn

Giorno 12

Pieve di San Cassiano in Controne

ALTRA IMMAGINE DELLA FACCIATA DELLA PIEVE DI SAN CASSIANO IN CONTRONE La Pieve di San Cassiano in Controne e' uno degli edifici religiosi piu' interessanti di tutta la Lucchesia: infatti si tratta di una delle poche chiese gia' esistenti in eta' longobarda e rappresenta senza dubbio uno degli esempi di architettura romanica meglio conservati del territorio di Lucca. All'interno si conserva la scultura del Santo Cavaliere: la curiosita' e' che l'opera e' emersa agli inizi del Novecento dalla legnaia dove era stata gettata come legna da ardere, e che, dopo un lungo periodo di attribuzione a Francesco di Valdambrino, e' stata di recente attribuita alla mano di Jacopo della Quercia. La chiesa e' stata completamente restaurata nel 1908 e risale a quell’anno l’apertura di alcuni ingressi laterali e la costruzione di merli sulla cima del campanile. Come detto e' intitolata a San Cassiano: era un martire cristiano nato a Roma nel III sec. e morto a Imola nel 305 circa.

La zona dove sorge questo paese con la sua antica chiesa prende il nome di Controneria ed e' facilmente raggiungibile dalla Statale del Brennero; infatti nel tratto compreso fra Popiglio e Bagni di Lucca si trova una indicazione stradale per Palleggio che e' posta sulla sinistra per chi va da Bagni di Lucca in direzione di Popiglio e sulla destra per chi scende da Popiglio e Bagni di Lucca. Si prende questa strada e si va in direzione di Montefegatesi fino a giungere a San Cassiano, villaggio formato da otto frazioni: Campiglia, Cappella, Vizzata, Cembroni, Focolaio, Livizzano, Chiesa e Piazza e adagiato ai piedi del Monte Prato Fiorito (1297 m. s.l.m.). 164 - PIEVE DI SAN CASSIANO IN CONTRONE nn

Giorno 18

Montalbano

In questo giorno abbiamo fatto un ampio giro sul Montalbano toccando diverse località: Carmignano, Artimino, Poggio alla Malva e Capraia.

Carmignano

PANORAMA DI CARMIGNANO DALLA ROCCA Posto a 189 m. s.l.m., alle pendici del Montalbano, il borgo di Carmignano e' ricco di storia: nel suo territorio numerosi sono stati i rinvenimenti di reperti etruschi, attualmente conservati nel Museo Comunale che si trova all'interno della Villa Medicea La Ferdinanda ad Artimino; fu poi sede di una corte del Vescovo di Pistoia almeno fino al X secolo e passo' diverse volte di mano dai pistoiesi ai fiorentini, i quali distrussero la rocca almeno per tre volte. Nella Prepositura di San Michele e San Francesco si conserva un celebre dipinto, La Visitazione, opera del Pontormo, eseguita nel quarto decennio del '500 su commissione della famiglia Pinadori: nel quadro si vede Maria, incinta, che si reca a far visita a Elisabetta, anch'essa in attesa di suo figlio primogenito Giovanni Battista. Tra i prodotti tipici di Carmignano rileviamo i famosi fichi secchi (che hanno ottenuto l'IGP) e i Chianti Carmignano DOC. 369 nn

Artimino

ARTIMINO: VILLA LA FERDINANDA 3' IMMAGINE Artimino e' un antico borgo d'origine etrusca adagiato sui pendii del Montalbano: nei suoi pressi si trovano alcuni edifici di grande importanza storica come la Villa La Ferdinanda (fatta erigere da Ferdinando I de’ Medici e detta anche dei cento camini per la numerosa presenza di comignoli); l'Abbazia di San Martino in Campo (eretta probabilmente intorno al Mille, si presentava in origine con tre navate e cinque campate); la Pieve di San Leonardo (in origine dedicata ai Santi Maria e Giovanni, fu eretta probabilmente prima del X sec., anche se la tradizione la vuole fondata dalla contessa Matilde di Canossa). Inaugurato nel 1983, il Museo Archeologico d'Artimino ha sede nei sotterranei della villa Medicea e presenta gran parte dei reperti provenienti dagli scavi nelle necropoli e nell’abitato del centro etrusco d'Artimino.

Artimino e' oggi un piccolo agglomerato di case che conta appena duecento abitanti e domina, da sopra un colle, un paesaggio straordinario, proprio dirimpetto alla villa medicea dai cento camini costruita dal granduca Ferdinando I sul finire del '500. Per lo storico dell'Ottocento Emanuele Repetti il nome d'Artimino deriverebbe dal latino arctus minor, cioe' stretto minore rispetto all'altro stretto, piu' ampio ed esteso lungo sempre il corso dell'Arno, della Gonfolina. Gia' centro abitato in epoca etrusca e romana, il primo documento che lo ricorda e' un privilegio del 25 febbraio 998 in cui Ottone III lo consegna, insieme ad altri possedimenti, al vescovo di Pistoia Antonio. Il castello d'Artimino, i cui resti sono ancora in parte visibili, e' documentato fin dal 1026 e fu un forte di frontiera del comune di Pistoia molto importante, vista la posizione strategica. Della stessa epoca e' la torre turrita (oggi con orologio), che da sempre contraddistingue l'accesso al centro del paese. 103 nn

POGGIO ALLA MALVA: PANORAMA 2' IMMAGINE Il paese di Poggio alla Malva, si trova nel comune di Carmignano e dista solo pochi km. da Artimino e dalla Villa Medicea de La Ferdinanda: si sviluppo' intorno al XV secolo ed era abitato da principalmente da scalpellini dediti all'estrazione e ad una raffinatissima lavorazione della pietra serena presente nelle vicine cave. L’edificio piu' importante e' la chiesa di S. Stefano, eretta nel Settecento sul luogo ove in tempi antichi si trovava una piccola cappella dedicata a San Luca e in sostituzione della vecchia chiesa di Santo Stefano alle Busche che, edificata nell’XI secolo, era stata poi trasformata in abitazione privata. Nei pressi del paese si trova la Porta del Barco Reale Mediceo: il Barco Reale Mediceo fu realizzato nel XVI secolo e costituiva una delle piu' importante riserve di caccia della famiglia dei Medici. Il muro di questa bandita partiva da Poggio alla Malva, dove ancora oggi si trova la Porta d’accesso, raggiungeva Vitolini, Mignana, Faltognano, Papiano, sfiorava San Baronto, aggirava il Montalbano spingendosi sul lato nord oltre il Colle di Montefiore, arrivava a Montemagno (nei pressi del cimitero di questo paese, lungo la strada che conduce a Lucciano, si trova ancora la casa del guardia del Barco), sfiorava Campiglio e Villa La Magia, risaliva subito al di sopra degli abitati di Lucciano, Montorio e Buriano, raggiungeva Spazzavento, oltrepassava a nord il borgo di Bacchereto, superava Santa Cristina a Mezzana e, infine, raggiungeva Artimino, dove si trova la grande villa La Ferdinanda, che era la residenza di caccia dei Medici, e Poggio alla Malva. 592 nn

Capraia

CAPRAIA: PANORAMA 2' IMMAGINE Capraia e' un castello situato sulla riva orografica destra dell'Arno ed e' di origine antichissima, come testimoniato dai reperti etruschi riportati alla luce recentemente: ha avuto grande importanza strategica, militare ed economica nel periodo medioevale quando dipendeva da Pistoia. L'ubicazione stessa su una solida rocca, mostra come un tempo Capraia dominasse sul territorio circostante, respingendo energicamente ogni minaccia fluviale o terrestre: per contrastare l'espansionismo dei pistoiesi, allora capeggiati dal Conte Guido Borgognone, i Fiorentini nel 1203 costruirono il borgo di Montelupo, anche per controllare in maniera migliore l’importante strada che collegava Firenze al mare transitando per Empoli. Da allora i castelli di Montelupo e Capraia sono sempre stati uniti dal popolo nel famoso detto: Da Montelupo di vede Capraia, Cristo fa le coppie e poi le appaia. Il castello di Montelupo crebbe di importanza e sovrasto' il dirimpettaio Capraia.

Le mura dell’antico castello di Capraia sono visibili solo in parte: in paese si incontra la chiesa di Santo Stefano dove e' custodito il corpo di Santa Grania (protettrice dei bambini). Ogni anno alla mezzanotte del 1° Maggio si puo' assistere ad una suggestiva manifestazione locale chiamata I Fuochi di Santa Grania, durante la quale tutta la comunita' capraina si riunisce davanti ad immensi falo' in onore della Santa. Il giorno seguente, 2 maggio, presso la stessa chiesa si svolge la benedizione dei bambini e di tutti i fedeli. 538 nn

Giorno25

Pruno

Siamo stati a trovare l’amico Sirio Guidi che abita a Piastrola, sopra il paese di Pruno: casa sua è immersa in un luogo magnifico, tra la Pania, il Forato e il Procinto ed è raggiungibile solo a piedi.

PRUNO E LA PANIA: 1' IMMAGINE Pruno e' un paese dell'Alta Versilia, in comune di Stazzema, ed e' dominato dalla mole della Pania della Croce, del monte Procinto e del monte Forato: anzi questo borgo, e segnatamente la casa di Piastrola, e' uno dei migliori luoghi per osservare il fenomeno del sole che, all'alba, passa dentro l'arco del Monte Forato. Situato a 468 m. s.l.m., Pruno si raggiunge passando da Seravezza, proseguendo per Ponte Stazzemese, fino a giungere a Cardoso: qui, poco prima della chiesa, si svolta seccamente a sinistra e, oltrepassato Volegno, si arriva al piazzale posto proprio all'ingresso del paese, dove va lasciata l'auto. Il paese mantiene un impianto prettamente medioevale come evidenziano le strette viuzze che lo attraversano: si e' conservato magnificamente tanto che, prestando un po' d'attenzione, e' ancora possibile rilevare incisa la data di costruzione d'alcune abitazioni (ho notato un 1739 e un 1782) sopra l'arco posto sopra la porta d'ingresso. Tra i materiali impiegati per costruire queste antiche case, soprattutto sulle soglie e sui davanzali, si nota il marmo cipollino (e' di un verde chiaro) di cui esisteva una cava poco sopra l'abitato.

UNA IMMAGINE DI PIASTROLA Poco sopra l'abitato di Pruno, a pochi minuti di cammino, si trova la localita' di Piastrola: dall'aia della casa e' possibile assistere al fenomeno del sole, e anche della luna, che nascono all'alba passando dentro l'arco del monte Forato. Sirio Guidi, sua moglie Zaira e sua figlia Silvia, gli abitanti di Piastrola, sono persone di squisita ospitalita': tante volte sono stati disturbati da coloro che si sono recati a vedere questo fenomeno naturale, ma hanno sempre accolto tutti con garbo e gentilezza. Io, per esempio, tutti gli anni, in un giorno compreso fra il 21 e il 25 maggio, non manco di andare a vedere questo spettacolo della natura. Raggiungere Piastrola da Pruno e' molto semplice: basta passare sotto l'arco che si trova tra le case a sinistra della piazzetta del paese, costeggiare la trattoria Poveromo e salire a dritto. 176 nn

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