ALDO INNOCENTI
RELAZIONE WALKING DEL MESE DI MARZO 2009
Giorno 1
Pieve di Gropina
La Pieve di San Pietro a Gropina e' la chiesa piu' visitata di tutta la provincia di Arezzo: e' una splendida costruzione romanica con caratteristiche molto particolari, con degli splendidi capitelli, con un pulpito veramente unico e con una chiesa di origine longobarda che si trova sotto il pavimento di quella attuale. Al visitatore la Pieve si presenta con una semplice facciata che ripete la tripartizione interna, eseguita in muratura di pietra arenaria a filaretto: l'interno e' a tre navate e racchiude il pulpito che e' il coronamento di tutta la bellezza artistica racchiusa nella Pieve di S. Pietro a Gropina. Questa e' un'opera mirabile, unica, particolare e antichissima (addirittura dell'VIII sec.), un'opera in cui l'arte diviene simbolismo e mistero e' il coronamento di tutta la bellezza artistica racchiusa nella Pieve di S. Pietro a Gropina: vale la pena di venire fin qui anche solo per potere vedere e ammirare quest'opera mirabile, unica, particolare e antichissima (addirittura dell'VIII sec.), un'opera in cui l'arte diviene simbolismo e mistero. Devo aggiungere che nelle mie escursioni su e giu' per la Toscana di pulpiti ne ho visti molti, ma mai come questo: non ne esistono né cosi' antichi né di questa fattura con le colonne intrecciate (la colonna con il nodo esprime il piu' grande mistero della fede: la Trinita' di Dio, perché c'e' un Dio in tre persone uguali e distinte: Padre e Figlio espressi con le due colonnine annodate e c'e' lo Spirito Santo il cui simbolo e' il nodo). 75 - PIEVE DI S. PIETRO A GROPINA
Giorno 8
Faltognano e Anchiano
Faltognano e' un piccolo borgo situato a 7 km. da Vinci, sulla strada che unisce Anchiano a Vitolini: il territorio e' attraversato dal Muro del Barco Reale Mediceo, costruito nel 1624, cosi' come risale allo stesso anno la cosiddetta Cappella del Barco. In paese si trova la chiesa di Santa Maria, gia' esistente nel Duecento, e' piu' volte trasformata nel corso dei secoli: nel XIX secolo fu ricostruita in stile neorinascimentale a croce latina, navata unica e copertura a volte. E' caratterizzata da un basso campanile e da un portico antistante la facciata, preceduto da un ampio terrazzo. Davanti alla facciata della chiesa di trova il grande leccio di Faltognano, che raggiunge un'altezza di 19 metri, ha un fusto di 5,20 metri di circonferenza ed e' citato tra le piante monumentali della Toscana. Vicino a Faltognano si trova il minuscolo borgo di Anchiano, noto per la presenza della casa colonica in cui avrebbe avuto i natali Leonardo, il 15 aprile 1452; in realta' sembra che questa abitazione sia entrata in possesso della famiglia di Leonardo solo nel 1483, su acquisto di Ser Piero, padre del grande scienziato. L'edificio, di modeste dimensioni, fu donato nel 1950 al Comune di Vinci dal conte Rasini di Castelcampo, e fu restaurato una prima volta nel 1952, per il 5° Centenario della nascita di Leonardo. A circa 1 km. da Vinci, sulla strada per Anchiano, si trova la Villa del Ferrale, che sorge sulle fondamenta di un edificio gia' esistente ai tempi di Leonardo e presenta un aspetto tardo – ottocentesco. La villa ha ospitato Giuseppe Garibaldi dall’11 al 27 luglio 1867. 546 - FALTOGNANO e ANCHIANO
Giorno 11
Chiese di S. Maria del Giudice
A S. Maria del Giudice, paese che si trova lungo la strada che collega Lucca a San Giuliano Terme proprio prima della galleria del monte Pisano, si trovano due antiche pievi: la Pieve di San Giovanni Battista ( detta Pieve vecchia) e la Pieve di S. Maria Assunta (detta Pieve nuova). La prima è citata per la prima volta nel 918: l'edificio, che si caratterizza per la struttura a tre navate, con unica abside illuminata da tre monofore e, all'interno, colonne sormontate da capitelli classicheggianti, e' databile agli anni 1160 - 1170, come conferma l'iscrizione sull'architrave del portale. La decorazione del paramento e il motivo della facciata a doppio ordine di loggette cieche rimandano a soluzioni decorative di origine pisana. Forse piu' antica e' la torre campanaria (XI secolo). La Pieve di Santa Maria Assunta risale nell'impianto all'ultimo quarto del XII secolo. Nella partizione della facciata a doppio ordine di arcate, estese anche lungo le pareti laterali, l'edificio trova riscontro nella cultura architettonica lucchese dell'epoca. L'impiego diffuso nel paramento murario di bozze squadrate in marmo di San Giuliano rimanda tuttavia a pratiche costruttive esperite nella Cattedrale di Pisa, cui possono ricondursi anche il timpano con colonne e gli elementi a tarsia presenti in facciata. L’itinerario per queste due pievi non è stato ancora completato.
Giorno 15
Castello di Ripafratta e castello di Nozzano
Secondo la leggenda il borgo di Ripafratta deve il suo nome ad una spaccatura e conseguente frana avvenuta alle pendici del monte Pisano che avrebbe causato la deviazione del corso del fiume Serchio, il quale, prima dell'evento, si gettava in Arno all'altezza di Bientina. Situato a 68 m. s.l.m. sul crinale del colle Vergario, il castello di Ripafratta venne realizzato come fortificazione costituita da un ampio cassero, con tre torri: una isolata al centro e due aderenti alle mura. Una seconda cerchia muraria, a livello inferiore, cingeva l'abitato che digradava verso Pisa. Alla fine del Duecento, o piu' probabilmente agli inizi del Trecento, un'altra fase di lavori porto' al raddoppio della cinta muraria esterna estendendola anche verso il versante lucchese per rafforzare la difesa contro il dirimpettaio castello di Nozzano, possedimento lucchese. Il castello di Ripafratta e' raggiungibile percorrendo l'autostrada A 11 Firenze - Mare fino all'uscita di Lucca. Da qui si devono seguire le indicazioni per la SS 12 dell'Abetone e imboccarla in direzione Pisa. Dopo una decina di chilometri la possente mole della fortificazione appare sulla sinistra. 548 - CASTELLO di RIPAFRATTA
Quella torre l’ho vista transitando lungo l’autostrada A 11 (Firenze - Mare) nel tratto che va da Lucca a Migliarino: mi sono stupito perché non riuscivo a capire cosa ci facesse una piccola casa intonacata sopra una torre che sembrava molto antica. Cosi' appena ho potuto mi sono documentato ed ho scoperto che il castello che porta quella strana torre e' quello di Nozzano, situato sulla strada che da Lucca porta a Viareggio. Non e' noto quando sia stato costruito il Castello di Nozzano: la sua origine, probabilmente risale al XI secolo e diverse sono le leggende che trattano della sua costruzione la piu' importante delle quali riguarda la famosa contessa Matilde di Canossa. Fra le cose da vedere purtroppo non c’e' l’interno del castello perche' di proprieta' privata ma il borgo merita senza dubbio una visita: posto su uno sperone roccioso alla destra orografica del fiume Serchio, con il mastio merlato e le sue torri, si e' conservato abbastanza bene, con il suo circuito murario ellittico e con l’unica porta d'accesso rivolta verso Lucca. La fortezza, cui si accede dalla porta monumentale, e' difesa da solide mura che, con il passare del tempo, sono state trasformate in abitazioni: il mastio merlato e' un capolavoro di architettura militare, con due torri a propria difesa, una interna ed una esterna. 131 - CASTELLO DI NOZZANO
Giorno 26
Vallico Sopra
Siamo andati a Vallico Sopra che si trova a 650 m. s.l.m. ai piedi del monte Palodina, nel comune di Fabbriche di Vallico, nella Valle della Turrite Cava: fino alla meta' del Novecento contava circa 300 abitanti, oggi circa 70. L’abitato di Vallico Sopra e' in posizione solatia: il paesaggio e' dominato dalla mole della chiesa romanica di S. Michele, che domina la valle dall’alto della sua posizione. Tra le antiche strutture dell’abitato, con la tipica copertura a piastre, le vie passano in mezzo alle case aggrappate al colle. Il paese anticamente era fortificato: delle mura di accesso se ne conserva ancora una in ottime condizioni e si trova nei pressi della chiesa di S. Rocco, a nord della piccola piazzetta. A Vallico Sopra ci sono due chiese: S. Rocco e S. Michele: la prima si trova all’interno del paese, e' piu' piccola dell’altra e sembra che sia stata edificata dopo la peste del ‘600; la seconda si trova piu' in alto, lungo la strada che conduce al Valico di S. Luigi, immersa tra le selve ed e' raggiungibile dal paese anche attraverso un'antica mulattiera contrassegnata da muretti laterali formati da lastre di pietra. 550 - VALLICO SOPRA
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