ALDO INNOCENTI
RELAZIONE WALKING DEL MESE DI NOVEMBRE 2008
Con l’arrivo delle brutta stagione le uscite di noi di Walking Italy sono un po’ diminuite, ma qualcuna l’abbiamo fatta lo stesso. Le escursioni di questo mese sono iniziate il giorno 3 : ci siamo recati a visitare, solo esternamente perchè di proprietà privata e non accessibile, il
castello di Montegufoni
, situato nei pressi di Montespertoli. Si tratta di un maniero con una lunga storia alle spalle, ma che negli anni della seconda guerra mondiale ha custodito alcuni capolavori del Museo degli Uffizi per salvaguardarli dai danni della guerra o dalle depredazioni dei tedeschi: tra le opere che qui hanno trovato riparo citiamo l’
Adorazione dei Magi
del Ghirlandaio,
La Primavera
del Botticelli e la
Madonna d'Ognissanti
di Giotto.
Il giorno 7 siamo andati a visitare una delle più belle pievi romaniche della Toscana: la
Pieve di S. Maria Assunta a Villa Basilica
; questo paese si trova a circa 5 km. da Collodi, lungo la strada che dal paese di Pinocchio conduce all’Altopiano delle Pizzorne. La chiesa è molto bella e ben conservata: al suo interno è conservato un pregevole
Crocifisso
dipinto di Berlinghiero Berlinghieri.
Il 10 siamo andati a vedere il piccolo borgo di
Capraia
, situato proprio di fronte a Montelupo: i due borghi sono separati dal fiume Arno, ma sono sempre stati citati insieme in uno dei più famosi proverbi della Toscana
Da Montelupo si vede Capraia, Cristo fa le coppie e poi l’appaia
. Capraia vanta una origine più antica ed era un feudo di Pistoia: Montelupo è stato creato nel 1203 dai Fiorentini proprio per fronteggiare le mire espansionistiche dei Pistoiesi.
Il giorno 18 siamo andati in Valdinievole a visitare i due borghi di
Massa e Cozzile
, che, uniti, danno origine al comune omonimo: Massa, situata a livello più basso di Cozzile, è molto più grande e più antica: grazie alla mitezza del clima di cui godono tutti i paesi della Valdinievole esposti a mezzogiorno, anche qui, come nella vicina Buggiano, abbondano le piante di agrumi e i fiori. Massa prende il nome di castello dal fatto che, come molti insediamenti medievali toscani, e' un paese fortificato cinto da mura, sorvegliato da torri e chiuso da porte con una rocca nel punto piu' elevato. Cozzile è posto a 223 m. s.l.m.: nella cinta muraria, di cui sono ancora visibili resti importanti inglobati nelle abitazioni costruite sopra di esse, si aprivano tre porte: una a est, in corrispondenza con l’ingresso in paese della strada medioevale da Massa (Porta a Massa), una a ovest, sul lato diametralmente opposto (Porta Vecchia), e una a sud (Porta Nuova), che si apriva nei pressi della chiesa di San Iacopo.
Il giorno 25 siamo andati a
Pruno
in Alta Versilia: da qui abbiamo raggiunto
Piastrola
, dove abita l’amico Sirio Guidi: Piastrola è situata proprio davanti al monte Forato ed è il luogo ideale per assistere allo spettacolo del sole che transita all’alba nell’arco del Forato e anche della luna che in alcuni giorni dell’anno appare dentro l’arco. Era nevicato il giorno prima è le Apuane apparivano in tutto il loro splendore: Pania, Costa Pulita, Monte Forato e Procinto erano spolverati di bianco e si mostravano in veste
natalizia
.
Le escursioni del mese di novembre si sono concluse con la visita di
Seravezza
, cittadina versiliese situata ai piedi delle Apuane: sicuramente l’edificio più importante è il
Palazzo Mediceo
, costruito nella metà del XVI secolo. La città trae il nome dalla confluenza di due fiumi, il Serra e il Vezza, che si uniscono all’interno del centro abitato dando origine al fiume Versilia. L’itinerario per Seravezza non è ancora pronto.
Giorno 3
Il
castello di Montegufoni
si trova nel comune di Montespertoli: sorge sulle ceneri dell'antico castello degli Ormanni, distrutto da Firenze nel 1135, nel corso delle lunghe lotte tra la citta' e le famiglie nobili del contado fiorentino. L'edificio conserva ancora parte delle sue antiche vestigia medioevali, pur subendo l'influenza delle modifiche apportate nel corso degli anni, in chiave rinascimentale. Fu proprieta' della famiglia degli Acciaioli, ricchi mercanti fiorentini: nel 1909 viene acquistato da Sir Gorge Sitwell, personaggio stravagante appartenente all'aristocrazia inglese che diede nuovo impulso alla vita del castello. Prima di andarci ad abitare definitivamente, non accettando consigli sui lavori da effettuare, lo fece restaurare e chiamo' Gino Severini a dipingere i suoi Arlecchini nelle sale degli Acciaioli rifiutando la proposta dei figli di farle affrescare da un giovane pittore, Pablo Ricasso. Dei suoi tre figli, Edith, Osbert e Sacherveli', Osbert, una volta morto il padre, si insedio' definitivamente a Montegufoni. Durante la seconda guerra mondiale il castello di Montegufoni ha ospitato alcune tra le opere piu' importanti custodite nella galleria degli Uffizi per evitare che si danneggiassero o che, peggio, fossero trafugate dai tedeschi: ricordiamo tra le altre l’Adorazione dei Magi del Ghirlandaio, La Primavera del Botticelli e la Madonna d'Ognissanti di Giotto. Nel 1966, Sir Osbert, diventato celebre scrittore, si stabilisce definitivamente al castello: colpito dal Morbo di Parkinson vi mori' nel 1969. Nel 1972 Reresby Sitwell vende il castello all'attuale proprietario Sergio Posarelli che lo ha ristrutturato come una residenza storica che raccoglie una selezione di appartamenti dotati di particolare charme: alcuni sono arredati con mobili antichi, altri decorati con bellissimi e preziosi affreschi e tutti offrono la possibilita' di un soggiorno unico. SWK 536
Giorno 7
La
Pieve di Santa Maria Assunta a Villa Basilica
sorge sui resti di una struttura piu' antica, di cui resta ancora chiaramente identificabile la cripta: la pressoche' completa ricostruzione della pieve inizia alla fine del XII secolo per quanto concerne l'impianto generale e i modelli furono le grandi basiliche lucchesi riedificate nei decenni immediatamente precedenti quali San Michele in Foro e Santa Maria Forisportam. La facciata a vela, a loggette sovrapposte, si riallaccia ancora alla facciata di San Michele e a quella del Duomo. L'edificio conserva l'assetto della ristrutturazione avvenuta nel XII secolo e presenta un'unica abside e tre navate divise da una doppia serie di sette colonne dotate di capitelli scolpiti con teste di animali e motivi floreali. In seguito ai danni del terremoto del 1920 inizio' per la pieve una serie di radicali interventi di restauro e di ripristino, tesi a ricostituirne l'immagine medioevale. Tra le opere d'arte che vi si conservano si segnalano una Madonna del Rosario di Antonio Franchi e il Volto Santo con i suoi protettori di Gaspare Mannucci. Sull'altare maggiore e' stata di recente collocata, dopo un intervento di restauro, una delle opere di maggior rilievo della pittura medioevale lucchese, una Croce dipinta da Berlinghiero Berlinghieri. Il comune di Villa Basilica si estende subito a nord - est dei confini amministrativi di Capannori e comprende buona parte dell'altopiano delle Pizzorne e l'inizio della valle della Pescia di Collodi, giungendo a est fino alle alture che separano il corso dei due torrenti Pescia. L'accesso principale a questa zona, collinare e defilata, e' la strada di origine medioevale che da Ponte all'Abate risale il corso del torrente in direzione di Boveglio e prosegue per la Val di Lima; all'altezza di Botticino una deviazione porta al capoluogo comunale di Villa Basilica. SWK 537
Giorno 10
Capraia
e' un castello situato sulla riva orografica destra dell'Arno ed e' di origine antichissima, come testimoniato dai reperti etruschi riportati alla luce recentemente: ha avuto grande importanza strategica, militare ed economica nel periodo medioevale quando dipendeva da Pistoia. L'ubicazione stessa su una solida rocca, mostra come un tempo Capraia dominasse sul territorio circostante, respingendo energicamente ogni minaccia fluviale o terrestre: per contrastare l'espansionismo dei pistoiesi, allora capeggiati dal Conte Guido Borgognone, i Fiorentini nel 1203 costruirono il borgo di Montelupo, anche per controllare in maniera migliore l’importante strada che collegava Firenze al mare transitando per Empoli. Da allora i castelli di Montelupo e Capraia sono sempre stati uniti dal popolo nel famoso detto:
Da Montelupo di vede Capraia, Cristo fa le coppie e poi le appaia
. Il castello di Montelupo crebbe di importanza e sovrasto' il dirimpettaio Capraia. Le mura dell’antico castello di Capraia sono visibili solo in parte: in pase si incontra la chiesa di Santo Stefano dove e' custodito il corpo di Santa Grania (protettrice dei bambini). Ogni anno alla mezzanotte del 1° Maggio si puo' assistere ad una suggestiva manifestazione locale chiamata I Fuochi di Santa Grania, durante la quale tutta la comunita' capraina si riunisce davanti ad immensi falo' in onore della Santa. Il giorno seguente, 2 maggio, presso la stessa chiesa si svolge la benedizione dei bambini e di tutti i fedeli. SWK 538
Giorno 18
Sui colli della Valdinievole (223 m. s.l. m.) si erge il borgo di
Massa
che, insieme al piccolo paese di Cozzile, da' origine al comune di Massa e Cozzile. Massa e' sempre stato nominato insieme al paese di Cozzile, che e' di origine meno antica: dal borgo lo sguardo abbraccia un panorama vastissimo, che si spinge dalla Valdinievole fino al Monte Serra e a una grande area della Toscana. Grazie alla mitezza del clima di cui godono tutti i paesi della Valdinievole esposti a mezzogiorno, anche qui, come nella vicina Buggiano, abbondano le piante di agrumi e i fiori. Massa prende il nome di castello dal fatto che, come molti insediamenti medievali toscani, e' un paese fortificato cinto da mura, sorvegliato da torri e chiuso da porte con una rocca nel punto piu' elevato. Posto in alto, alla quota di 223 metri, il sito ove sorge il paese e' un poggio dal quale la valle del torrente Borra si allarga in una conca ondulata esposta a Sud, resa fertile dai terreni alluvionali e abbondantemente irrigata.
Il comune di Massa e Cozzile, con grande accortezza, dal 2004 ha creato il piccolo ma suggestivo Museo di San Michele, adiacente alla chiesa omonima, e ricco di arredi religiosi di grande valore: non solo ma nel paese e' conservato l'Archivio storico del comune, contenente 1800 documenti storici compresi nell'arco di tempo che va dal 1299 al 1865 e che gli studiosi possono consultare previa autorizzazione del comune. Tra i monumenti di Massa degni di nota citiamo: la Pieve di S. Maria Assunta, la chiesa di S. Michele, il Palazzo Pretorio, la Porta ai Campi. SWK 349
Sui colli della Valdinievole (410 m. s.l.m.) si erge il piccolo borgo di
Cozzile
che, insieme a Massa, da' origine al comune di Massa e Cozzile. Cozzile e' sempre stato nominato insieme al paese di Massa, che e' di origine piu' antica: da Cozzile lo sguardo abbraccia un panorama vastissimo, che si spinge dalla Valdinievole fino al Monte Serra e a una grande area della Toscana. Cozzile e' raggiungibile in auto dall'autostrada A 11 uscita casello di Montecatini Terme. Nella cinta muraria, di cui sono ancora visibili resti importanti inglobati nelle abitazioni costruite sopra di esse, si aprivano tre porte: una a est, in corrispondenza con l’ingresso in paese della strada medioevale da Massa (Porta a Massa), una a ovest, sul lato diametralmente opposto (Porta Vecchia), e una a sud (Porta Nuova), che si apriva nei pressi della chiesa di San Iacopo. Lungo la strada che fa da spina dorsale dell’abitato, incontriamo l’oratorio di San Filippo Neri, l’Oratorio della Compagnia e al termine la chiesa di San Jacopo Maggiore.
Il borgo di Cozzile e' dominato dal castello, il Palazzo de Gubernatis, che prende il nome dal suo antico proprietario, colui che rifece di sana pianta le fortificazioni di Cozzile nel XIX secolo. SWK 270
Giorno 25
Pruno
e' un bellissimo paese dell'Alta Versilia, in comune di Stazzema, ed e' dominato dalla mole della Pania della Croce avendo di fronte il Procinto ed il Forato: anzi questo borgo, e segnatamente la casa di
Piastrola
, e' uno dei migliori luoghi per osservare il fenomeno del sole che, all'alba, passa dentro l'arco del Monte Forato, come ho gia' avuto modo di rilevare nell'itinerario in cui parlo espressamente di questo fenomeno naturale. Pruno, 468 m. s.l.m., si raggiunge passando da Seravezza, proseguendo per Ponte Stazzemese, fino a giungere a Cardoso: qui, poco prima della chiesa, si svolta seccamente a sinistra e, raggiunto e oltrepassato Volegno, si arriva al piazzale posto proprio all'ingresso del paese, dove va lasciata l'auto dato che qui termina la strada e che e' possibile arrivare nel borgo solo a piedi. SWK176
Il
Monte Forato
(m. 1223 e m. 1209 le sue due cime) è una delle vette più famose e più frequentate della catena apuana: l’arco naturale che fa del monte Forato una montagna veramente unica, è alto 32 m. e alto 26 m. con uno spessore minimo è di 8 m. All'origine di questa caratteristica figura, da cui la montagna ha tratto il nome, c'è l'azione erosiva di vento e acqua che hanno inciso il calcare sfruttando le fratture della roccia. Il Forato ha sempre attratto l'uomo per la sua forma unica e anche i poeti lo hanno declamato, come nel secolo scorso Giuseppe Tigri che così lo descriveva: "D'immane ponte adamantino a foggia, ch'arte tu credi, eppur natura eresse!". In questo itinerario voglio però raccontare della
visione del sole che passa nell'arco nel Forato
, che avviene a Piastrola (località posta sopra Pruno in Alta Versilia) circa 20 minuti dopo il sorgere del sole nei giorni 22 / 25 maggio (nei quali si osserva nel miglior modo possibile) e 20 / 23 luglio. SWK 175 |