ALDO INNOCENTI
RELAZIONE WALKING DEL MESE DI LUGLIO2008
Nel mese di luglio assai numerose sono state le uscite di noi di Ursea e Walking Italy: abbiamo iniziato il giorno 2 recandoci sull’Appennino tosco – emiliano e salendo sulle vette del monte Maiori e del monte Gomito. Il 9 abbiamo fatto una esperienza nuova: con la guida di Giancarlo Mangoni, nostro collaboratore e grande esperto di minerali, siamo andati alla ricerca di minerali nella discarica della miniera di Serra Bottini, che si trova nei pressi di Massa Marittima; è stata una esperienza notevolmente interessante. Domenica 13 luglio ci siamo recati in Garfagnana: nei piccoli borghi di S. Anastasio e di Petrognola, entrambi facenti parte del comune di Piazza al Serchio, si teneva la
Festa delle Contee del Farro I. G. P.
, manifestazione di notevole fascino, con il pranzo che si svolgeva in otto aie diverse e con la battitura del farro, oltre alla Recita del Maggio effettuata dalla Compagnia dei Maggianti di Gorfigliano dell’amico Andrea Bertei. Mercoledì 16 luglio siamo saliti nuovamente sulla vetta del monte Piglione, nella parte meridionale delle Alpi Apuane: questa montagna, che si presenta una cresta di vetta lunga più di un km. con tre quote (1184, 1189 e 1231), è la più ricca di varietà di fiori di tutta la catena apuana. Il 23 ci siamo recati nella località di Pasquilio, che si trova sopra Massa, dalla quale si gode un panorama stupendo su tutta la costa tirrenica: siamo saliti sulla vetta del monte Folgorito, sulla cui cresta transitava la famosa Linea Gotica, della quale si trovano ancora alcune postazioni; tra l’altro tra i monti Folgorito e Carchio si è svolta una delle più tremende battaglie che hanno insanguinato la Linea Gotica. Domenica 24 siamo tornai a Bagno Vignoni, incantevole località della Val d’Orcia, che presenta una caratteristica unica: la piazza centrale del piccolo borgo è costituita da una grande vasca d’acqua termale e gli edifici che vi si affacciano hanno conservato l’impronta medioevale dando al paese una atmosfera veramente originale. Infine abbiamo concluso le gite del mese di luglio mercoledì 30 andando ad assistere ancora una volta al fenomeno del sole che, sorgendo, transita nell’arco del monte Forato, sulle Alpi Apuane. In genere a vedere questo fenomeno della natura siamo sempre andati alla fine del mese di maggio, ma quest’anno l’inclemenza del tempo (a fine maggio è sempre piovuto o il cielo è stato tanto nuvoloso da oscurare l’evento) ce lo aveva impedito.
Giorno 2
Il
monte Maiori
(1560 m. s.l.m.) e' una delle vette secondarie dell'Appennino tosco - emiliano: e' raggiungibile dall'Abetone con un breve percorso accessibile a tutti. Fino alla sua base l'itinerario si snoda lungo l'ampia carrareccia che risulta essere il percorso piu' frequentato dai turisti che soggiornano nella nota localita': infatti la strada per Serrabassa della Verginetta e' ampia e quasi pianeggiante e conduce ad una bella fonte. Inoltre si snoda all'ombra di abeti giganteschi ed e' arricchita da panchine, quindi costituisce la meta ideale di chi voglia fare due passi nel bosco. Con questo itinerario mettiamo a disposizione di tutti la possibilita' di arrivare su una piccola vetta, facendo poi un percorso ad anello per tornare alla zona della Fonte costruita dal Corpo Forestale dello Stato. Dalla zona della Serrabassa della Verginetta, situata alle pendici del monte Libro Aperto, si hanno ampie vedute sulla catena appenninica: inoltre qui si trova un piccolo Rifugio, la Casa di Lapo, sempre aperto nel periodo estivo, dove e' possibile fare un buon pranzo od un ottimo spuntino. Direi che il percorso per il monte Maiori puo' permettere a tante persone, che non si sentono in grado di raggiungere vette piu' impegnative, di trascorrere una giornata nel fresco della magnifica foresta dell'Abetone. 521 - MONTE MAIORI
Il
monte Gomito
(m. 1892) e' conosciuto soprattutto da coloro che si recano sull'Appennino Tosco - Emiliano nel periodo invernale per sciare, ma qui si parlera' di come raggiungere la vetta di questa montagna a piedi e non servendosi degli impianti di risalita: questa escursione trova il suo punto di partenza dalla Val di Luce (precisamente dalla localita' di Pian d'Asprella) e il suo punto di arrivo all'Abetone, per cui e' necessario effettuarla con due autovetture, lasciandone una all'Abetone e proseguendo con l'altra verso la Val di Luce per recuperarla poi alla fine della camminata. L'escursione ha inizio a Pian d'Asprella (quota 1500), immenso piazzale di servizio per gli impianti di risalita del comprensorio della Val di Luce. Il nome Pian d'Asprella trae origine da una pianta erbacea perenne dai piccoli fiori di colore rosa: l'Aspenula odorata, appartenente alla famiglia delle Rubiacee e assai diffusa nella valle. 142 - MONTE GOMITO
Giorno9
Giancarlo Mangoni
e' il collaboratore di Ursea e Walkig Italy per i minerali: abita ad Agliana (PT) ed e' un appassionato di mineralogia; per l'esattezza e' il cassiere dell'Associazione Mineralogica Prato - Pistoia (A.M.P.P.) che ha la propria sede c/o Fondazione Prato Ricerche Via Galcianese n. 20/H Prato. Giancarlo possiede nella propria abitazione una vastissima raccolta di minerali che hanno tutti la caratteristica di essere stati raccolti esclusivamente dentro i confini della Toscana: egli e' il classico esempio di quello che si puo' fare con la passione e con la pazienza, perché la sua collezione non ha uguali ed e' frutto di una appassionata ricerca che dura ormai da molti anni. Le sue mete preferite sono le Colline Metallifere, la Montagnola Senese, Campiglia Marittima, le Alpi Apuane ma non disdegna anche il Pistoiese dove ha trovato svariati minerali. Questa escursione e' stata effettuata con lui nella discarica della
Miniera di Serra Bottini
, che si trova nelle vicinanze di Massa Marittima: questo giacimento era uno dei piu' importanti d'Italia e tra i minerali che vi si possono trovare citiamo Adamite, Almandino, Alumoidrocalcite, Andradite, Anglesite, Antlerite, Aragonite, Auricalcite, Azzurrite, Barite, Bornite, Brochantite, Calcite, Calcoalumite, Calcofanite, Calcopirite, Calcocite, Carbonato - cianotrichite, Cerussite, Covellite, Crisocolla, Cuprite, Dolomite, Dundasite, Ematite, Epidoto, Galena, Gesso, Goethite, Idrozincite, Jarosite, Linarite, Malachite, Mimetite, Olivenite, Osarizawaite, Pirargirite, Pirite, Proustite, Quarzo, Rame, Rosasite, Sfalerite, Smithsonite, Talco, Tennantite, Woodwardite, Zolfo. 522 - MINIERA DI SERRA BOTTINI
Giorno 13
In questo itinerario si tratta di due piccoli borghi della Garfagnana, che si trovano nel comune di Piazza al Serchio: sono
S. Anastasio
e
Petrognola
e della bellissima festa che si tiene in queste due frazioni alla meta' del mese di luglio, la
Festa delle Contee del Farro I.G.P.
Il farro e' una graminacea coltivata da migliaia di anni nel bacino del Mediterraneo: il farro e' il capostipite di tutti i frumenti oggi conosciuti, compresi il grano tenero e il grano duro. Con la comparsa del grano, il farro ha subito un “momento di crisi”, ma non in Garfagnana dove e' stato sempre coltivato e ancora oggi e' brillato negli antichi mulini a pietra. Ecco cosi' che in questi due paesi viene festeggiata questa graminacea.
A S. Anastasio si trova la chiesa parrocchiale dedicata ai santi Vincenzo e Anastasio, che contiene al suo interno due piccoli gioielli: un polittico del XV secolo e un organo del '700. Il polittico e' opera di Bernardino del Castelletto, uno dei piu' singolari pittori attivi a Lucca e dintorni alla fine del Quattrocento, fedele a schemi culturali tipici del nord Italia, che solo nella fase finale del suo percorso accantonera' per aderire ad un linguaggio piu' decisamente lucchese. Dell'organo non si conosce il nome dell'autore conosciamo solo una data in un cartiglio sull'architrave della cassa. E' collocato in cantoria sopra la porta d'ingresso; la cassa e' riccamente intagliata e dorata come lo e' la cantoria.
Petrognola e' assorta alla cronaca degli ultimi anni perché qui si trova l’unica fabbrica di birra che impieghi il farro, totalmente o parzialmente, in sostituzione dell’orzo. La fabbrica e' operativa dal 2002: il deus ex machina e' Roberto Giannarelli, appassionato birrofilo. 523 - GARFAGNANA: 4' parte
Giorno 16
Il
monte Piglione
e' uno dei piu' meridionali della catena apuana ed e' contraddistinto da un lungo crinale sul quale si elevano tre quote: quota 1184, situata a est e contraddistinta da una croce, quota 1189, quella situata in posizione centrale, e quota 1231, quella piu' alta e situata a nord. La distanza fra la prima quota e l’ultima e' di ben 1150 metri. Questa montagna si distingue bene fra le cime apuane perché e' completamente coperta da un verde manto erboso che da primavera fino a inizio estate si colora di una varieta' infinita' di fiori che sono una gioia per gli occhi: fra le specie piu' belle ricordiamo senz’altro le orchidee e i gigli di San Giovanni. La base di partenza per raggiungere questa montagna e' costituito dal minuscolo borgo di Groppa, 874 m. s.l.m. , posto in comune di Pescaglia. 210 - MONTE PIGLIONE
Giorno 23
Il
monte Folgorito
è l’ultima vetta della catena che comprende il monte Carchio: dalla sua cima il crinale si sdoppia in un ramo che si dirige a S O verso il Castello Aghinolfi e in un altro che si dirige a S E verso Seravezza. Il Folgorito (912 m.) è noto anche perché è stato teatro di violenti scontri durante la seconda guerra mondiale in quanto proprio di qui passava la famosa Linea Gotica, come attestano alcune postazioni belliche che si incontrano sul cammino: Infatti su questa cima i tedeschi avevano costruito diverse postazioni della Linea Gotica e il 5 e il 6 aprile 1945 qui si sviluppò una furiosa battaglia che segnò l'inizio dell'avanzata degli Alleati. La montagna si presenta spoglia di vegetazione e con una grossa croce sulla vetta: l'ascesa dal versante nord è abbastanza esposta e riservata agli escursionisti più esperti mentre quella versante mare è accessibile a tutti. 38 - MONTE FOLGORITO
Giorno27
Bagno Vignoni
(306 m. s.l.m.) è un piccolo borgo della Val d'Orcia che ha una caratteristica unica e inconfondibile: la piazza centrale non è quella che comunemente si intende con questo termine bensì una grande vasca termale d'acqua calda dove, fino a qualche anno fa, era possibile anche immergersi cosa che ora, dopo la costruzione dello stabilimento termale, non è più possibile fare; oltretutto si tratta anche di un borgo medioevale e la grande vasca gli conferisce una atmosfera veramente affascinante. Oggi Bagno Vignoni è conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo come rinomata località termale ed è posta nel bellissimo comprensorio del Parco Artistico e Culturale della Val d'Orcia: la grande vasca rettangolare, dove si bagnarono Santa Caterina da Siena e Lorenzo il Magnifico, costituisce sicuramente un grande richiamo turistico. L'atmosfera che emana dalla vasca è unica: nei freddi giorni d'inverno i vapori tiepidi che emanano dall'acqua avvolgono tutta la piazza di nebbia; è questa atmosfera che ha mostrato il regista Andrei Tarkovsky nel suo celebre film "Nostalghia". 104 - BAGNO VIGNONI
Giorno 30
Il
monte Forato
(m. 1223 e m. 1209 le sue due cime) è una delle vette più famose e più frequentate della catena apuana: l’arco naturale che fa del monte Forato una montagna veramente unica, è alto 32 m. e alto 26 m. con uno spessore minimo è di 8 m. All'origine di questa caratteristica figura, da cui la montagna ha tratto il nome, c'è l'azione erosiva di vento e acqua che hanno inciso il calcare sfruttando le fratture della roccia. Il Forato ha sempre attratto l'uomo per la sua forma unica e anche i poeti lo hanno declamato, come nel secolo scorso Giuseppe Tigri che così lo descriveva: "D'immane ponte adamantino a foggia, ch'arte tu credi, eppur natura eresse!". In questo itinerario voglio però raccontare della
visione del sole che passa nell'arco nel Forato
, che avviene a Piastrola (località posta sopra Pruno in Alta Versilia) circa 20 minuti dopo il sorgere del sole nei giorni 22 / 25 maggio (nei quali si osserva nel miglior modo possibile) e 20 / 23 luglio. 175 - PRUNO E IL SOLE NEL MONTE FORATO |